Medico assolto ma condannato a risarcire per asportazione di un neo senza esame istologico

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Medico assolto ma condannato a risarcire per asportazione di un neo senza esame istologico

La vicenda giudiziaria legata alla morte di Roberta Repetto dopo l’asportazione di un neo continua a produrre effetti anche sul piano civile. La Corte di Cassazione ha infatti annullato limitatamente agli effetti civili l’assoluzione del medico Paolo Oneda, aprendo la strada a una possibile valutazione risarcitoria da parte di un giudice civile. Il punto centrale riguarda l’assenza di un’analisi istologica e, soprattutto, la questione se la paziente fosse stata informata in modo adeguato sui rischi del melanoma, con la conseguenza che una corretta informazione avrebbe potuto incidere sulle scelte terapeutiche.

cassazione e morte di roberta repetto: annullamento solo civile

Nel procedimento penale, l’esito si è consolidato con l’assoluzione del medico, poiché la procura generale non aveva presentato ricorso. La Cassazione ha però ritenuto che, sul versante civilistico, l’impostazione adottata dal giudice di merito non fosse corretta. La decisione riguarda quindi esclusivamente la sfera degli effetti civili, lasciando a un successivo passaggio davanti a un giudice civile la possibilità di stabilire l’eventuale risarcimento in favore della famiglia.

paolo oneda assolto in penale, ma possibile responsabilità risarcitoria

Secondo l’impianto ricostruito nel giudizio, Paolo Oneda era stato assolto in sede di secondo processo d’appello, mantenendo un esito favorevole dal punto di vista penale. La Cassazione ha però evidenziato che la valutazione sul nesso causale, nel contesto civilistico, richiede un esame diverso rispetto a quello svolto dal giudice precedente. In particolare, l’assenza di un passaggio fondato su una valutazione comparativa porta, secondo la Suprema Corte, a una conclusione non idonea a precludere il tema della responsabilità risarcitoria.

nesso causale e valutazione controfattuale: errore prospettico civilistico

La motivazione della Cassazione richiama un criterio di valutazione che, nella prospettiva civile, deve verificare se una persona informata pienamente avrebbe potuto prendere decisioni terapeutiche differenti. I giudici della Suprema Corte hanno sottolineato che l’esclusione del nesso causale operata dal giudice di merito risulta giuridicamente erronea quando non viene svolta una valutazione comparativa. Tale verifica deve accertare se, in presenza di informazione completa e di una reale possibilità di scelta terapeutica, fosse più probabile che la persona offesa intraprendesse percorsi diversi, pur senza intaccare la definitività dell’assoluzione penale.

melanoma dopo asportazione: assenza di esame istologico e decesso

La ricostruzione dei fatti riguarda un intervento di asportazione di un neo effettuato su un tavolo da cucina nel centro Anidra di Borzonasca, nella provincia di Genova. Il quadro clinico ha poi portato a identificare la presenza di un melanoma e la paziente è deceduta a distanza di alcuni mesi. Sul piano processuale viene indicata la mancanza di un esame istologico, elemento che assume rilievo nell’accertamento complessivo della responsabilità e nel modo in cui devono essere valutate le conseguenze sul piano risarcitorio.

assoluzione di bendinelli: separazione tra profili penali collegati

Nel contesto della vicenda giudiziaria, risulta che per un altro procedimento era stato definitivamente assolto Paolo Bendinelli, descritto come “guru del Centro olistico Anidra”. La decisione della Cassazione su Paolo Oneda non incide su quel passaggio penale già definito, ma riguarda specificamente la corretta valutazione degli aspetti civilistici, con necessità di un nuovo esame sulla responsabilità risarcitoria.

mancato ricorso e conferma penale

Il consolidamento dell’esito penale deriva dal fatto che la procura generale non aveva proposto ricorso, con la conseguenza che l’assoluzione risulta confermata sul piano penale. Rimane però aperta la fase in cui un giudice civile potrà pronunciarsi sulla possibile liquidazione del danno, in base agli accertamenti richiesti dalla Cassazione.

possibili sviluppi davanti al giudice civile

La Cassazione ha annullato l’assoluzione del medico solo in relazione agli effetti civili, chiarendo che la valutazione del nesso causale non può limitarsi a escluderlo senza una verifica controfattuale. Il passaggio successivo richiederà un esame incentrato sulla possibilità che una informazione completa sui rischi del melanoma avrebbe potuto determinare una scelta terapeutica differente, con ciò rendendo necessaria la valutazione della responsabilità ai fini del risarcimento.

Personaggi citati:

  • Roberta Repetto
  • Paolo Oneda
  • Paolo Bendinelli
Medico assolto ma dovrà risarcire la famiglia di una donna a cui fu asportato un neo senza eseguire senza esame istologico
Categorie: SaluteCronaca

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