Circuito f1 monza ai lavori di riqualificazione ambientalisti contestano 30mila metri cubi di cemento nel parco

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Circuito f1 monza  ai lavori di riqualificazione ambientalisti contestano 30mila metri cubi di cemento nel parco

Il Gran premio di Formula 1 di Monza resta al centro dell’agenda cittadina: il Consiglio comunale ha infatti autorizzato l’ammodernamento dell’Autodromo nazionale, importante struttura automobilistica situata nel Parco della città lombarda. Il via libera apre la strada a lavori tecnici e urbanistici, accompagnati da scelte e passaggi amministrativi che coinvolgono enti diversi. La decisione, però, si scontra con le preoccupazioni espresse da diverse realtà ambientaliste, che contestano l’impatto sul contesto verde e la compatibilità tra esigenze sportive e tutela del territorio.

gran premio di formula 1 a monza: via libera ai lavori di ammodernamento dell’autodromo

Il Comune ha approvato l’esecuzione di interventi finalizzati all’adeguamento dell’Autodromo nazionale, circuito riconosciuto a livello internazionale e collocato all’interno del Parco di Monza. Il provvedimento consente di avviare un percorso di cantieri legato a opere concordate e supportate da autorizzazioni e verifiche istituzionali.

La scelta del Consiglio comunale è stata descritta come coerente con le procedure previste dagli strumenti pubblici e dalle normative vigenti. Il sindaco Paolo Pilotto ha respinto le critiche, sostenendo che i diversi enti coinvolti avrebbero elaborato quanto necessario nel rispetto dei vincoli legati all’urbanistica e al valore del circuito per la città e per il Paese.

autodromo e parco di monza: storia di un equilibrio spesso contestato

Il rapporto tra Autodromo e Parco si colloca in un quadro di lunga durata: la costruzione dell’Autodromo risale al 1922, anno in cui ha avuto inizio un intreccio che, nel tempo, ha generato anche momenti di frizione. Da un lato risultano le necessità collegate alla sede del Gran premio d’Italia; dall’altro persistono le esigenze di uno dei maggiori parchi storici europei, con 732 ettari inclusi nel Parco regionale della Valle del Lambro.

tre opere approvate dal consiglio comunale

Nel dettaglio, le autorizzazioni riguardano “tre opere” concordate con la Federazione italiana automobilismo (Fia), per le quali sarebbero stati necessari permessi di costruire in deroga rispetto agli strumenti urbanistici. Le misure indicate riguardano:

  • nuovo fabbricato destinato alla sala stampa, che sorgerà al posto di strutture obsolete davanti alla palazzina Hospitality;
  • nuovo edificio per la Direzione di gara, collocato nei pressi della pit lane;
  • intervento sulla palazzina Hospitality già esistente, per riqualificare e rendere più stabile la zona dell’ultimo piano destinata all’accoglienza, finora coperta con teloni amovibili.

titoli urbanistici, ruoli di aci e definizione dei progetti esecutivi

Per l’avvio dei cantieri viene indicato come necessario il rilascio dei titoli urbanistici. Il concessionario Aci provvederà poi a definire i progetti esecutivi e ad assegnare le gare.

finanziamenti e accordi istituzionali: numeri e tappe amministrative

La copertura economica degli interventi è stata definita tramite risorse provenienti da diversi livelli istituzionali. È previsto l’arrivo di 32 milioni di euro dai fondi regionali e di 44,5 milioni di euro da quelli ministeriali, per un totale complessivo di 76,5 milioni.

Il via libera del Consiglio comunale è stato preceduto da passaggi formali: la concessione dell’Autodromo all’Aci, datata 2019, e una sequenza di accordi tra l’ente e la Regione Lombardia tra il 2022 e il 2025.

valutazione ambientale e pareri: nessuna assoggettabilità e prescrizioni

Secondo quanto riportato, la Provincia di Monza e Brianza ha scelto di non assoggettare il progetto di riqualificazione a Valutazione di impatto ambientale, ritenendo che non determinasse incidenze dirette sui siti della Rete Natura 2000. Tra luglio e novembre 2025 sono arrivati i pareri delle istituzioni coinvolte, compreso quello della Soprintendenza per il paesaggio, descritto come favorevole con prescrizioni.

Nel racconto delle motivazioni addotte dal sindaco Pilotto, i progetti riguarderebbero manufatti o aree pavimentate già presenti all’interno dell’area verde, con l’obiettivo di rinnovare strutture obsolete o zone disordinate, puntando a un maggiore dialogo con il patrimonio verde circostante. Viene citato anche l’esempio delle tre tribune realizzate in tubi Innocenti, viste come strutture da rendere più coerenti con il contesto e adeguate alla sicurezza degli spettatori, con un completamento legato a linee e materiali architettonicamente migliori.

critiche ambientaliste: cemento, deturpamento e contestazione del ruolo di libert y media

Nonostante il quadro autorizzativo, il progetto continua a essere oggetto di contestazioni da parte di associazioni ambientaliste. Le critiche si concentrano su lavori considerati dannosi per il contesto naturale e sull’impostazione delle scelte legate alla titolarità del Gran premio.

Attraverso il Coordinamento dei comitati e delle associazioni, viene denunciata la realizzazione di nuove volumetrie in un parco storico. Nel testo delle contestazioni emergono riferimenti a una presunta imposizione da parte di Liberty Media, indicata come società proprietaria del circus della Formula 1, e viene formulata l’accusa di piegarsi a logiche ritenute legate a obblighi economici.

contestazione sul contesto verde e sulla destinazione delle concessioni

Le associazioni sostengono che gli interventi risponderebbero alla volontà di sfruttare in modo esteso aree concesse in concessione, richiamando la presenza dell’Autodromo all’interno di un parco con una storia pluricentennale. Nel merito viene indicato un dato complessivo riferito a trentamila metri cubi di cemento complessivi, specificando che si tratterebbe di una cifra non resa nota; la contestazione lega l’entità dei lavori alla necessità di mantenere la titolarità del Gp e al presunto orientamento di Liberty Media a massimizzare i profitti legati al business della Formula 1.

ruolo del sindaco e risposta alle osservazioni

Di contro, la posizione ufficiale riportata nel testo descrive la compatibilità degli interventi con le procedure amministrative e con l’attenzione al valore sportivo e simbolico dell’Autodromo nazionale. Le critiche vengono quindi respinte richiamando l’azione di enti pubblici coinvolti e l’osservanza delle regole stabilite dalle normative.

coordinamento, soggetti citati e riferimenti principali

Nel contesto descritto emergono figure e organismi citati direttamente, con ruoli distinti tra amministrazione locale, soggetti istituzionali e soggetti legati al progetto. Nomi e realtà menzionate nel testo includono:

  • Paolo Pilotto
  • Aci (Automobile club Italia)
  • Liberty Media
  • Fia (Federazione italiana automobilismo)
  • Regione Lombardia
  • Provincia di Monza e Brianza
  • Soprintendenza per il paesaggio
  • Coordinamento dei comitati e delle associazioni (fondato nel 2011)
Circuito F1 Monza, via libera ai lavori di riqualificazione. Gli ambientalisti: “30mila metri cubi di cemento nel Parco”

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