Le città di pianura di cosa parla il film con 16 candidature ai di donatello
Le candidature ai David di Donatello 2026 sono state rese note con grande rapidità e, sin dalle prime ore, l’elenco ha già acceso l’attenzione del settore. Accanto ai nomi che tendono a ripetersi nelle previsioni, con Paolo Sorrentino e Mario Martone presenti tra i titoli attesi, emerge con forza una proposta che arriva dalle profondità della provincia: Le Città di Pianura, capace di contare 16 candidature complessive e di posizionarsi in modo trasversale in diverse sezioni.
le città di pianura: 16 candidature ai david di donatello 2026
Il film Le Città di Pianura si segnala per l’ampiezza delle categorie in cui risulta inserito. Il dato centrale riguarda la regia e la presenza costante del nome di Francesco Sossai nelle cinquine, con il titolo individuato in più ambiti. Nel dettaglio, figurano spazi per miglior film, miglior regia, migliore sceneggiatura originale, migliore produttore e anche miglior attore protagonista, miglior attore non protagonista, oltre alla sezione dedicata a miglior canzone originale.
trama di le città di pianura: il viaggio notturno tra venezia e treviso
La storia si concentra su Carlo Bianchi e Doriano, due cinquantenni che vivono alla giornata e inseguono il desiderio di concedersi un “ultimo bicchiere”. La loro routine viene alterata dall’incontro con Giulio, interpretato da Filippo Scotti: si tratta di uno studente di architettura, giovane e timido, che diventa il catalizzatore di nuove prospettive e di un cambiamento improvviso nei piani.
Il racconto costruisce dinamiche che richiamano da vicino l’impianto di un classico come Il Sorpasso. I protagonisti intraprendono insieme un viaggio notturno attraverso i cosiddetti non-luoghi della provincia, muovendosi tra Venezia e Treviso, nell’attesa del rientro di un amico dall’estero. La trama trasforma una serie di incontri casuali in una sorta di percorso formativo in movimento, dove bar e luoghi di provincia diventano tappe di un’esperienza condivisa.
Al centro dell’impianto narrativo emerge anche un tema sociale legato al divario generazionale e al senso di spaesamento nel Veneto contemporaneo, trasformando casualità e deviazioni in occasione di confronto e crescita.
regia e cast di le città di pianura
francesco sossai tra carriera e ritorno alla regia
Per Francesco Sossai si tratta della seconda volta come regista di un lungometraggio dopo Altri Cannibali (2021). La candidatura del film, dunque, porta in primo piano un percorso già avviato e conferma un posizionamento decisivo nelle scelte artistiche legate alla scrittura e alla direzione.
i protagonisti: pierpaolo capovilla e filippo scotti
Tra i protagonisti compaiono Pierpaolo Capovilla e Filippo Scotti. Capovilla è noto anche come musicista, soprattutto per Il Teatro degli Orrori. Filippo Scotti, nel film, interpreta Giulio ed è riconosciuto soprattutto per la sua interpretazione in È Stata la Mano di Dio di Paolo Sorrentino.
da anticipazioni a possibile trionfo: quante candidature diventeranno premi
Con una dotazione tanto ampia, Le Città di Pianura si trova nella condizione di trasformare le candidature in risultati concreti. Ora, il livello di attesa cresce soprattutto perché l’elenco delle cinquine coinvolge molte aree differenti: produzione, regia, sceneggiatura e interpretazioni, oltre alla dimensione musicale prevista per miglior canzone originale. Nel quadro dei David di Donatello 2026, resta quindi un margine importante per convertire il numero di riconoscimenti in premi, con la possibilità di celebrare anche simbolicamente con quel “ultimo bicchiere” che accompagna la vicenda.
Personaggi e cast menzionati:
- Francesco Sossai
- Carlo Bianchi
- Doriano
- Giulio
- Filippo Scotti (Giulio)
- Pierpaolo Capovilla
- Paolo Sorrentino
- Mario Martone


