Federlegnoarredo nel 2025 fatturato della filiera 52,2 miliardi con crescita dell’1,4%
Il 2025 consegna alla filiera legno-arredo un quadro in equilibrio: cresce la produzione, tiene soprattutto il mercato interno e l’export resta complessivamente stabile, anche se con segnali di rallentamento in alcune aree storiche. Nel frattempo, le riflessioni del presidente di FederlegnoArredo ruotano attorno a due driver decisivi: energia e diversificazione internazionale, elementi capaci di influenzare tempi e costi lungo tutta la filiera.
filiera legno-arredo: fatturato produzione 2025 oltre 52,2 miliardi di euro
Nel 2025 la filiera Legno-Arredo chiude con un fatturato alla produzione superiore a 52,2 miliardi di euro, registrando una crescita dell’1,4% rispetto al 2024. Il dato conferma una fase di stabilizzazione dopo il rallentamento del biennio precedente.
La filiera conta, ad oggi, oltre 62.000 imprese e più di 292.000 addetti. Il peso sul manifatturiero nazionale si attesta al 4,3% del fatturato manifatturiero, al 14,5% delle imprese e al 7,6% degli addetti, con un contributo al Pil pari al 2,3%.
mercato interno e export 2025: crescita interna e stabilità estera
mercato interno quasi 33 miliardi di euro
La crescita del 2025 è sostenuta soprattutto dal mercato interno, che raggiunge quasi 33 miliardi di euro con un incremento del +2%. Il risultato si collega alla tenuta del comparto residenziale e a una maggiore dinamicità del non residenziale, nonostante il progressivo ridimensionamento degli incentivi fiscali legati alla casa.
export stabile a oltre 19,3 miliardi di euro
Le esportazioni si mantengono sostanzialmente stabili, con un progresso dello 0,4% per un valore di oltre 19,3 miliardi di euro. In un contesto internazionale complesso, caratterizzato da andamenti disomogenei tra mercati maturi e nuove destinazioni, i consuntivi elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo descrivono una filiera complessivamente resiliente, con una solida tenuta del mercato interno.
claudio feltrin: crescita possibile ma equilibrio fragile con energia e pace come segnali
Il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, definisce il 2025 come un ritorno alla crescita per la filiera, mentre viene sottolineata la possibilità che si tratti di un equilibrio fragile e temporaneo, data la complessità del contesto economico e geopolitico e i cambiamenti repentini di scenario che rendono difficile ogni prospettiva di lungo periodo.
Feltrin evidenzia che l’andamento complessivamente positivo poggia in larga parte sul mercato interno, che avrebbe risentito meno del previsto dello stop agli incentivi fiscali connessi all’edilizia. Sul fronte estero, emergono segnali di rallentamento nei mercati tradizionali, a partire da Stati Uniti (2 miliardi) e Francia (2,9 miliardi), che chiudono il 2025 rispettivamente a -3,9% e -1,5%. Gli Stati Uniti, con quasi il 75% dell’export della filiera nel continente e una quota del 10,7% sul totale, condizionano in modo determinante l’andamento dell’area.
energia e trasporti: impatto su consegne e costi
Feltrin collega le prospettive al possibile rientro degli aumenti e segnala una dinamica recente legata all’energia: dopo un annuncio percepito come quello sperato, il petrolio sarebbe sceso di circa il 15%. L’auspicio è che l’evoluzione delle trattative conduca a una tregua e a una pace, con un segnale rilevante soprattutto sul vettore energetico, descritto come principale motore in grado di tranquillizzare i mercati.
Inoltre, il costo dell’energia incide sui trasporti e le difficoltà di navigazione avrebbero comportato l’allungamento delle rotte di consegna per l’oltreoceano, sia in esportazione sia in importazione. I primi aumenti sarebbero già emersi nei pannelli, mentre l’effetto complessivo verrebbe percepito con tempi più dilatati, dato che la filiera ragiona a valle.
presenza europea e difesa del mercato europeo
Secondo Feltrin, il business richiede tranquillità e l’Europa deve assumere un ruolo centrale, anche per la capacità di confronto con l’America e con altre forze in campo. La richiesta all’Europa riguarda, al di fuori del conflitto in sé, la difesa del mercato europeo.
export legno e arredo 2025: top destinazioni e cambi di geografia
Per l’export della filiera legno e arredo, l’Europa si conferma il primo sbocco commerciale nel 2025, coprendo oltre il 66% del totale. La Francia mantiene il primo posto della Top Ten ma mostra una lieve flessione dopo gli anni di forte crescita. La Germania chiude con 1,9 miliardi, con segnali di ripresa soprattutto nella seconda parte dell’anno, arrivando a +2%.
