CiaL alla milano design week: design contemporaneo tra alluminio e creatività in extreme environments

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CiaL alla milano design week: design contemporaneo tra alluminio e creatività in extreme environments

Cial torna a Milano design week con un progetto pensato per trasformare il linguaggio del design in un messaggio di responsabilità circolare. Il Consorzio nazionale imballaggi alluminio presenta Extreme environments in collaborazione con Naba, Nuova accademia di belle arti, in un contesto di grande rilevanza culturale. Dal 21 al 26 aprile 2026 l’installazione sarà visitabile presso Palazzo Litta, uno degli spazi più iconici di Milano, nell’ambito di MoscaPartners variations 2026, la mostra collettiva con tema conduttore Metamorphosis.

Extreme environments: alluminio, progetto e trasformazione a milano design week

Extreme environments prende forma all’interno del programma MoscaPartners variations 2026, con l’intento di ampliare il concetto di ambiente fino a includere componenti climatiche, spazi abitabili e dimensioni sociali e culturali. L’installazione nasce da un percorso di ricerca condivisa che coinvolge studenti e aree didattiche diverse, unendo competenze progettuali e sviluppo dei contenuti audiovisivi.

Il progetto invita a osservare come il design possa reagire, adattarsi e generare nuove visioni in scenari considerati estremi: dalle città verticali ai luoghi remoti, dalle temperature proibitive alle situazioni di fragilità sociale. In questa cornice, il materiale diventa protagonista non solo come elemento tecnico, ma come strumento in grado di costruire significati e nuove letture dello spazio.

installazione in alluminio e contenuti video: come dialoga lo spazio

La struttura dell’opera è composta da totem scultorei in lastra di alluminio, integrati da contenuti video su schermo Led. La presenza dei supporti metallici crea un dialogo con lo spazio storico di Palazzo Litta attraverso contrasti studiati: naturale e artificiale, leggerezza e solidità, riflessione e distorsione.

Le superfici metalliche vengono presentate come dispositivi percettivi capaci di amplificare e reinterpretare l’esperienza nello spazio. In questo modo, un materiale quotidiano viene riconfigurato come linguaggio artistico, capace di offrire una forte resa visiva e un’esperienza immersiva legata alla forma, alla luce e al movimento delle immagini.

ricerca condivisa e competenze coinvolte nella realizzazione

La realizzazione del progetto è curata da un team che opera tra area design e contenuti audiovisivi, con figure specifiche dedicate al coordinamento e alla didattica: Claudio Larcher, design area leader; Andrea Mancuso, designer e docente; Luca Poncellini, design and applied arts department head; Michele Aquila, course leader del biennio specialistico in Creative media production; Sofia D’Andrea, design area academic assistant.

Il percorso ha coinvolto gli studenti dell’area design per le installazioni in alluminio e gli studenti del biennio specialistico in Creative media production per lo sviluppo dei contenuti audiovisivi, delineando un’impostazione integrata tra forma fisica e componente multimediale.

cial e l’alluminio: un materiale d’arte per l’economia circolare

La partecipazione di Cial alla Milano design week viene collegata alla natura dell’alluminio come materiale idoneo all’arte. Viene descritto come duttile, leggero e riflettente, capace di assumere qualsiasi forma mantenendo le proprie qualità intrinseche. Il suo impiego viene ricondotto a un utilizzo consolidato nella sfera creativa, dall’architettura al design, fino a scultura e installazioni.

All’interno di un percorso più ampio di dialogo tra Cial e il mondo dell’arte, sono richiamate diverse iniziative sviluppate negli anni. Tra queste figurano Lakapoliesis, la mostra curata dall’artista Matteo Cibic in occasione della Art week e Design week 2025; il sostegno all’Arte Laguna prize tramite il Premio sostenibilità e arte, dedicato a progetti che valorizzano la sostenibilità ambientale; la collaborazione ventennale con il Dipartimento educazione del museo di Rivoli (To), tramite laboratori d’arte e iniziative connesse a riuso e riciclo dei materiali.

riciclo dell’alluminio: risparmio energetico e continuità del materiale

Nel quadro dell’economia circolare, l’alluminio viene indicato come il materiale per eccellenza grazie alla possibilità di essere riciclato infinite volte senza perdere qualità. La produzione da riciclo richiede il 95% di energia in meno rispetto a quella ottenuta da materia prima.

In questa prospettiva, ogni imballaggio in alluminio riciclato viene presentato come materia prima pronta per diventare qualcosa di nuovo. Con Extreme environments, questa trasformazione viene descritta come un passaggio capace di diventare arte, esperienza sensoriale e riflessione collettiva.

Naba e il design come visione responsabile

L’impegno di Naba nell’ambito di MoscaPartners variations a Palazzo Litta viene collegato al valore del progetto come strumento di visione e responsabilità. Extreme environments è indicata come un’opera che esplora scenari complessi in cui l’alluminio diventa una leva progettuale per immaginare possibilità sostenibili, anche grazie al contributo della collaborazione con Cial-Consorzio nazionale per il riciclo degli imballaggi in alluminio.

Il metodo formativo viene descritto come learning by doing, orientato a formare progettisti capaci di trasformare limiti in risorse e di contribuire al dibattito sul futuro del design con consapevolezza e innovazione.

Personaggi citati:

  • Stefano Stellini, direttore generale di Cial
  • Claudio Larcher, Naba design area leader
  • Matteo Cibic
  • Claudio Larcher, curatore del percorso di ricerca
  • Andrea Mancuso, curatore del percorso di ricerca
  • Luca Poncellini, curatore del percorso di ricerca
  • Michele Aquila, curatore del percorso di ricerca
  • Sofia D’Andrea, curatrice del percorso di ricerca

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