Manolo portanova confermata in appello condanna a 6 anni per stupro di gruppo

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Manolo portanova confermata in appello condanna a 6 anni per stupro di gruppo

Il caso giudiziario che coinvolge Manolo Portanova e Alessio Langella torna al centro dell’attenzione: la Corte d’Appello di Firenze ha confermato una condanna a sei anni di reclusione per violenza sessuale di gruppo e lesioni, riferite a una studentessa dell’università di Siena. I fatti risalgono al maggio 2021 e, secondo l’impianto ricostruito in sede processuale, si sarebbero svolti in un’abitazione del centro storico senese. Nella vicenda risulta coinvolto anche William Portanova, indicato come fratello e all’epoca minorenne, già giudicato separatamente.

corte d’appello di firenze conferma la condanna a sei anni

La decisione della Corte d’Appello ha ribadito la sentenza emessa nel 2022 dal Tribunale di Siena con rito abbreviato. I giudici, accogliendo la richiesta della Procura generale, hanno confermato integralmente l’impianto accusatorio e la conseguente condanna nei confronti di Manolo Portanova e dello zio Alessio Langella.

udienza con difensori e dichiarazioni spontanee

Nel corso dell’udienza sono intervenuti i difensori degli imputati: Gabriele Bordoni per Portanova e Domenico Dello Iacono per Langella. Presenti anche gli stessi imputati, che hanno rilasciato dichiarazioni spontanee ribadendo la propria innocenza e descrivendo il proprio stato d’animo. Le dichiarazioni rese non hanno inciso sulla decisione dei giudici, che hanno confermato quanto disposto in primo grado.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

reazioni dopo la sentenza: parte civile e difese

La pronuncia ha suscitato reazioni contrapposte in aula. La parte civile ha espresso soddisfazione per l’esito, sostenendo che la sentenza di primo grado abbia retto senza elementi di rottura. L’avvocata Claudia Bini, legale dell’associazione Donna Chiama Donna, ha affermato che “ha retto integralmente”, sottolineando la presenza di un “corposo materiale probatorio” alla base della decisione. Ha inoltre aggiunto sulla condizione della vittima che risulta “sollevata”.

parole della parte civile e della controparte

Nel medesimo senso si è espressa anche l’avvocato Jacopo Meini, difensore della controparte, dichiarando soddisfazione e riferendo che, secondo quanto riferito, la ragazza avrebbe manifestato la percezione di aver superato un incubo.

risposta di manolo portanova e linea difensiva

Di segno opposto la reazione di Portanova, che ha ribadito la propria posizione. Il calciatore ha dichiarato di non sentirsi abbattuto per un’ulteriore condanna e ha affermato di ritenersi innocente, evidenziando la volontà di continuare la propria battaglia. Ha inoltre sostenuto di non aver mai trattato male una persona e di non farlo mai, richiamando una linea già espressa sui social alla vigilia dell’udienza, con l’intenzione di combattere per l’innocenza fino alla fine.

ricorso in cassazione e situazione sportiva

Il legale di Manolo Portanova, Gabriele Bordoni, ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso in Cassazione. Nel comunicare l’impostazione della difesa ha richiamato l’idea di restare coerenti con pensieri definiti leali, onesti e diretti fin dall’inizio.

Sul piano della gestione sportiva, al momento non sono indicati provvedimenti da parte del club: il giocatore risulta a disposizione. Risulta inoltre sospesa una richiesta di radiazione, in attesa della definitività del giudizio penale.

presenza in aula dei familiari e tensioni sulle dichiarazioni social

In aula erano presenti anche i genitori di Portanova, Antonia e Daniele Portanova, indicato come ex bandiera della Robur. Il padre ha commentato l’esito con parole amare, sostenendo che, per arrivare alla verità, in Italia servirebbe un contesto descritto come “un cadavere da piangere” o “un bersaglio da colpire”, definendo il figlio come “quel bersaglio”.

La parte civile ha replicato criticando anche dei post pubblicati dalla famiglia, affermando che avrebbero infastidito e che la famiglia avrebbe, secondo la tesi dell’avvocata Claudia Bini, non compreso quanto accaduto.

Persone citate nel caso:

  • Manolo Portanova
  • Alessio Langella
  • William Portanova
  • Gabriele Bordoni
  • Domenico Dello Iacono
  • Claudia Bini
  • Jacopo Meini
  • Antonia Portanova
  • Daniele Portanova

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