Gravina dimissioni oggi riunione decisiva lo scenario verso il voto

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Gravina dimissioni oggi riunione decisiva lo scenario verso il voto

Il calcio italiano entra in una fase di riforma, reset e repulisti dopo una sequenza che ha acceso l’allarme: tre eliminazioni consecutive dalla fase finale dei Mondiali. Al centro della tensione figura la posizione del presidente della FIGC, Gabriele Gravina, accusato di aver gestito in modo non sufficiente l’impatto politico e sportivo della crisi. Le sue dichiarazioni nel post-partita, la difesa della propria linea e lo scontro con altri sport considerati più vincenti, etichettati come “dilettantistici”, hanno alimentato una richiesta sempre più ampia di dimissioni.

Gabriele Gravina FIGC: pressione crescente e possibile passo indietro

La giornata è segnata da un’accelerazione: Gravina si sarebbe barricato nella sede della FIGC in via Allegri e, nel corso della giornata, è attesa una prima riunione con le componenti federali. L’obiettivo indicato sarebbe quello di preparare il passaggio successivo verso il consiglio federale che lo stesso presidente avrebbe annunciato di convocare nella prossima settimana. Sullo scenario pesa però una pressione politica considerata molto elevata, con la possibilità che le dimissioni possano avvenire già in giornata.

Nel frattempo, Gravina dovrebbe fare il punto con diversi interlocutori chiave: i presidenti di Lega di serie A, Lega di serie B, Lega Pro, AIC e AIAC. Secondo quanto riportato da più fonti, il presidente dovrebbe comunicare una decisione di dimettersi. In caso di conferma, il consiglio federale non si configurerebbe come passaggio centrale, lasciando spazio a un percorso alternativo: una nuova assemblea elettiva chiamata a scegliere il nuovo presidente.

assemblea elettiva e tempi: scelta del nuovo presidente FIGC

Se dovessero concretizzarsi le dimissioni di Gravina, verrebbe convocata un’assemblea elettiva con una scadenza definita: la selezione del nuovo presidente della FIGC dovrà avvenire entro tre mesi. Le candidature, inoltre, dovrebbero essere presentate entro 40 giorni dalle elezioni.

All’interno di questa fase, i riflettori restano puntati sul nome destinato a raccogliere più consenso. Al momento, la figura più discussa risulta essere Giovanni Malagò, rimasto senza incarichi dopo l’addio al CONI e la conclusione delle Olimpiadi di Milano-Cortina.

Giovanni Malagò: il nome più in voga e i meccanismi politici attorno alla candidatura

Giovanni Malagò sarebbe sostenuto, come viene indicato, dalle big di Serie A, con riferimento a Juve e al presidente legato al club De Laurentiis. Sullo scenario emergono anche relazioni personali considerate favorevoli, con alcune amicizie utili a rafforzare la candidatura.

Parallelamente, viene segnalato che chi dovrebbe effettuare la nomina effettiva avrebbe un atteggiamento meno favorevole: tra i nomi citati rispetto a questo freno figura il ministro dello Sport, Andrea Abodi. Sarebbe emerso anche un possibile approfondimento sul ruolo del CONI da parte di Abodi, includendo la valutazione di un eventuale commissariamento, strada considerata complicata sia sul piano tecnico sia per l’ampia contrarietà nel mondo del pallone.

La lettura più ricorrente nel dibattito è quella di una crisi “pilotata”, con la possibilità di un cambiamento di facciata: “cambiare tutto per non cambiare niente”, mantenendo il controllo del calcio nelle mani di chi lo governa già.

figure di potere nel calcio: Giancarlo Abete e alternative a Malagò

Tra i protagonisti citati nel complesso intreccio di equilibri rientra Giancarlo Abete, ex figura di lungo corso nel sistema del calcio. Viene indicato come un grande ex chiamato da Gravina a guidare i Dilettanti, settore considerato capace da solo di pesare per circa il 30% dei voti. In questo quadro, Abete sarebbe destinato a continuare a svolgere un ruolo di influenza, descritto come quello di un “burattinaio”.

Accanto a Malagò, emergono anche altre candidature o nomi alternativi. Tra questi figurano Matteo Marani, ex giornalista di Sky e presidente della Serie C, e Paolo Bedin, indicato come attuale n.1 della Serie B. Bedin viene descritto come molto vicino al ministro Andrea Abodi, elemento che potrebbe renderlo appetibile anche per l’area di governo.

Nominativi citati:

  • Gabriele Gravina
  • Giovanni Malagò
  • Andrea Abodi
  • Giancarlo Abete
  • Matteo Marani
  • Paolo Bedin
  • Daniela Santanché
Gravina verso le dimissioni: oggi la riunione con le componenti federali. Lo scenario verso il voto
Categorie: Calcio e Sport

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