Dennis ex Deddy ho fatto il barbiere ma non ero il migliore e ho cambiato destino senza mai vincere una sfida

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Dennis ex Deddy ho fatto il barbiere ma non ero il migliore e ho cambiato destino senza mai vincere una sfida

Nonostante l’exploit, una parte di Dennis (già Deddy) racconta di non essersi mai sentito realmente “pronto” a essere artista. L’esperienza maturata dopo la partecipazione ad Amici 20-21 ha fatto emergere un percorso fatto di aspettative improvvise, difficoltà di adattamento e una crescita personale che trova oggi forma nel disco Stargirl.

amici 20-21 e la sindrome dell’impostore di dennis

Dopo la partecipazione al talent show di Maria De Filippi, Dennis è arrivato terzo a pari punti con Aka 7even. Un traguardo che, secondo il racconto, è stato sorprendente se messo in relazione con il suo punto di partenza: poche settimane prima era un barbiere soddisfatto della propria quotidianità.

L’esposizione mediatica, con la possibilità di esibirsi sotto gli occhi di milioni di persone, viene descritta come un passaggio tutt’altro che lineare. L’entusiasmo iniziale è stato accompagnato da segnali concreti, come un instore in Piazza Duomo e il raggiungimento di un disco di Platino legato al progetto “Il cielo contromano” (2021). Poi sono arrivate le prime difficoltà, quando l’effetto risonanza del programma ha iniziato a sgonfiarsi.

il ricordo più bello: esibirsi e misurare i progressi

Alla richiesta di individuare il momento più positivo, Dennis indica il fatto di poter esibirsi ogni settimana e mostrare i miglioramenti accumulati nei giorni precedenti. La rigidità del percorso interno viene riconosciuta: si studiano molte ore, e allo stesso tempo non manca il confronto attraverso il riscontro ottenuto.

il momento più difficile: isolamento e competizione

Tra le criticità, emerge l’isolamento e l’impossibilità di sapere cosa accade all’esterno. Un elemento ulteriore riguarda la distanza dai familiari: la mancanza di momenti di confronto con i genitori viene descritta come limitante. Pur riconoscendo l’affetto reciproco dentro la “casetta”, Dennis sottolinea anche la competizione percepibile nell’ambiente, definendo comunque il percorso un’esperienza importante.

dalla barberia al palco: cosa sarebbe successo senza amici

Se non avesse gareggiato, Dennis afferma che avrebbe continuato a fare il barbiere. La passione per questo mestiere viene presentata come radicata e mantenuta anche nel presente, con l’indicazione di un prossimo progetto legato alla barberia.

Il legame con il lavoro nasce anche dall’ambiente familiare: la madre è parrucchiera e da bambino Dennis ricordava giornate in cui, al posto della scuola, accompagnava il lavoro con lei. Un’immagine ricorrente è quella del gioco tra le attività quotidiane, descritto come un modo naturale di vivere quel mondo.

crescita artistica dopo amici 18 e consapevolezza del proprio talento

Il racconto collega la partecipazione ad Amici 18 e il successo immediato a una fase di difficoltà interiore. Dennis descrive di essersi accorto, anche tramite le parole pubblicate su Instagram, che tutto ciò che aveva vissuto sembrava sfuggirgli. La chiave sarebbe stata l’età: troppo giovane per gestire i riflettori e per reggere quel livello di trasformazione.

La domanda sul motivo per cui non si percepiva come artista porta a una risposta diretta: in quel periodo Dennis si sentiva un po’ impostore. Oggi, invece, con più distanza e con una prospettiva diversa, afferma di vedersi come artista, notando che questa percezione è condivisa anche da chi gli è vicino.

come è arrivata la consapevolezza

La consapevolezza viene attribuita all’aiuto di amici e persone vicine, che avrebbero fatto notare differenze nel modo di vivere e osservare la realtà. Dennis collega questo cambiamento anche ai momenti negativi, indicando che la svolta non è arrivata solo tramite slancio, ma grazie alle difficoltà affrontate.

il ruolo del mercato: perché altri artisti si fermano

Parlando del fatto che anche altri artisti, tra cui Angelina Mango, Blanco e Sangiovanni, si siano fermati per prendersi cura di sé, Dennis spiega un meccanismo che attribuisce al modo in cui si muove il mercato. La necessità di esserci, farsi vedere e raccontarsi finirebbe per sottrarre tempo e spazio alla vita reale. Di conseguenza, senza vita vissuta, sarebbe più complesso raccontare se stessi e diventare artisti come servirebbe.

