IPhone 1400 euro spedito con sole calamite: nessuno risponde al cliente

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IPhone 1400 euro spedito con sole calamite: nessuno risponde al cliente

Un acquisto pensato come semplice routine si è trasformato in un caso pieno di punti oscuri: un telefono ordinato su Amazon, pagato 1.400 euro, è arrivato con una scoperta fuori posto. Al posto del contenuto atteso, il pacco conteneva calamite, mentre la famiglia che ha ricevuto la merce si trova ora davanti a una lunga attesa di risposte e a una situazione che sta minando fiducia e serenità, soprattutto per l’impatto economico dell’episodio.

iPhone da 1.400 euro con calamite: il caso di modena

La vicenda è raccontata da Marika Camellini, titolare insieme al marito del negozio Paprika Emporio a Modena. Secondo la ricostruzione, l’ordine riguarda un iPhone dal valore di 1.400 euro acquistato tramite Amazon e consegnato con una componente estranea al prodotto atteso: calamite.

Marika Camellini riferisce di aver avviato le tutele formali: denuncia ai carabinieri e contatto con associazioni di consumatori. La stessa acquirente aggiunge di aver chiesto chiarimenti ad Amazon, senza ottenere risultati. Il punto più critico, nella narrazione, riguarda la mancanza di riscontri concreti rispetto a quanto accaduto e la difficoltà a chiudere il caso.

denunce, consumatori e richieste a amazon senza risposte

Nel racconto viene descritta una comunicazione limitata e poco utile: l’acquirente indica di aver ricevuto qualche risposta automatica e poi silenzio. Da quel momento la gestione della situazione si protrae da oltre un mese.

Marika Camellini sottolinea di non aver filmato l’apertura del pacco. Nonostante ciò, secondo la sua versione, la richiesta resta semplice: un chiarimento su eventuali elementi utili a spiegare cosa Amazon ritenga sia accaduto, dato che i riscontri risultano assenti. L’episodio viene presentato come un disallineamento totale tra ciò che era stato ordinato e ciò che è stato consegnato.

impatto economico e necessità lavorative

La somma contestata viene indicata come particolarmente rilevante. Marika Camellini evidenzia che 1.400 euro rappresentano un costo importante per una famiglia italiana e chiarisce anche l’utilità del dispositivo, legata alla gestione del lavoro. L’iPhone, quindi, non sarebbe stato un acquisto accessorio, ma uno strumento necessario per operare con maggiore efficienza.

cliente abituale e acquisti diretti

Un altro aspetto riportato riguarda le abitudini di acquisto. La titolare del negozio si definisce cliente abituale e afferma di non aver riscontrato problemi nelle transazioni precedenti. Viene inoltre specificato che per acquisti di costo elevato viene effettuato l’acquisto direttamente su Amazon, senza ricorrere a venditori terzi.

azioni legali in valutazione e delusione per l’assenza di conferme

Di fronte alla situazione, la famiglia valuta eventuali ulteriori passi. L’associazione consumatori, nel racconto, avrebbe suggerito di attendere i tempi di lavorazione legati alla procedura Amazon. In prospettiva, resta la possibilità di coinvolgere un legale.

La posizione descritta è segnata da sfiducia e delusione, soprattutto per la mancanza di riscontri forniti dopo le richieste iniziali. In assenza di chiarimenti, l’episodio viene mantenuto aperto e genera preoccupazione per la gestione complessiva del problema.

truffa parallela a modena: sacchetti di riso al posto del portatile

Solo pochi giorni prima, a Modena, viene richiamato un episodio analogo. Anche in quel caso l’acquirente ha ricevuto una confezione con un contenuto non corrispondente all’ordine.

Secondo la ricostruzione, Giovanni Carpaneto avrebbe acquistato su Amazon un computer portatile del valore di 850 euro per il figlio. Al momento della consegna, la confezione non conteneva il dispositivo: dentro sarebbero stati trovati sacchetti di riso per un totale di circa due chilogrammi, probabilmente inseriti per simulare il peso del prodotto atteso.

Anche in questa seconda vicenda, viene evidenziata l’assenza di risposte da parte della piattaforma. La presenza di disguidi in due casi ravvicinati viene indicata come un motivo di crescente preoccupazione tra chi effettua acquisti di alto valore.

nomi coinvolti nei due casi riportati

  • Marika Camellini
  • Giovanni Carpaneto
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