Mondiali 2026, Mentana contro il ripescaggio dell’Italia: sarebbe squallido

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Mondiali 2026, Mentana contro il ripescaggio dell’Italia: sarebbe squallido
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Un’ipotesi capace di cambiare gli scenari dei prossimi Mondiali di calcio agita il dibattito: la possibilità di sostituire l’Iran con l’Italia, legata a un contesto politico segnato dalla guerra tra Stati Uniti e repubblica islamica. La proposta, emersa tramite indiscrezioni riferite da Financial Times, trova però una netta presa di posizione da parte di Enrico Mentana, direttore del Tg di La7, che la giudica lesiva dei valori sportivi.

ripescaggio ai mondiali: la proposta di sostituire l’iran con l’italia

Il quadro riguarda i Mondiali che verranno ospitati dagli Stati Uniti, insieme a Canada e Messico. Il possibile forfait dell’Iran, connesso al conflitto con gli Stati Uniti, potrebbe rimettere in gioco l’Italia, che non è riuscita a qualificarsi direttamente e risulta eliminata nella finale dei playoff contro la Bosnia.

La notizia viene collegata a una proposta arrivata nell’ambito di contatti politici e sportivi: secondo quanto riferito dal Financial Times, l’inviato di Donald Trump, Paolo Zampolli, avrebbe avanzato l’idea di far sostituire l’Iran con gli azzurri.

mentana contesta l’idea del ripescaggio: “squallido e ingiusto”

La possibilità di un’entrata dell’Italia ai Mondiali al posto di una squadra esclusa per ragioni collegate al conflitto con il paese ospitante viene considerata inaccettabile da Enrico Mentana. Il direttore del Tg di La7 ha espresso la propria posizione attraverso un post su Instagram, definendo la prospettiva “squallida e ingiusta e offensiva” per la storia sportiva italiana.

Il punto centrale del giudizio riguarda l’idea di partecipare a un evento globale da parte di una squadra che, nelle qualificazioni, sarebbe rimasta fuori per un’eliminazione sportiva sul campo, senza accesso meritato, ma tramite ripescaggio legato a una circostanza bellica.

paolo zampolli e il legame con trump e fifa

Le indiscrezioni riportano che Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti in Italia, avrebbe dichiarato al Financial Times di aver suggerito a Trump e al presidente della FIFA, Gianni Infantino l’ipotesi di sostituire l’Iran con l’Italia.

Nelle motivazioni presentate, viene richiamata l’idea che l’Italia rappresenterebbe una scelta valida per il torneo, con l’argomento del prestigio costruito da quattro titoli e la visione di vedere gli azzurri in un Mondiale ospitato dagli Stati Uniti.

guerra tra stati uniti e iran e conseguenze sul torneo

Il nodo di fondo resta la situazione tra Stati Uniti e Iran. La presenza della nazionale iraniana viene indicata come messa in discussione da un contesto bellico, con un aspetto specifico: la guerra sarebbe stata congelata dalla tregua appena estesa da Trump. Proprio l’evoluzione di questo quadro può influire sulla decisione relativa alla partecipazione dell’Iran e, di conseguenza, sull’eventuale riallocazione dei posti.

personaggi citati

  • Enrico Mentana
  • Paolo Zampolli
  • Donald Trump
  • Gianni Infantino
Categorie: Calcio e Sport

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