Medico italiano Simone Salvo, incidente a Bali: rischio amputazione e mancato risarcimento

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Medico italiano Simone Salvo, incidente a Bali: rischio amputazione e mancato risarcimento

Vacanza trasformata in un incubo, con ferite gravi, interventi ripetuti e una battaglia che continua anche sul piano legale. Simone Salvo, medico siciliano e aspirante giornalista, racconta l’incidente avvenuto a Bali, dopo un periodo trascorso in Indonesia tra risaie e foresta tropicale, fino a quando un sorpasso, un impatto inevitabile e l’omissione di soccorso hanno cambiato la sua vita in pochi secondi.

Il racconto mette in luce un percorso segnato da sette interventi chirurgici, il rischio concreto di perdere la gamba e l’assenza di risarcimenti, mentre sullo sfondo resta l’urgenza di presenziare a un processo per non far archiviare il caso.

simone salvo a bali: dall’escursione a ubud all’incidente in mototaxi

Il 24 luglio 2024 Simone Salvo si trovava a Bali per una vacanza attesa, sfruttando il tempo libero per muoversi tra luoghi suggestivi. In particolare, racconta di essere arrivato nella zona di Ubud, tra foresta tropicale e risaie, dopo essere partito con un mototaxi prenotato tramite app.

La partenza segue un passaggio critico: il conducente richiede la cancellazione della prenotazione effettuata sull’app Grab, proponendo un prezzo forfettario anche per il ritorno. Simone riferisce di aver accettato la situazione e di aver seguito l’avvio della corsa, fino a quando un tratto di strada con lavori in corso porta all’imprevisto.

Secondo quanto riportato, il guidatore compie un sorpasso e rimane per circa cinquanta metri sull’altra corsia. Compare un camion rosso: l’urto diventa inevitabile. Simone descrive che il conducente, per evitare il frontale, espone il lato posteriore della moto, mentre lui viene scagliato a terra.

La conseguenza è immediata e pesante: la gamba destra riporta una ferita aperta, con tessuti squarciati. A quel punto il mototassista si rialza, comprende cosa è successo, lo guarda negli occhi terrorizzato, risale sul mezzo e scappa.

calvario dopo lo scontro: soccorsi tardivi, rischio emorragico e trasferimento in ospedale

Dopo l’incidente, il racconto descrive un’attesa piena di conseguenze sanitarie. Simone riferisce che nessuno si ferma anche quando la situazione peggiora e il sangue viene perso in modo importante. Vengono persino registrati video senza aiuto immediato.

La svolta avviene grazie all’intervento di un uomo, che presta soccorso e chiama un’ambulanza. Simone racconta di aver ricevuto una giacca usata come laccio emostatico e di aver tentato, nel frattempo, di riallineare la gamba e i capi ossei per quanto possibile.

soccorso locale e svolta con l’arrivo della polizia

Gli operatori arrivano solo più tardi e Simone viene trasportato in un centro di campagna a pochi minuti di distanza, descritto come una sorta di guardia medica. Nel racconto emerge che non viene fatto nulla di concreto: non viene rilasciato neppure un certificato e, dopo circa tre quarti d’ora, si comunica l’assenza di possibilità di trasferimento verso un ospedale idoneo.

La svolta avviene con l’intervento della polizia. Simone riferisce che un poliziotto si avvicina per capire la situazione; lui afferra la gamba urlando che potrebbe essere suo figlio. L’agente, commosso, si occupa direttamente del trasferimento insieme agli ambulanzieri verso un ospedale.

interventi e terapie: fratture esposte, shock emorragico e complicanze scongiurate

Con il trasferimento in un centro ospedaliero, inizia la fase di cura. Simone riferisce che dopo circa tre ore iniziano i primi oppioidi e le trasfusioni. Racconta anche valori di pressione molto bassi che risalgono con i liquidi, descrivendo uno stato di shock emorragico.

Nel dettaglio, le immagini radiografiche mostrano molte fratture, incluse femore, rotula e tibia esposte, oltre a fratture scomposte al secondo e terzo metatarso del piede. Il quadro comprende anche legamenti rotti, un tendine del quadricipite rotto e una arteria lesionata.

spostamento chirurgico e gestione delle complicanze

Alle 3 e mezza avviene lo spostamento in un altro centro per la chirurgia. Simone riferisce che alle 5 del mattino resta in compagnia di un’amica brasiliana presente sul posto.

