Energia, grins oipe serve agire per tutelare le famiglie più fragili

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Energia, grins oipe serve agire per tutelare le famiglie più fragili

Il progetto piano casa del Governo Meloni punta a rendere disponibili 100 mila alloggi a prezzi calmierati, con l’obiettivo di offrire case a condizioni sostenibili, soprattutto a favore dei più giovani. In parallelo, però, l’aumento dei costi energetici sta incidendo in modo immediato sulla tenuta delle famiglie più esposte, già coinvolte da fenomeni di povertà energetica e con possibili ricadute anche sul sistema sanitario. Un quadro che richiede interventi capaci di agire nel breve periodo, mentre si costruiscono soluzioni abitative di medio e lungo respiro.

piano casa Meloni e prezzi calmierati: 100 mila alloggi e impatto energetico

Il piano casa mira a mettere a disposizione alloggi pubblici e privati per un totale di 100 mila unità, puntando a rendere l’accesso alla casa più sostenibile. Tuttavia, il contesto attuale è segnato dall’aumento dei costi energetici, che rischia di peggiorare rapidamente le condizioni delle fasce più deboli. L’attenzione si concentra sulla qualità dell’abitare: per molte famiglie diventa sempre più difficile sostenere i consumi necessari, con la conseguenza di rinunciare al riscaldamento in inverno o al raffreddamento nei mesi estivi.

povertà energetica: quando l’energia pesa di più sui nuclei fragili

Un’analisi realizzata dalla Fondazione Grins con Oipe – Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica evidenzia che i prezzi di luce e gas colpiscono in misura maggiore i nuclei che vivono in edilizia residenziale pubblica rispetto alla famiglia mediana italiana. Il tema assume una dimensione sociale rilevante, con effetti potenzialmente concreti già dalla prossima estate.

quote di spesa: energia all’8,8% per le famiglie più fragili

Secondo l’ultimo rapporto Oipe, le famiglie economicamente più fragili destinano all’energia l’8,8% della spesa complessiva, mentre le famiglie più benestanti arrivano al 3,2%. Questo divario, già di per sé significativo, aumenta ulteriormente il rischio per una platea più ampia quando entrano in gioco i nuovi aumenti dei prezzi legati al contesto di tensioni geopolitiche.

povertà assoluta e povertà energetica: numeri e disuguaglianze

Negli anni più recenti la povertà assoluta ha riguardato oltre 5,6 milioni di individui, mentre la povertà energetica ha interessato circa 2,4 milioni di famiglie, pari al 9,1% del totale. La crescita dei prezzi dell’energia non agisce in modo neutrale: tende ad amplificare disuguaglianze già presenti, soprattutto perché i nuclei più fragili vivono spesso in abitazioni meno efficienti dal punto di vista energetico. In questi casi risulta più difficile ridurre i consumi necessari a garantire un livello minimo di comfort.

ridurre i consumi e proteggere la salute: l’allarme sulle rinunce alla climatizzazione

Paola Valbonesi, ordinaria di Economia all’Università di Padova, ricercatrice Grins e presidente Oipe, sottolinea la necessità di azioni rivolte alle famiglie in condizioni di fragilità. Il punto centrale è ridurre i consumi come via maestra, ma soprattutto predisporre piani di intervento per chi non dispone di risorse sufficienti a sostenere investimenti. Secondo la stessa indicazione, l’urgenza riguarda anche il rischio di ricadute sulla sanità nel breve periodo, poiché molte famiglie fragili sono costrette a rinunciare ai sistemi di raffreddamento.

codice calore nei pronti soccorso: dal 2023 interventi per i rischi da alte temperature

Dal 2023 è stato attivato il Codice Calore nei pronti soccorso italiani per pazienti con sintomi correlati ad alte temperature. La previsione indicata è che già dalla prossima estate molte famiglie potrebbero trovarsi nelle condizioni di rinunciare alla climatizzazione, con rischi per la salute e possibili effetti sul sistema sanitario. Da qui nasce l’esigenza di intervenire nel breve periodo a tutela dei soggetti economicamente più fragili.

strumenti per individuare criticità: piattaforma Amelia e supporto ai policy maker

La Fondazione Grins, partenariato pubblico-privato impegnato nella produzione di conoscenza basata su evidenze e analisi dati, mette a disposizione tramite la piattaforma Amelia strumenti capaci di individuare tempestivamente criticità emergenti e di affrontarle in anticipo. L’impostazione è pensata come supporto ai policy maker e, più in generale, ai cittadini.

bonus edilizia e rischio climatico: riscaldamento e raffrescamento come elementi decisivi

Il testo evidenzia che il bonus edilizia degli anni passati non avrebbe portato vantaggi alle persone con basso reddito. In parallelo, l’Italia viene descritta come particolarmente esposta ai rischi legati alla crescita delle temperature: il riscaldamento e il raffrescamento sono indicati come condizioni necessarie per ridurre i rischi, soprattutto con una popolazione nelle fasce di età meno giovane.

picco di calore europeo: 48,8 °C registrati a Floridia

Viene richiamato un dato ufficiale sul rischio climatico: il picco di calore pari a 48,8 °C in Europa è stato raggiunto l’11 agosto 2021 a Floridia, in provincia di Siracusa, in Sicilia. Il dato risulta riconosciuto e confermato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (Wmo) nel gennaio 2024, superando il precedente primato europeo di 48,0 °C registrato ad Atene nel 1977. Questo elemento viene impiegato per mostrare concretamente l’elevata esposizione del Paese e la necessità di azioni di contrasto a tutela degli abitanti.

figure chiave citate nel contesto

Nel quadro delineato compaiono ruoli e responsabilità di primo piano legati alle analisi sulla povertà energetica e alle attività di ricerca:

  • Paola Valbonesi
  • Fondazione Grins
  • Oipe – Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica
  • Organizzazione Meteorologica Mondiale (Wmo)

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