Giucas casella per quattro minuti nell aldilà: la madre sordomuta e la telepatia dopo la caduta nel pozzo
“Non sono un ciarlatano. Io sono un mentalista. Non faccio illusioni ma creo emozioni con la mente”. Con queste parole Giucas Casella, a 74 anni, traccia un bilancio della propria traiettoria professionale, lunga e costruita sull’ambiguità tra magia, spettacolo e presunti poteri paranormali. Nell’intervista rievoca le tappe principali di una carriera che, a suo dire, ha trovato il motore nelle ipnosi televisive e in sfide che ha definito sempre al confine con il limite dell’umano. Alle accuse di essere un semplice venditore di fumo, risponde con ironia: lo scetticismo, per lui, ha rappresentato un carburante capace di farlo andare avanti per 50 anni.
giucas casella mentalista: tra emozioni e scetticismo
Casella si presenta con una definizione precisa: mentalista, non illusionista. Il punto centrale della sua impostazione è la creazione di emozioni attraverso la mente, non la semplice messa in scena di effetti. La sua replica alle critiche rimarca una logica personale: chi mette in dubbio le sue capacità, secondo quanto dichiarato, avrebbe contribuito a consolidare la sua presenza nel tempo, favorendo la continuità del percorso artistico.
origini siciliane e prime esperienze “al limite”
Il racconto parte dalla Sicilia e da un episodio avvenuto quando aveva solo sei anni. Casella descrive la madre sordomuta e la possibilità, secondo lui, di comunicare con gesti e anche con la telepatia. A 6 anni racconta di essere caduto in un pozzo: la madre non poteva sentirlo, ma lui sostiene di averla “trovata” mentalmente al bordo, con un’azione che avrebbe portato al suo salvataggio.
dalle ipnosi agli esseri umani: scuola, paura e parrocchia
La scoperta del “potere” si sviluppa, nel suo ricordo, attraverso il mondo animale. Casella racconta la prima ipnosi avvenuta con una vipera, seguita da esperimenti con galline, conigli e rospi, descrivendo il passaggio dalla reazione allo spavento a una forma di immobilizzazione.
Il salto agli esseri umani avviene tra i banchi di scuola, con conseguenze immediate: Casella riferisce di addormentare compagni, generando panico tra gli adulti. A quel punto interviene la madre, che lo porta da don Sarullo, prete di Termini Imerese, il quale, secondo quanto riferito, avrebbe spiegato che si trattava di un dono senza elementi satanici, organizzando anche uno spettacolo in parrocchia.
svolta professionale: antena sicilia e incontri decisivi
Dopo anni dedicati a numeri descritti come rischiosi o spettacolari, compresi momenti legati all’ingestione di lamette e a performance da fachiro sulle navi da crociera, la svolta arriva con un incontro televisivo. Casella racconta di essere approdato ad Antenna Sicilia, dove il contatto con Pippo Baudo gli avrebbe dato 5 minuti per esibirsi.
In quell’occasione, secondo la sua ricostruzione, il primo esperimento si svolge con le mani legate e scatena un forte impatto mediatico: “mezzo teatro” resterebbe, a suo dire, con le mani incollate. Da lì, afferma che Baudo lo avrebbe portato rapidamente con sé a Domenica In.
mara venier e fabio fazio: riconoscimenti e “nuove vite”
Nel percorso descritto da Casella, un ruolo centrale viene attribuito anche a Mara Venier e a Fabio Fazio. Venier, secondo quanto dichiarato, avrebbe “dato una seconda vita”, mettendo in evidenza un lato più ironico del suo personaggio. Fabio Fazio viene definito il suo “terzo padrino”, per aver propiziato a Che tempo che fa una sorta di terza giovinezza e rinascita.
esperimenti estremi: sepoltura, apnea e paura reale
La carriera di Casella include prove che, nel suo racconto, oscillano tra incoscienza e controllo tecnico. Tra le esperienze più pericolose indica la sepoltura. Dichiara di essere rimasto per 40 minuti sotto circa due metri di terra, con una tavola sopra il corpo per respirare grazie a tecniche di yoga, sottolineando che una distrazione sarebbe stata fatale.