Nei giorni successivi emergono rischi legati a complicanze come sepsi ed embolia polmonare, associati a un intervento di questa portata. Simone sottolinea che i rischi maggiori vengono evitati presto e, quando l’emoglobina torna a livelli normali, iniziano le comunicazioni su possibili dimissioni.

rientro in italia: volo medicalizzato, costi coperti e seconda chirurgia inizzoli

Le tappe successive portano Simone a un ritorno programmato. Il 12 agosto riesce a tornare in Italia con un volo medicalizzato, accompagnato da un medico e dall’infermiere dell’assicurazione.

Simone spiega che possedeva un pacchetto base, definito utile per coprire spese rilevanti. Nel racconto sottolinea un punto specifico: l’assicurazione, nel suo caso, non includeva risarcimenti per invalidità e danni permanenti, ma ha contribuito in modo decisivo a sostenere decine di migliaia di euro di costi sul posto e, soprattutto, a permettere il rientro e le cure necessarie.

In Italia avviene la seconda chirurgia all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, con interventi su femore e piede. Simone riferisce che il 24 agosto torna a casa in Sicilia e resta a letto per circa un mese, iniziando poi una ripresa che risulta temporanea.

pseudoartrosi e serie di interventi successivi

Nella primavera successiva la tibia entra in pseudoartrosi a causa dell’infezione. Da qui prende avvio una sequenza di interventi per cercare di risolvere il problema: uno a Milano e altri quattro a Roma.

Simone descrive un atteggiamento professionale nel gestire le fasi della cura, evidenziando che le complicazioni erano in parte prevedibili e che la formazione medica ha aiutato ad affrontare ogni step con razionalità. Allo stesso tempo, afferma che accettare quanto accaduto, anche come persona, non risulta semplice.

formazione e carriera giornalistica: master alla luiss e stage a sky

Nel periodo di ricostruzione, Simone Salvo porta avanti un progetto formativo. Ha conseguito un Master in giornalismo e comunicazione multimediale alla Luiss, dove si era iscritto nel 2023 per realizzare un altro sogno: diventare giornalista con specializzazione in ambito medico.

Secondo quanto riferito, i colleghi hanno offerto supporto con lezioni e appunti. Simone ha seguito corsi a distanza e nel mese di ottobre è riuscito a completare uno stage nella redazione di Sky. Nel racconto, il periodo più “normale” coincide con l’andare avanti nella programmazione, fino alla riapertura della problematica legata alla fistola.

Proprio lì si colloca un nuovo passaggio sanitario: la fistola si riapre e Simone deve tornare a Roma per un nuovo intervento. Il passo successivo è indicato: l’intervento previsto a inizio maggio servirà a ricostruire la tibia.

processo a bali e mancato risarcimento: scadenze legali e richieste di supporto

Il nodo principale per i mesi successivi riguarda il processo. Simone specifica che, dopo l’incidente, non ha ricevuto alcun risarcimento. Nel racconto emerge anche una condizione legale legata alla presenza fisica: se non si presenta a Bali il prima possibile, il caso verrà archiviato.

Simone spiega che il processo richiede la presenza in diverse fasi: una prima fase di investigation e poi anche la causa civile. Tutte le spese sono indicate come a suo carico, anche in ragione della difficoltà organizzativa legata alle condizioni di salute attuali. Nel racconto viene anche menzionata la possibilità di ottenere assistenza dall’Ambasciata, con cui dichiara di essere in contatto.

richieste legate al mototassista e attenzione all’omissione di soccorso

Oltre alla fase giudiziaria, Simone chiede un supporto ulteriore. La richiesta riguarda una trattativa con la compagnia dei mototaxi, finalizzata a trovare un punto di incontro sul processo penale per quanto possibile.

Pur ribadendo il tema dell’omissione di soccorso e la gravità del comportamento, Simone afferma di non voler “rovinare la vita” a nessuno, concentrandosi sulla possibilità di evitare conseguenze serie per il mototassista.

fondo per vittime stradali extra-ue

Il racconto chiude con un’ulteriore indicazione di priorità. Simone richiama l’idea di creare un fondo per vittime stradali extra-ue, motivandola con il confronto tra quanto esiste in Europa per incidenti avvenuti in altri Paesi e l’assenza, secondo quanto riferito, di un aiuto analogo nel contesto extra-UE.

personaggi citati

Simone Salvo

  • Simone Salvo
  • un poliziotto a Bali (intervenuto per il trasferimento in ospedale)
  • un signore sulla cinquantina (intervenuto per soccorrere e chiamare l’ambulanza)
  • un’amica brasiliana del posto (presente durante le ore successive al trasferimento chirurgico)
  • il camionista (allontanatosi dopo l’incidente)
  • il mototassista
  • un medico e un infermiere dell’assicurazione (durante il volo medicalizzato di rientro)
Categorie: SaluteCronaca

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