Giornata del Parkinson, movimento e cura secondo Tinazzi: vittima e soluzione nella malattia

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Giornata del Parkinson, movimento e cura secondo Tinazzi: vittima e soluzione nella malattia

Nel Parkinson, il rapporto con il movimento assume un significato complesso: da un lato rappresenta un’area direttamente colpita dalla patologia, dall’altro diventa una risorsa concreta per migliorare la gestione clinica. L’esercizio fisico e l’attività sportiva o ludico-sportiva, come il ballo, vengono infatti presentati come strumenti utili non soltanto per il controllo dei sintomi legati al movimento, ma anche per diversi disturbi non motori.

esercizio fisico e Parkinson: movimento come cura e come sintomo

Michele Tinazzi, presidente della Fondazione Limpe per il Parkinson Ets, sintetizza il concetto centrale: nella malattia di Parkinson il movimento è descritto come vittima e cura. Il quadro delineato evidenzia che, se il movimento è l’ambito più frequentemente interessato dalla malattia, l’esercizio fisico e l’attività strutturata, anche in forme ludico-sportive, costituiscono una leva per una migliore gestione della patologia.

L’approccio viene collegato ai risultati oggi disponibili: l’esercizio fisico in molte malattie, e in modo particolare in una condizione in cui il sintomo principale riguarda il movimento, è indicato come parte integrante della cura. La pratica viene considerata un elemento da associare fin dalle fasi iniziali.

impatto su sintomi motori e non motori del Parkinson

Secondo quanto riportato, l’effetto dell’attività fisica non si limita al movimento. L’impatto viene esteso anche ad altri sintomi non motori della malattia di Parkinson, tra cui vengono citati umore, disturbi del sonno, stipsi e dolore. La costanza dell’attività viene indicata come un fattore rilevante per favorire un miglioramento.

Parkinson “si cura con il movimento”: slogan e ruolo della terapia

Lo slogan richiamato da Tinazzi riassume la visione: il Parkinson è descritto come una malattia del movimento che si cura anche con il movimento. In parallelo, viene sottolineato che l’approccio farmacologico resta importante e deve essere associato fin dalle prime fasi di malattia.

esercizio fisico strutturato: pianificazione e differenza rispetto alle attività quotidiane

Il testo distingue chiaramente l’esercizio fisico da attività quotidiane come salire le scale o camminare in casa. L’indicazione proposta riguarda un’attività organizzata, quindi pianificata, pensata per essere parte del percorso terapeutico e non semplice movimento occasionale.

quali attività scegliere: nordic walking e bici da spinning

Viene presentata una “forma classica” di esercizio fisico consigliata: il Nordic walking. In base alle necessità individuali, si menziona che per chi presenta disturbi dell’equilibrio o problematiche legate alla schiena è indicata la bici da spinning.

attività piacevole e personalizzazione: dalla bici ad altre opzioni

Accanto all’esercizio proposto, viene raccomandata sempre una dimensione di piacevolezza nella pratica. L’attività può andare dalla bici ad altre forme di movimento, purché resti coerente con la possibilità di mantenerla nel tempo.

riabilitazione e fisioterapia: quando intervengono e come si integrano

La riabilitazione è riconosciuta come un elemento importante, ma viene esplicitato un punto di distinzione: la riabilitazione non coincide automaticamente con l’esercizio fisico. Secondo la descrizione fornita, la riabilitazione deve intervenire quando emergono problematiche specifiche da trattare.

instabilità posturale e freezing: necessità del fisioterapista

Tra i casi citati figurano instabilità posturale e la situazione descritta come “piedi incollati al pavimento”, definita freezing. In presenza di queste condizioni, è indicato che sia necessario il fisioterapista.

Il testo specifica anche un aspetto di continuità: l’intervento specialistico non implica che l’esercizio fisico debba essere interrotto.

iniziative e contesto legati al Parkinson: Sulle tracce di Mr. Parkinson

Le dichiarazioni di Tinazzi sono collegate alla pubblicazione di “Sulle tracce di Mr. Parkinson”, definito come il primo racconto noir che intende smmascherare i punti deboli della malattia neurodegenerativa. Il progetto è promosso dalla Confederazione Parkinson Italia, con patrocinio della Fondazione Limpe per il Parkinson Ets e con supporto non condizionante di Zambon.

La pubblicazione avviene in occasione della Giornata mondiale del Parkinson, che si celebra l’11 aprile.

personalità e soggetti citati

  • Michele Tinazzi
  • Fondazione Limpe per il Parkinson Ets
  • Confederazione Parkinson Italia
  • Zambon
Categorie: Salute

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