Fibra ottica fattore abilitante per la crescita delle imprese e la modernizzazione dei processi produttivi
La fibra ottica è stata al centro di un confronto dedicato al futuro del Made in Italy, con un focus preciso su come le reti digitali possano incidere sulla competitività delle imprese. Durante l’evento “Fibra ottica: il futuro del Made in Italy”, promosso nella sede romana di Open Fiber nell’ambito della Giornata Nazionale del Made in Italy, è emersa una visione condivisa: la crescita manifatturiera e l’innovazione passano anche dalla qualità delle infrastrutture tecnologiche.
fibra ottica e made in italy: l’infrastruttura abilitante per imprese e territori
L’amministratore delegato di Open Fiber, Giuseppe Gola, ha collegato direttamente la forza del sistema produttivo italiano alle capacità offerte dalle reti in fibra. Secondo quanto illustrato, il Made in Italy necessita di infrastrutture adeguate alla propria capacità di innovare, perché la fibra rappresenta un fattore abilitante per la crescita delle imprese e per la modernizzazione dei processi produttivi. È stato inoltre richiamato il ruolo di un’infrastruttura in grado di coniugare internazionalizzazione e radicamento nei territori.
Nel corso dell’incontro è stata sottolineata la realizzazione dell’infrastruttura integralmente in fibra ottica più grande d’Italia, descritta come un asset a disposizione del Paese per accompagnare l’evoluzione del tessuto economico.
made in italy, pnrr e connettività a banda ultra-larga: obiettivi e prospettive
Un’attenzione specifica è stata riservata alla connettività a banda ultra-larga come elemento strategico per il sistema produttivo. Giorgio Maria Tosi Beleffi ha evidenziato come, grazie al percorso avviato dal Governo e alle risorse del PNRR, l’Italia si stia muovendo verso il completamento di una rete in fibra tra le più avanzate in Europa, con l’obiettivo di connettere imprese, territori e filiere del Made in Italy.
È stato anche ricordato un collegamento con il posizionamento dell’Italia a livello globale sul fronte delle esportazioni. La diffusione di reti ultraveloci in fibra ottica viene indicata come un fattore capace di rafforzare sia l’export sia l’import, offrendo alle pmi strumenti per innovare, sviluppare canali digitali e competere sui mercati internazionali.
ftth come condizione operativa: efficienza, dati e competitività anche da aree remote
Nell’ambito del confronto è emerso che la disponibilità di una rete FTTH non è più percepita soltanto come opportunità, ma come condizione fondamentale per lavorare con maggior efficienza e per gestire in modo più strutturato dati e processi complessi. La rete in fibra viene descritta come un supporto concreto per rafforzare la presenza sui mercati internazionali e mantenere competitività anche in contesti territoriali lontani dai grandi centri.
La fibra viene inoltre presentata come moltiplicatore di crescita economica. È stato riportato che ogni euro investito in fibra nelle aree bianche—quelle più remote dove l’investimento privato non è stato considerato conveniente—ha generato 4,4 euro di Pil, citando Deloitte. Il riferimento è legato all’azione di Open Fiber attraverso il Piano BUL del Governo.
testimonianze aziendali: effetti concreti della fibra su produzione, servizi e gestione operativa
Le esperienze riportate dalle imprese intervenute hanno reso operativo il legame tra infrastruttura digitale e vantaggi industriali. Moretti Design, azienda fondata nel 1960 a Ripatransone (Ascoli Piceno) e specializzata nella progettazione e produzione di stufe e camini di design contemporaneo, ha descritto come l’arrivo della fibra tramite il Piano BUL abbia reso possibile la digitalizzazione del ciclo produttivo, permettendo al cuore dell’attività di restare nel territorio di origine.
SteBrik, con sede a Calco (Lecco), attiva nella progettazione creativa e nel commercio online di modelli esclusivi realizzati con mattoncini Lego originali, ha evidenziato l’importanza di una connessione ultraveloce per il lavoro da remoto del team, per la gestione di file ad alta definizione e per il rapporto quotidiano con una clientela internazionale.
Graded, attiva da oltre sessant’anni nel settore dell’energia e dell’efficienza energetica, ha posto l’accento sul coordinamento di attività distribuite, con gestione dal quartier generale di Napoli di attività svolte in Italia e all’estero. È stato indicato anche il valore della fibra per la formazione continua e per l’assistenza in tempo reale al personale operativo sugli impianti.
infrastrutture digitali come leva industriale: innovare, crescere e restare competitivi
Nel complesso, la fibra ottica è stata definita non solo come tecnologia, ma come leva industriale capace di sostenere le imprese nella capacità di innovare, crescere e mantenere competitività. Il filo conduttore del confronto ha collegato la connessione tra manifattura, servizi, creatività e territori a una componente significativa del futuro del Made in Italy.
partecipanti e figure presenti all’incontro
- Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber
- Giorgio Maria Tosi Beleffi, Dirigente dell’Ufficio di Gabinetto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy responsabile delle aree Tlc e Nuove Tecnologie
- Gennaro Ardolino, Chief Innovation Officer di Graded S.p.A.
- Stefano Moretti, Amministratore Delegato di Moretti Design
- Stefano Mapelli, Fondatore di SteBrik