Esiste anche un numero che non rifarebbe: l’apnea. Casella racconta di essere rimasto chiuso in una botola piena d’acqua per 6 minuti durante una diretta, con il coperchio che non voleva aprirsi. Per lui, quei momenti sarebbero sembrati un’eternità, e confessa di aver provato una paura intensa.
rischi televisivi e incidenti: carboni, striscia e ipnosi controversa
Casella cita anche episodi in cui i risultati sarebbero stati vicini al disastro, con risvolti comici e legali. Quando ha tentato di battere un record di camminata sui carboni ardenti per la tv greca, riferisce di essersi ustionato per un pezzo di carbone appuntito. La trasmissione Striscia la notizia avrebbe poi massacrato la sua esibizione, trasformando l’evento in un caso mediatico.
Un altro episodio citato riguarda l’ipnosi della showgirl Cannelle. Casella sostiene di averla fatta spogliare mentre era in stato di ipnosi; lei, secondo il racconto, sarebbe rimasta male e avrebbe denunciato il programma. Nonostante la controversia, Casella afferma che, a suo parere, quella sarebbe stata l’ipnosi più bella e sensuale della sua carriera.
divieti Rai e “panico” in diretta: quando l’ipnosi cambia tono
Nel racconto emerge un momento in cui, secondo Casella, la Rai decide di fermare la sperimentazione spinta. Avrebbe tentato un numero in cui si lasciava attraversare il corpo da una corrente con una bobina di Tesla; Casella afferma che intervenne persino il Vaticano. Inoltre, ricorda che il direttore di rete Agostino Saccà vietò i numeri di ipnosi e che, a Domenica In, si creò il panico.
Per Casella, oggi quegli esperimenti risulterebbero improponibili. Da quel momento, riferisce che Mara avrebbe fatto in modo che gli venisse assegnato l’incarico di fare l’oroscopo.
contestazioni in diretta: simona ventura e iva zanicchi
Anche negli anni successivi, Casella racconta di tentativi di smascherarlo in diretta. Nomina Simona Ventura e Iva Zanicchi, che non avrebbero ceduto all’ipnosi, mettendone in dubbio la reale efficacia. La sua risposta resta coerente con l’impostazione personale: il motto è non prendersi troppo sul serio, lasciando che “l’acqua bagna” e “il vento asciuga” come metafora di distacco emotivo. Con Iva, dice, sarebbe impossibile prendersela, perché la adora.
oggi tra collezioni e identità: barbie e colore dei capelli
Nel presente, Casella indica tra le proprie ossessioni una collezione di tremila bambole Barbie. Un altro elemento identitario è la tintura per capelli, descritta come un segno riconoscibile: Casella afferma che il colore ormai è diventato un brand e cita una definizione attribuita a Malgioglio, che avrebbe parlato di “color Casella”.
digressione esoterica: viaggio astrale e progetto futuro
Chiudendo l’intervista, Casella inserisce una digressione esoterica su un presunto viaggio astrale vissuto nel 1995. Racconta di aver sperimentato, per quattro minuti, una condizione legata alle anime nell’aldilà e descrive l’idea di ciò che segue la morte: pace, bellezza e rinascita. Per il proprio futuro, però, indica un’intenzione diversa: “Andrò all’Inferno”, sostenendo che le sue camminate sui carboni ardenti troverebbero lì condizioni ideali.
personaggi citati
- Giucas Casella
- Gigi Sabani
- Don Sarullo
- Pippo Baudo
- Mara Venier
- Fabio Fazio
- Agostino Saccà
- Simona Ventura
- Iva Zanicchi
- Cannelle
- Malgioglio
- Gigi Sabani


