McDonald's fa causa a Mc Dino's e vince: il caso su marchio simile e concorrenza sleale

• Pubblicato il • 3 min
McDonald's fa causa a Mc Dino's e vince: il caso su marchio simile e concorrenza sleale

Un marchio vale quanto la sua identità, e quando l’identità viene “spostata” in un logo o in una linea di prodotti, entrano subito in gioco regole precise. Il Tribunale di Bari ha infatti riconosciuto la fondatezza delle ragioni di McDonald’s contro una società pugliese di ristorazione, fissando limiti netti sull’uso del prefisso “Mc” e dei segni che richiamano il brand.

tribunale di bari: stop all’uso del prefisso “mc” nel marchio e nei prodotti

La quarta sezione civile del Tribunale di Bari ha emesso una sentenza che sancisce la vittoria di McDonald’s nella causa avviata contro un’azienda italiana del settore della ristorazione. Il provvedimento stabilisce, di fatto, confini di tutela a protezione di uno dei brand più riconoscibili a livello internazionale, noto anche per la sua capacità di incidere sulla percezione del consumatore.

perché è stato ritenuto illegittimo: identità del marchio e tutela rafforzata

Secondo quanto ricostruito dai giudici, il marchio McDonald’s possiede una forza tale da richiedere una tutela ancora più intensa. In tale cornice, vengono considerate illegittime anche quelle varianti che, pur presentando elementi “originali” o rilevanti, mantengono l’identità sostanziale dell’impianto originario.

Questa impostazione è decisiva perché sposta il focus dal singolo dettaglio grafico o nominale alla riconducibilità complessiva del segno al marchio principale.

i segni contestati: “mc dino’s”, “mcdrive” e prodotti con prefisso “mc”

Le azioni legali hanno preso avvio dopo che la società pugliese, secondo la ricostruzione riportata, avrebbe utilizzato il nome “Mc Dino’s” come marchio di fatto e insegna, oltre al segno “McDrive”, indicato come coincidente con quello impiegato dalla catena statunitense.

Non solo: nel menu sarebbero comparsi anche prodotti con denominazioni precedute dal prefisso “Mc”. Tra questi, viene citato “Mc Burger”, anch’esso collegato a una registrazione da parte di McDonald’s.

diffida e passaggio in tribunale: prosecuzione delle violazioni

Prima della fase giudiziaria, McDonald’s avrebbe inviato una diffida alla ditta pugliese, senza ottenere esiti risolutivi. La vicenda sarebbe quindi proseguita fino all’aula, dato che le violazioni sarebbero continuate.

prefisso “mc” come elemento distintivo: rischio di confusione per il consumatore

La sentenza richiama la logica secondo cui marchi come Big Mac, McDrive, McBurger, McChicken, McNuggets, McCafe e altri condividono un tratto distintivo riconoscibile: il prefisso “Mc”. Tale elemento consente ai consumatori di ricondurre prodotti e servizi a un’unica origine, identificata con il colosso statunitense.

Di conseguenza, l’uso di segni simili può determinare confusione nel consumatore medio, che può collegare espressioni come “Mc Dino’s” alla rete McDonald’s, specie quando il richiamo viene impiegato per caratterizzare servizi di ristorazione e prodotti alimentari.

decisione del tribunale: contraffazione e concorrenza sleale

Il Tribunale di Bari ha accolto il ricorso di McDonald’s, stabilendo che l’uso dei nomi “Mc Dino’s”, “McDrive”, “Mc Burger” e dei segni con prefissi riconducibili al brand americano, in qualsiasi forma e combinazione, in qualsiasi modalità e a qualsiasi titolo, integra contraffazione e concorrenza sleale.

richiesta di risarcimento danni respinta

La sentenza, invece, respinge la richiesta di risarcimento danni perché non provata e non quantificata.

“Il prefisso ‘Mc’ non si può usare. È concorrenza sleale e genera confusione nel consumatore”: McDonald’s fa causa a un’azienda pugliese che lancia il marchio Mc Dino’s e vince
Single nell’era digitale? Tra ghosting, app deludenti e like a vuoto, i giovani tornano all’analogico: dai volantini ai pitch tra amici, e persino… A messa
Single nell’era digitale? Tra ghosting, app deludenti e like a vuoto, i giovani tornano all’analogico: dai volantini ai pitch tra amici, e persino… A messa
Categorie: CronacaEconomia

Per te