Madre e figlia morte per ricina a Pietracatella: nuovi interrogatori nel caso

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Madre e figlia morte per ricina a Pietracatella: nuovi interrogatori nel caso

Le indagini sull’ipotizzato avvelenamento da ricina proseguono con ritmo serrato nel territorio di Pietracatella, dove a fine dicembre hanno perso la vita Sara Di Vita e la madre Antonella Di Ielsi. La ricostruzione dei fatti continua a muoversi tra nuove audizioni, verifiche tecniche e controlli su campioni biologici, con l’obiettivo di chiarire ogni passaggio della vicenda e definire con precisione responsabilità e dinamiche interne al nucleo familiare.

audizione in questura: cugina di gianni di vita ancora ascoltita

Nella giornata odierna, la cugina di Gianni Di Vita, padre delle vittime, è stata ascoltata nuovamente per diverse ore in Questura. La convocazione è avvenuta come persona informata sui fatti, mentre la donna non risulta iscritta nel registro degli indagati.

La stessa cugina ospita da giorni lo stesso Di Vita insieme ad Alice, dopo il sequestro dell’abitazione familiare. In quella casa, sabato scorso, è stato effettuato un nuovo sopralluogo che ha confermato l’intensità delle attività investigative.

chiarimenti su rapporti familiari e dinamiche relazionali

Durante l’audizione davanti agli investigatori della squadra mobile di Campobasso, incaricati dalla procura di Larino che coordina l’inchiesta per duplice omicidio volontario, sono stati richiesti chiarimenti mirati sui rapporti interni. In particolare, l’attenzione degli inquirenti riguarda la ricostruzione, con precisione, delle dinamiche tra Di Vita, la cugina acquisita e le nipoti.

La raccolta di contributi testimoniali continua ad ampliarsi: le persone già ascoltate come informate sui fatti superano le trenta unità, indicando un quadro probatorio in crescita costante.

ricina e tracce biologiche: nodo centrale dell’inchiesta

Il cuore dell’indagine resta la sostanza ricina, altamente tossica, rispetto alla quale sarebbero state individuate tracce nel sangue e in un capello di una delle vittime. L’ipotesi investigativa si appoggia dunque su elementi tecnici, sui quali si sta ancora lavorando per consolidare un quadro scientifico completo.

accertamenti preliminari e assenza nel sangue di gianni di vita

Secondo quanto emerso dai primi riscontri del centro antiveleni, la sostanza non risulterebbe rilevata nel sangue di Gianni Di Vita. Questo dettaglio viene considerato potenzialmente rilevante per lo sviluppo delle indagini, perché introduce un elemento da chiarire nel percorso di accertamento.

analisi al centro antiveleni maugeri: risultati ufficiali in nota formale

Accanto alle prime indicazioni, proseguono anche gli accertamenti affidati al Centro antiveleni Maugeri di Pavia, incaricato delle analisi sui campioni biologici. La fase di esame non risulta conclusa e, in base alle comunicazioni del direttore Carlo Locatelli, i risultati ufficiali saranno resi noti solo al termine degli esami tramite una nota formale.

La comunicazione dei dati definitivi mantiene dunque aperta una serie di interrogativi, mentre gli investigatori attendono esiti completi e comparabili.

esami già svolti: esiti negativi su cibo e vittime

Nel frattempo risultano già stati effettuati diversi controlli che avrebbero dato esito negativo sia sul cibo sequestrato sia sulle vittime. Gli esami tossicologici e microbiologici condotti fin qui sarebbero risultati privi di riscontri compatibili con l’ipotesi iniziale.

prossime convocazioni e consulenza tecnica della difesa

Gli investigatori si preparano a una nuova convocazione di Di Vita, attesa nelle prossime ore. Parallelamente, sul versante della difesa è stato nominato come consulente il tossicologo forense Mauro Iacoppini.

Il legale di Di Vita, allo stato parte offesa nel procedimento, ha evidenziato l’esigenza di attendere riscontri scientifici certi prima di ritenere consolidata l’ipotesi legata alla ricina. Non vengono escluse altre possibilità, con riferimento a differenti forme di avvelenamento, dalla tossinfezione ad altre cause compatibili con la sintomatologia osservata.

quadro investigativo in evoluzione

L’insieme delle attività in corso—audizioni, sopralluoghi, analisi su campioni biologici e valutazioni di laboratorio—si concentra sulla necessità di ottenere un quadro coerente e verificabile. La ricostruzione delle relazioni interne alla famiglia e la progressione degli accertamenti tecnici determinano i prossimi passaggi dell’inchiesta.

Persone menzionate:

  • Sara Di Vita
  • Antonella Di Ielsi
  • Gianni Di Vita
  • Alice
  • Mauro Iacoppini
  • Carlo Locatelli
Madre e figlia avvelenate, nuova audizione per la cugina: attesi i risultati definitivi sulla ricina
Categorie: SaluteCronaca

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