Aut aut di meloni a di foggia tra presidenza di eni e buonuscita di terna

• Pubblicato il • 3 min
Aut aut di meloni a di foggia tra presidenza di eni e buonuscita di terna

Giorgia Meloni impone una scelta netta a Giuseppina Di Foggia, designata dal ministero dell’Economia alla presidenza di Eni, dopo giorni di polemiche. Il punto centrale riguarda la possibilità di ottenere la poltrona e, allo stesso tempo, incassare l’indennità prevista in caso di addio a Terna. La presidente del Consiglio ha presentato un aut aut chiaro: se la manager desidera la posizione in Eni, deve rinunciare a 7,3 milioni di euro indicati come buonuscita collegata alla cessazione dell’incarico in Terna.

aut aut Meloni: presidenza Eni o buonuscita Terna

Nel formulare l’ultimatum, Meloni ha dichiarato che si tratterebbe di una scelta della Di Foggia, lasciando intendere che l’uscita dall’impasse dipende dalla decisione della manager. La posizione politica e istituzionale è stata resa con l’avviso che, in caso di valutazioni divergenti, potrebbero essere considerate alternative operative. La questione, secondo il ragionamento proposto, viene ricondotta a un passaggio semplice: scegliere tra la presidenza di Eni e la buonuscita legata a Terna, senza la possibilità di un doppio vantaggio.

nomina e mandato: il percorso che porta a Eni

Giuseppina Di Foggia, proveniente da Nokia Italia, è stata indicata nel maggio 2023 per guidare Terna, grazie anche ai rapporti instaurati con Arianna Meloni, sorella della presidente del Consiglio. Due settimane fa il governo ha deciso di non rinnovare il mandato alla manager. In parallelo, con un passaggio successivo e inatteso, è stata designata alla presidenza di Eni, incarico considerato di grande rilievo.

Nel quadro economico dell’incarico, la presidenza di Eni prevede uno stipendio di poco superiore ai 500mila euro lordi annui. Tale cifra viene posta a confronto con i compensi percepiti in Terna lo scorso anno, indicati in 3,8 milioni di euro complessivi, con riferimento anche ai bonus.

bonuscita Terna e pareri legali in Cda

Secondo quanto riportato, l’amministratrice delegata uscente di Terna non sembrerebbe intenzionata a rinunciare alla buonuscita. A supportare la posizione sarebbero stati pareri legali portati in Consiglio di amministrazione. In questa fase compare il ruolo del responsabile affari legali di Terna Danilo Del Gaizo, che avrebbe commissionato le valutazioni agli studi Staiano e Chiomenti.

Cda Terna straordinario: buonuscita al centro e tempi per una decisione

Lunedì si sarebbe tenuto un secondo Consiglio di amministrazione straordinario di Terna, dopo quello della settimana precedente. Oltre ai temi relativi all’incremento dei costi dell’elettrodotto con la Tunisia, il Cda avrebbe affrontato anche la questione della buonuscita di Di Foggia. Sul fronte tecnico-economico, viene indicato un aumento dei costi: da 650 milioni a 1,2 miliardi.

Per la parte specifica della buonuscita, il Consiglio si riunirà nuovamente entro 15 giorni. Rimane aperta l’eventualità che la manager possa decidere prima di restare in Terna, così da assicurarsi uno stipendio maggiore, scelta che determinerebbe l’evoluzione della vicenda.

Persone citate:

  • Giorgia Meloni
  • Giuseppina Di Foggia
  • Arianna Meloni
  • Danilo Del Gaizo
  • Staiano (studio legale)
  • Chiomenti (studio legale)
L’aut aut di Meloni a Di Foggia: “Scelga tra la presidenza di Eni e la buonuscita di Terna”

Per te