Boris becker intervista sinner alcaraz previsione per la corsa al numero uno e stoccata sul calcio

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Boris becker intervista sinner alcaraz previsione per la corsa al numero uno e stoccata sul calcio

Boris Becker torna a parlare di tennis con energia e concretezza, tra presente e prospettive future, in vista dei Laureus World Sports Awards a Madrid. L’ex campione tedesco analizza il momento favorevole del tennis italiano, mette a fuoco la sfida tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz e racconta come vede l’arrivo delle nuove personalità in campo. Nel colloquio emergono anche il valore delle emozioni durante il match e il ruolo dei Laureus, con Becker impegnato come Ambassador.

tennis italiano in crescita: fattori, calendario e opportunità

Secondo Becker, il successo nazionale si costruisce con un punto di riferimento capace di accendere l’interesse intorno allo sport. Per questo, considera Jannik Sinner una superstar capace di sostenere lo slancio del tennis in Italia, ricordando come prima di lui siano esistite altre figure di rilievo, tra cui Berrettini e Fognini.

Un altro elemento ritenuto decisivo riguarda l’impostazione del calendario da parte della Federtennis. Becker sottolinea che in Italia si può giocare praticamente tutto l’anno, con tornei Atp e Wta organizzati sul territorio senza la necessità di viaggi lunghi. L’attenzione al contesto climatico viene indicata come ulteriore vantaggio: si può competere anche nelle aree dove il tennis prosegue durante le stagioni meno favorevoli, con esempi legati a Sud Italia e Sardegna.

Dal periodo stimato come da marzo, Becker evidenzia la possibilità di avere tornei Challenger ogni settimana in ampie aree del Paese. Questo, nel ragionamento dell’ex campione, agevola soprattutto i giovani: il tennis viene descritto come uno sport costoso e la necessità di spostarsi con continuità verso America o Estremo Oriente renderebbe la programmazione meno sostenibile. La possibilità di muoversi in modo più flessibile sul territorio, con trasferimenti come quelli tra Napoli e altre città, diventa quindi un motivo importante del momento positivo del tennis italiano.

classifica atp e obiettivi di stagione: sinner, alcaraz e i grandi slam

Becker affronta la corsa verso la vetta della classifica Atp collegandola soprattutto alla gestione della seconda parte di anno. Pur parlando di un potenziale ritorno di Sinner al numero uno già a Montecarlo, la prospettiva principale resta quella dei tornei del Grande Slam.

grande slam come leva: arrivare al numero uno a novembre

Nel ragionamento di Becker, i Grandi Slam determinano il salto decisivo: chi vince aumenta la probabilità di diventare numero uno. L’obiettivo, però, è essere in quella posizione a novembre, con la finalità di chiudere l’anno da primo in classifica. Becker richiama il percorso recente di Sinner, sottolineando che un marzo molto positivo si innesta su una situazione differente rispetto al passato: l’anno precedente era indicato come periodo in cui Sinner risultava squalificato e quindi non aveva giocato a marzo, ad aprile e fino a Roma gli sarebbe stato precluso scendere in campo.

Per contro, Becker descrive Alcaraz come protagonista di una sequenza molto intensa: dalla partenza da Montecarlo fino a novembre risulterebbero conquistate molte vittorie, con un avvio di stagione ricordato per il successo a Melbourne.

sfida aperta: terra battuta e margini tra i due

Becker vede la competizione concentrata su Alcaraz e Sinner. A suo giudizio, al momento Sinner è in ottima forma, ma la terra battuta viene indicata come la superficie per lui meno preferita. Alcaraz, nello stesso confronto, avrebbe un leggero vantaggio. La partita però resta aperta: se Sinner otterrà risultati importanti a Montecarlo, Madrid e Roma, Becker ritiene che le possibilità di chiudere l’anno al primo posto aumenteranno.

nuove sfide per la top: musetti tra talento e condizioni fisiche

Quando viene chiesto chi possa contendere l’equilibrio tra Alcaraz e Sinner, Becker apre alla possibilità di un inserimento da parte di Musetti. Lo descrive come un giovane italiano di grande fascino, capace di avere tutte le carte per stare nella top 5, con un punto di forza legato anche alla qualità tecnica.

Il tema centrale resta lo stato fisico. Becker afferma che Musetti, dopo un rientro da un infortunio alla gamba avvenuto contro Djokovic a Melbourne, è rimasto fuori a lungo, senza un rientro immediato e completo fino a quel momento. Per questo, Becker esprime l’auspicio che Musetti rimanga in salute, ribadendo che in termini di talento lo identifica come un vero artista, con precisione, rovescio a una mano e uno stile considerato meraviglioso da osservare.

