Fiordaliso non temo l’invecchiare ma temo di avere poco tempo con la mia famiglia

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Fiordaliso non temo l’invecchiare ma temo di avere poco tempo con la mia famiglia

Una vita che cambia, un’età che si vive, una commedia che mette in scena dinamiche contemporanee: Fiordaliso racconta in modo diretto il senso di terza età, la propria prospettiva sui 70 anni e il progetto teatrale “Le ragazze son tornate”, con una narrazione costruita su incontri, ritrovamenti e scelte personali.

fiordaliso e “le ragazze son tornate”: terza età senza stereotipi

Fiordaliso esprime un’idea precisa: l’immagine della terza età come categoria chiusa e immobile, a suo modo di vedere, è già stata superata. Nel racconto emerge l’esperienza di persone che, invece di sparire, continuano a muoversi nella quotidianità con forma fisica, abitudini attente e una rete di relazioni che resta attiva. L’idea centrale è che oggi una persona può tenersi in salute, fare sport, curare l’alimentazione e restare presente nei legami familiari, mantenendo anche amicizie e occasione di uscire.

All’interno della commedia teatrale, Fiordaliso conferma il “mood” attuale attraverso una storia in cui tre donne si rincontrano dopo un grande litigio. Il punto di partenza narrativo è descritto con un elemento concreto: il lavoro comune in passato, seguito da una riunione inaspettata. Una figlia della manager coinvolge le protagoniste, facendo sì che il confronto avvenga “a tradimento” su un’isola.

le protagoniste e la trama del ritrovamento

Nel cast della commedia teatrale, oltre a Fiordaliso, compaiono anche Daniela Poggi e Debora Caprioglio. Il racconto del progetto mette in evidenza la dimensione di riconnessione tra figure che hanno condiviso una fase della propria vita e che, dopo una frattura, tornano a confrontarsi.

fiordaliso: tempo, famiglia e paura di perdere occasioni

La prospettiva personale di Fiordaliso include anche la sfera privata e il modo in cui vengono letti i cambiamenti legati all’età. Alla domanda su cosa cambierebbe del passato, l’artista indica come punto centrale “gli uomini”, motivando la risposta con la presenza dei padri dei suoi figli. Se la condizione dei figli fosse garantita, la scelta indicata sarebbe diversa: cambiare gli uomini “al volo” per mantenere intatto il legame con i figli.

Il confronto con l’idea di 70 anni viene descritto senza retorica. Fiordaliso sottolinea che la paura non riguarda soltanto dolori, malattie o memoria, ma soprattutto il timore di avere meno tempo da vivere insieme ai figli e alla famiglia. L’obiettivo dichiarato è poter assistere alla crescita dei nipoti e vedere invecchiare i propri figli, mantenendo la presenza. La sensazione descritta è di rabbia per una naturale scadenza che impedisce di arrivare a certe possibilità: “voglio avere il tempo di esserci”.

Nel racconto si inserisce anche l’energia ancora attiva: l’idea di aver fatto “tanta fatica” per raggiungere quel traguardo, con errori e impegno per imparare, accompagnata dall’intenzione di continuare a imparare, fare cose diverse e esserci. La consapevolezza della fine diventa quindi un elemento emotivo che non piace, proprio perché limita il desiderio di partecipare pienamente alla vita dei propri familiari.

età nello spettacolo e decisione su sanremo: “non mi interessa più”

Fiordaliso affronta anche il tema della carriera e di un possibile pregiudizio collegato all’età. Il punto espresso riconosce che, in parte, è corretto dare spazio ai giovani, soprattutto nella musica. L’artista mantiene però un’attenzione forte su ciò che percepisce come inadatto alla propria identità.

In relazione a Sanremo, dichiara una ferma intenzione di dire “no”. La spiegazione è netta: lo stress sarebbe troppo grande, e ci sarebbero dinamiche che, a 70 anni, non rispecchiano più il suo modo di riconoscersi. Ne deriva una preferenza per non partecipare, evitando di andare “lì” e assumere un’immagine che non sente propria, indicando la volontà di non presentarsi come “vecchia parruccona” e quindi di non compiere un passo che risulterebbe non coerente.

linea personale: spazio ai giovani, rifiuto delle dinamiche non identitarie

Nel suo ragionamento convivono due elementi: da una parte la legittimità di far avanzare i giovani, dall’altra la necessità di scegliere contesti che non impongano dinamiche percepite come estranee. Il rifiuto di Sanremo viene così collegato alla sfera emotiva e alla coerenza con l’identità artistica.

personaggi presenti

La commedia teatrale richiamata nel racconto vede come protagoniste:

  • Fiordaliso
  • Daniela Poggi
  • Debora Caprioglio
“La mia non è paura di invecchiare in sé, di dolori, di malattie. Voglio vedere crescere i miei nipoti e invecchiare i miei figli ma so che c’è una data di scadenza e mi fa paura”: così Fiordaliso
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