Nel momento in cui si fa arte, Dennis indica anche una responsabilità: se non viene gestita, si rischia di rimanere troppo impegnati in una rappresentazione esteriore invece che nella dimensione artistica. Da qui deriverebbe la necessità, per alcuni, di ritrovarsi.

stargirl, il secondo disco: genesi e significato

Uscito venerdì 24 aprile, Stargirl rappresenta il secondo disco di Dennis. Il progetto nasce da una lunga genesi raccontata nel tempo e viene collegato a un’idea centrale: il significato attribuito a Matrix, descritto come qualcosa che riporta continuamente al punto principale senza permettere di uscire dalla traccia.

Il titolo Stargirl viene spiegato come “la ragazza stella”, un’entità capace di muoversi attraverso il disco in base alle esperienze. Il personaggio cambia modo di essere e di affrontare le cose, con la possibilità di rappresentare anche altre varianti, come Starboy, lasciando intendere un’identità flessibile. La sensibilità diventa il filo che permette il cambiamento: per cambiare, sostiene Dennis, serve riuscire a essere sensibili.

“stargirl” e la condizione della distanza

Il disco introduce una distanza come punto di partenza: non presentata come semplice tema, ma come condizione. Cercare di diventare qualcos’altro genera una distanza che apre la possibilità di trovare direzioni alternative e un altro modo di raggiungere l’obiettivo desiderato. La distanza viene indicata come necessaria per arrivare a una meta.

favole e disillusione: perché i sogni sembrano sparire

Nei versi citati (“Ho capito che sei fragile dal modo in cui credi alle favole, ma oggi il mondo non le racconta più”), Dennis collega la perdita delle favole a una disillusione diffusa. Secondo il racconto, oggi non ci sarebbe spazio per i sogni: tutto apparirebbe impossibile e si avrebbe la sensazione di essere vittime di ciò che viene imposto davanti. La direzione obbligata emergerebbe come schema sociale.

In questo contesto, anche il Matrix (nome di una traccia del disco) si configura come uno schema che spinge verso un percorso prefissato, contribuendo all’idea che non resti spazio per i desideri.

matrix e livelli: affittare il tempo grazie alla musica

Alla domanda se il Matrix sia percepito dentro o fuori, Dennis ribadisce la funzione: riportare sempre al punto principale, così da non uscire mai. Allo stesso tempo introduce l’idea di livelli all’interno di questo Matrix. La musica, per un periodo, avrebbe permesso di “affittare” il proprio tempo, riducendo la necessità di restare dentro schemi e situazioni rigidamente definite.

Questa libertà avrebbe dato la possibilità di osservare come si muovono le persone, lo schema sociale e di formarsi un’idea personale. Il racconto include anche una riflessione sulla vita e sull’impostazione della legge dell’attrazione: quando i pensieri vengono davvero interiorizzati, secondo Dennis qualcosa cambia.

“la ribelle” e il confronto con l’idea di mollare

Nella citazione di “La Ribelle” (“Era l’ultima volta che mi ribellavo al mio destino”), Dennis spiega che la ribellione sarebbe andata contro tutte le volte in cui ha pensato di lasciare la musica. L’idea di abbandonare sarebbe stata una ribellione verso il destino, non nel senso di un destino preconfezionato come grande artista, ma nel senso che, senza musica, non riuscirebbe a stare bene. Anche se oggi sostiene di aver perso i “numeri” rispetto a quando era Deddy, afferma che nella vita di casa avrebbe comunque conservato gli strumenti: tastiera, chitarra, scheda audio, microfono e casse.

il concetto di pubblico e la direzione del percorso

La parte conclusiva della fonte introduce l’idea di un confronto tra un pubblico più ampio e una nicchia di fan affezionati, lasciando aperto il ragionamento proprio nell’ultima frase disponibile: “È meglio ripartire da un’affezionata nicchia di fan rispetto ad avere un pubblico molto più ampio e, .”.

persone citate nel racconto

  • Maria De Filippi
  • Aka 7even
  • Angelina Mango
  • Blanco
  • Sangiovanni
“Ho fatto Amici e non ho mai vinto una sfida. Facevo il barbiere, ma non ero mai il migliore. Ho pensato che non era il mio destino, ma oggi non me ne frega niente”: parla Dennis (ex Deddy)
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