Becker collega anche un possibile impatto sul pubblico: un Musetti in condizione, secondo lui, aiuterebbe a coinvolgere più persone e in modo particolare anche le donne nel guardare il suo tennis.

alcaraz come artista: carisma, ispirazione ed emozioni in campo

Alcaraz viene descritto da Becker come un giocatore affascinante e come ciò di cui il tennis avrebbe avuto bisogno. È sottolineata la componente carismatica e la capacità di offrire intrattenimento, definendolo un artista sul campo e mostrando l’assenza di punti deboli evidenti. Nella lettura di Becker, come per molti artisti, ciò che può fare la differenza è la presenza di ispirazione.

personaggi e rivalità: emozioni, personalità e pubblico

Becker collega la qualità del tennis moderno alla presenza di personalità in campo e all’importanza che ai giocatori sia consentito mostrare emozioni ed esprimersi. Il confronto evocato tra Lendl e Becker viene usato come riferimento per sottolineare la necessità di un equilibrio tra “fuoco” e “ghiaccio”, ritenuti essenziali per il tennis, i tifosi e per chi segue lo sport.

Nel ragionamento dell’ex campione, il tennis dovrebbe permettere ai giocatori di esprimere ciò che provano senza penalizzazioni immediate. Becker richiama anche il periodo con Djokovic, Nadal e Federer, citando come caratteristica l’esistenza di tre personalità diverse in campo. Inoltre, viene valorizzato il lato spettatoriale: persone che pagano biglietti e che seguono le partite da casa cercano intrattenimento e vogliono vedere non solo la prestazione tecnica, ma anche carattere e personalità.

Becker estende il discorso alle donne, citando Sabalenka come esempio di giocatrice con emozioni visibili, sostenendo che sia un bene per lo sport avere atleti che non temono di mostrare sentimenti. La tesi finale è che il tennis possa trarre beneficio proprio da questo tipo di profilo agonistico.

futuro in panchina e nuovi progetti professionali

Alla domanda su un possibile interesse ad allenare giocatori emergenti come Fonseca, Becker sceglie di non fare nomi. Racconta però di aver ricevuto spesso proposte per tornare a lavorare con un ruolo di allenatore nell’ultimo anno e mezzo, rifiutandole perché impegnato su altri obiettivi professionali.

Secondo Becker, il lavoro nel settore media è cresciuto fino a diventare incompatibile con un incarico di allenatore a tempo pieno. Mantiene comunque una disponibilità personale: se qualcuno contattasse, verrebbe espresso un punto di vista, senza rientrare stabilmente nella funzione di guida sul campo.

Becker richiama esperienze precedenti: un periodo definito meraviglioso con Djokovic, poi un ruolo come responsabile del tennis maschile per quattro anni, con l’attenzione sullo sviluppo di Sasha Zverev in età tra 18 e 20 anni. In seguito cita anche una esperienza breve con Holger Rune, con la speranza che possa recuperare pienamente la forma. L’ex campione chiarisce che l’esperienza come allenatore, in senso stretto, è conclusa, motivando la scelta con l’esigenza di tempo derivante da un nuovo nucleo familiare: viene menzionata la presenza di una figlia piccola e la necessità di gestire un calendario di vita che non si concilia con la logica del lavoro continuativo richiesto dall’allenamento.

laureus world sports awards: tennis protagonista nelle nomination

La conversazione si chiude sull’importanza dei Laureus Awards per lo sport, con Becker che si dichiara molto soddisfatto del ruolo del tennis nelle nomination e nei riconoscimenti nel corso degli anni. Viene ricordato che, per 25 anni, il tennis ha avuto una presenza rilevante tra candidati e vincitori, includendo un riferimento ai successi di campioni come Djokovic, Nadal e Federer, oltre ai traguardi citati per il tennis femminile con Serena Williams.

Becker segnala che anche l’edizione in corso manterrà il tennis tra i protagonisti, con quattro candidature, menzionando Alcaraz e Sinner tra i nomi collegati alla categoria indicata: “Miglior sportivo dell’anno”.

Personaggi nominati

  • Boris Becker
  • Jannik Sinner
  • Carlos Alcaraz
  • Matteo Berrettini
  • Fabio Fognini
  • Lorenzo Musetti
  • Gaël Monfils
  • Djokovic
  • Roger Federer
  • Rafael Nadal
  • Holger Rune
  • Sasha Zverev
  • Serena Williams
  • Sabalenka
  • Fonseca
  • Bublik
  • Lendl

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