Bacini stracolmi rilascio acqua preziosa prima dell’estate siccitosa

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Bacini stracolmi rilascio acqua preziosa prima dell’estate siccitosa

Strade interrotte, scuole chiuse, ponti crollati e fiumi esondati: sul versante adriatico le precipitazioni stanno producendo effetti rapidi e complessi, mentre cresce il timore legato ai bacini già pieni e non più in grado di accogliere altra acqua. Per limitare pericoli e disagi alla popolazione, in queste giornate si stanno aprendo paratoie e rilasciando ingenti quantitativi idrici, con un impatto rilevante sulla gestione delle risorse, soprattutto in vista dei mesi estivi.

La situazione alimenta anche il confronto politico e tecnico sulla necessità di invasi e sulla strategia di utilizzo delle acque, con l’attenzione dell’Anbi e le posizioni contrapposte di alcune realtà territoriali.

rilasci di acqua dai bacini: perché si scarica e cosa succede

Con l’avanzare del maltempo, si procede a rilasciare enormi quantità di acqua per evitare che l’eccesso si trasformi in danni maggiori. Nel caso citato della diga del Liscione, tra basso Molise e Capitanata in Puglia, lo scarico iniziale è stato di 60 metri cubi al secondo: in meno di 24 ore sono stati indicati oltre 5 milioni di metri cubi di acqua dispersi, seguiti da un’ulteriore apertura delle paratie fino a raggiungere 240 metri cubi al secondo

Dall’Abruzzo alla Puglia, gli allagamenti e i bacini stracolmi: l’acqua sprecata per evitare disastri, prima dei mesi di siccità

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