Bere acqua e dimagrita 45 chili: la storia della novantenne nel corpo di una trentunenne con una malattia rara
Quando i segnali iniziali arrivano in sordina e la diagnosi si fa attendere per anni, la gestione di dolore e malattie diventa una sfida costante. Il racconto di Shayla Talei, 31 anni, residente a Oklahoma City, mette in evidenza un percorso segnato da dolore cronico, condizioni rare e un peggioramento progressivo che ha finito per coinvolgere anche la possibilità di nutrirsi e bere.
crps: i primi segnali e la diagnosi in adolescenza
La storia inizia durante l’adolescenza: a 17 anni viene diagnosticata la CRPS (Sindrome Dolorosa Regionale Complessa), una patologia neurologica rara capace di alterare la percezione del dolore. Shayla descrive l’esordio con sensazioni di intorpidimento e con la percezione di un corpo “in fiamme”, alternato a una sensazione di freddo. Secondo la sua ricostruzione, la CRPS interessa tutti i nervi simpatici, coinvolti nella risposta di attacco o fuga: il corpo interpreta la situazione come se fosse sotto minaccia continua.
All’inizio, la progressione dei sintomi è accompagnata anche da difficoltà motorie: la giovane riferisce che sono serviti tre mesi prima di riuscire a tornare a camminare, con la comunicazione ricevuta secondo cui la possibilità di tornare a farlo potrebbe non essersi mai più ripresentata.
gastroparesi: dal problema allo stomaco alla totale intolleranza dei liquidi
Con il tempo, oltre alla componente neurologica, emergono problemi che coinvolgono l’apparato gastrointestinale. La diagnosi successiva riguarda la gastroparesi, una condizione che impedisce lo svuotamento normale dello stomaco. In questa fase, anche mangiare diventa sempre più difficile, fino a raggiungere la totale intolleranza dei liquidi.
Shayla racconta che oggi la vita è condizionata anche dalla rapidità con cui sopraggiunge la stanchezza: la percezione del proprio limite fisico viene descritta con l’immagine di “una novantenne nel corpo di una trentunenne”. Il desiderio di riuscire a nutrirsi diventa centrale, perché la malnutrizione viene indicata come causa di dolori fisici e di un progressivo cedimento del corpo.
sondino nasogastrico e reazione a ciò che viene introdotto in bocca
Il peggioramento porta a un ricovero ospedaliero: Shayla riferisce che il corpo stava “cedendo” e che, per garantirle un supporto adeguato, le viene inserito un sondino nasogastrico. Successivamente viene spiegato che, pur avendo una sonda gastrica con cui sarebbe tecnicamente possibile rimuovere quanto presente nello stomaco, si sviluppa un’altra condizione descritta come una reazione allergica a qualsiasi cosa venga posta in bocca.
il dolore dell’acqua e la perdita di peso
Tra i sintomi più difficili da gestire, Shayla indica l’esperienza dolorosa legata all’assunzione di acqua. La sensazione viene paragonata a “schegge di vetro in bocca”, una percezione considerata persistente e non facilmente dimenticabile.
Nel giro di pochi mesi, la perdita di peso supera 45 chili, fino a una condizione di grave malnutrizione.
nutrizione parenterale totale (tpn): il supporto necessario quando l’apparato digerente non può essere coinvolto
Per sostenere Shayla quando il sistema digestivo non risulta più in grado di gestire l’assunzione di cibo e liquidi, i medici intervengono con nutrizione parenterale totale (TPN). La terapia prevede la somministrazione dei nutrienti direttamente nel sangue tramite flebo, evitando del tutto il sistema digerente.
quotidianità e visibilità sui social: dalla sedia a rotelle alla condivisione della propria esperienza
Oggi la quotidianità di Shayla risulta profondamente trasformata. È costretta a utilizzare una sedia a rotelle e ha dovuto lasciare il lavoro. Attraverso i social media sceglie di raccontare la propria esperienza con l’obiettivo di rendere visibili patologie come la CRPS e la gastroparesi, spesso poco riconoscibili dall’esterno perché non sempre manifestano segni immediatamente evidenti.
Personaggi e protagonisti menzionati:
- Shayla Talei


