Inchiesta su Ranucci archiviata, report e audio di Sangiuliano
La vicenda giudiziaria legata a un’audio diffuso nella trasmissione Report e alla relativa ricostruzione di una conversazione privata tra Gennaro Sangiuliano e Federica Corsini si è chiusa con un provvedimento di archiviazione da parte del Tribunale di Roma. Il giudizio ha riguardato l’ipotesi di interferenze illecite nella vita privata e ha riconosciuto, in base alla valutazione complessiva dei fatti, l’assenza di un elemento ritenuto decisivo ai fini della contestazione.
archiviazione del procedimento su report e interferenze nella vita privata
L’inchiesta, per cui risultavano indagati il conduttore di Report Sigfrido Ranucci e il giornalista Luca Bertazzoni, era stata avviata nell’ambito di un’ipotesi di interferenze illecite nella vita privata. Il riferimento riguardava la diffusione di un audio in una puntata del programma, relativa alla situazione personale dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e della moglie Federica Corsini.
archiviazione richiesta per assenza dell’elemento soggettivo
Secondo quanto riportato nell’ordinanza del gip Rosamaria De Lellis, l’azione della Procura si è concentrata sul profilo collegato all’art. 615 bis del codice penale, inizialmente ipotizzato anche a carico dei soggetti indicati. La richiesta di archiviazione è stata motivata in modo “incisivo”, con la determinante conclusione che la vicenda non presentava il presupposto relativo all’elemento soggettivo del reato, ritenuto assorbente.
La stessa ordinanza afferma che la richiesta dei pm è stata accolta, con un richiamo alla correttezza dell’analisi dei fatti di causa e alla condivisione della valutazione nel merito.
opposizione delle difese e valutazione del giudice
In sede di opposizione, le difese di Corsini e Sangiuliano hanno chiesto di proseguire le verifiche per dimostrare il profilo psicologico della fattispecie. L’istanza mirava a una valutazione più ampia, includendo ulteriori atti istruttori.
richieste istruttorie indicate nell’opposizione
Nell’opposizione veniva sollecitata l’escussione del Direttore dell’area approfondimenti della Rai, Paolo Corsini. Veniva inoltre richiesta l’acquisizione di specifici materiali: la copia forense dei supporti informatici della Boccia e la videoregistrazione della seduta della Commissione di Vigilanza Rai in Parlamento.
inammissibilità dell’opposizione e conferma dell’archiviazione
Il gip ha ritenuto che la ricostruzione fornita dai denuncianti attraverso l’opposizione dovesse essere dichiarata inammissibile. Ne è conseguita l’adozione del provvedimento di accoglimento dell’archiviazione formulata dai pm, con una condivisione “in ogni sua parte” della valutazione nel merito.
diritto di cronaca e mancata consapevolezza del luogo della conversazione
Nel cuore della motivazione, il giudice ha osservato che non emergessero elementi per ritenere che i giornalisti di Report fossero consapevoli del luogo