In ambito Top Ten prosegue l’andamento della Spagna a 864 milioni con +1,7%, superando la Svizzera (860 milioni). Extra Ue, il Regno Unito raggiunge 1,3 miliardi con crescita sostenuta del +3,7%. Gli Emirati Arabi Uniti con 497 milioni beneficiano di un dato positivo nel 2025, pari a +5,8%, mentre la Cina segna -5,9% e perde posizione, scendendo a 465 milioni. Austria e Paesi Bassi chiudono la Top Ten con incrementi rispettivamente di +0,2% e +7,1%.
rallentamento mercati storici e crescita in nuove aree
Feltrin evidenzia che l’export, nel complesso, riesce a tenere, pur cambiando la geografia di riferimento. Mercati storici come Francia e Stati Uniti rallentano, mentre crescono aree come Africa (+13,8%), Emirati Arabi (+5,8%) e Canada (+6,9%).
Arriva anche un campanello d’allarme dagli Stati Uniti: per gennaio 2026 l’export di mobili registra una flessione del -28,5% rispetto a gennaio 2024. Sul versante europeo, l’Ue vede aumentare le importazioni dalla Cina dell’1,3%; gli altri Paesi extra Ue, esclusa la Cina, calano dell’1,6%, con una sostituzione nelle quote di mercato. L’analisi prospettica rimanda alla verifica dei prossimi mesi, con un quadro interpretato come segnale chiaro della necessità di diversificare ulteriormente la presenza internazionale e intercettare opportunità in mercati meno tradizionali.
competitività internazionale, design made in italy e ruolo del salone del mobile
Resta centrale, secondo Feltrin, il tema della competitività internazionale. Per consolidare i risultati e sostenere il design Made in Italy nella bilancia commerciale del Paese, vengono indicate politiche industriali e supporto all’export per diversificare e stabilizzare la performance.
Il Salone del Mobile di aprile viene descritto come un appuntamento ancora più strategico per aziende di ogni dimensione, perché favorisce il confronto diretto con il mercato e offre massima visibilità e concentrazione di opportunità, senza alternative fisiche, digitali o show room capaci di replicare lo stesso livello di impatto.
area mediorientale: peso export 7% e flessione finale 2025
Per l’area Mediorientale interessata direttamente o indirettamente dalla guerra, la quota sulle esportazioni totali della filiera è pari al 7%. A fine 2025 l’area registra un -1,5% complessivo, nonostante un contributo positivo di Emirati Arabi Uniti e Israele, non sufficiente a compensare la flessione dell’Arabia Saudita pari a -19,7%. I dati richiamati riguardano periodi antecedenti lo scoppio della guerra e, in tale contesto, escludendo l’Arabia Saudita, l’area risulta in crescita del +3,3%.
macrosistema arredamento 2025: fatturato oltre 27,7 miliardi e saldo commerciale in crescita
Il macrosistema Arredamento chiude il 2025 con un fatturato di oltre 27,7 miliardi di euro, pari a +0,9%. Determinante risulta il contributo del mercato italiano, pari a 13,5 miliardi di euro con +2,7%. Le esportazioni, a fronte di 14,2 miliardi di euro, segnano una lieve flessione del -0,8%, risentendo delle difficoltà nei principali mercati, in particolare Stati Uniti e Francia.
La Francia, prima destinazione, chiude l’anno a -1,6%, mentre gli Stati Uniti, secondo mercato assoluto e primo extraeuropeo, subiscono la flessione più rilevante: -4,9% corrispondenti a 83 milioni di euro in meno rispetto al 2024. Germania stabile con un -0,1%, mentre Regno Unito registra +1,7%.
Il saldo commerciale resta ampiamente positivo e in crescita, arrivando a sfiorare i 9 miliardi di euro, confermando un ruolo strategico dell’arredo nella bilancia commerciale della filiera.
Le imprese nel 2025 sono poco sopra le 20.200, con oltre 138.500 addetti. Il sistema Arredobagno si distingue con una crescita del +2,1%, raggiungendo un fatturato poco inferiore al valore indicato nel complesso, mantenendo una dinamica positiva nel quadro dell’intero macrosistema.
personaggi citati: focus sulle parole di claudio feltrin
- Claudio Feltrin (presidente di FederlegnoArredo)