Amministrazione trump espelle sant e gidio accoglie

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Amministrazione trump espelle sant e gidio accoglie

Negli Stati Uniti, mentre crescono le spese per le guerre in corso, aumenta anche la pressione su chi vive con risorse limitate. La distanza tra chi riesce a muoversi tra opportunità e reti consolidate e chi fatica ad affrontare ogni giorno affitto, cibo e scuola diventa sempre più netta, soprattutto in una metropoli come New York. In questo contesto, la Fondazione Sant’Egidio negli Stati Uniti racconta come affronta bisogni urgenti legati alla povertà, ai senza fissa dimora e all’accoglienza dei migranti, con un’attenzione costante ai bambini e ai giovani.

povertà a new york: affitto, cibo e scuola sotto pressione

Dopo oltre trent’anni a New York, la comunità di Sant’Egidio, come risposta ai drammatici effetti della pandemia, ha aperto una Casa della Solidarietà. Il quadro locale descrive una città composta da milioni di persone e da una grande varietà linguistica, dove però una parte consistente non riesce a sostenere le spese essenziali: pagare l’affitto, comprare da mangiare, mandare i figli a scuola e spostarsi.

Nel racconto della fondazione emerge anche il ruolo del contesto politico cittadino: il dibattito nazionale, secondo quanto riportato, è influenzato oggi dal nuovo sindaco Zohran Kwame Mamdani. Sant’Egidio, nel tempo, ha avviato attività di incontro con anziani nelle nursing homes e con bambini e ragazzi della Scuola della Pace nel Bronx, fino a sviluppare una presenza crescente verso senza fissa dimora e stranieri.

classi fragili e bilancio statunitense: interessi sul debito e tagli

Con la presidenza Trump, viene indicato che a rimetterci sono in particolare quelli che non sono ricchi e che non hanno accesso a reti privilegiate. Il meccanismo descritto combina salita dei prezzi e diminuzione dei sostegni, mentre il mercato del lavoro risulta fermo.

spesa pubblica e priorità: il peso degli interessi sul debito

Nel quadro finanziario riportato, lo scandalo più grave viene collegato a una dimensione generazionale: il bilancio americano, secondo la ricostruzione fornita, scarica costi elevati sulle prossime generazioni. Viene affermato che, per la prima volta nella storia moderna degli Stati Uniti, la spesa per gli interessi sul debito supera il budget destinato alla difesa nazionale.

Sono riportate anche previsioni: per il 2026 gli interessi sul debito nazionale salirebbero a $1.039 miliardi, mentre le spese per la difesa sarebbero circa $885–$893 miliardi. In aggiunta, l’amministrazione Trump avrebbe richiesto 200 miliardi di dollari in finanziamenti supplementari d’emergenza per finanziare la guerra in corso in Iran, indicati come una cifra pari a quasi il 10% del pil italiano o a circa sette volte una normale legge di bilancio annuale in Italia.

senza fissa dimora e salute mentale: servizi presenti ma difficili da attivare

La fondazione lavora con persone senza tetto, spesso anche con disturbi psichiatrici, e viene indicata una crescita del fenomeno legata a condizioni mentali complesse. L’esperienza raccontata evidenzia che molti, anche con buone intenzioni, vorrebbero risolvere “il problema” in modo semplice; la malattia mentale, invece, viene descritta come un segnale di una società che lascia andare, manca di stabilità e fatica a garantire relazioni durature.

A New York, rispetto ad altre aree degli Stati Uniti, sono menzionati sostegni importanti: diritto all’alloggio e assicurazione medica attraverso Medicaid anche per chi non ha documenti. Il nodo individuato riguarda soprattutto inefficienza e difficoltà di accesso: chi vive un disagio, senza aiuto, trova quasi impossibile attivare quei servizi. Si segnala inoltre che i percorsi sono pieni di ruoli e procedure ridondanti, con conseguenti spese inutili.

costi per chi non entra in rifugi: stima dell’ufficio del controllore

Viene citato un rapporto dell’ufficio del Controllore dello Stato di New York del marzo 2026: la città avrebbe speso circa 81.700 dollari per ogni senzatetto non ospitato in rifugi nell’anno fiscale 2025.

migranti e espulsioni: sant’egidio accoglie, insegna e sostiene

La lotta ai migranti è indicata come una priorità del governo Trump. Il posizionamento descritto è netto: l’amministrazione espelle, mentre Sant’Egidio accoglie. Nella narrazione, le azioni dell’amministrazione vengono collegate a iniziative per incarcerare e mandar via, mentre la fondazione sceglie un percorso fatto di insegnamento della lingua e supporto.

Nel quadro delle risposte, si richiama anche il ruolo della Chiesa cattolica negli Stati Uniti, presentata come all’avanguardia nella difesa dei migranti. Viene citato Papa Leone, definito il primo Papa americano, con un riferimento alla sua posizione a favore dei migranti e a favore di una cultura dell’accoglienza.

pace nella comunità burkinabé: un progetto di riferimento

Tra le iniziative considerate più sorprendenti viene indicata quella legata alla pace nella comunità Burkinabé. I migranti dall’Africa a New York sono descritti come un fenomeno relativamente recente e, al momento, vengono citati migliaia di immigrati provenienti dal Burkina Faso.

minori nel bronx: opportunità ridotte e rete dei servizi

L’attenzione ai minori è presentata come un asse consolidato: da anni Sant’Egidio segue bambini e ragazzi nel Bronx. Vengono descritti come giovani che crescono privati di molte opportunità, con prevalenza della lingua spagnola, e con l’ambiente sociale caratterizzato da amicizie spesso più grandi senza prospettive.

Una parte della descrizione richiama anche la violenza armata: viene detto che diversi giovani hanno amici uccisi con armi da fuoco, considerate negli Stati Uniti diffuse e poco controllate. Nelle attività della fondazione rientrano studiare insieme, organizzare gite e vacanze, e invitare i bambini che desiderano visitare gli anziani nelle nursing home ad Harlem.

funzionamento dei servizi pubblici e promesse per il miglioramento

La rete assistenziale governativa viene indicata come attiva a diversi livelli. Inoltre, viene richiamata New York con promesse del sindaco Mamdani, che avrebbe insistito sulla necessità di migliorare i servizi.

violenza armata e memoria: preghiera e nomi delle vittime

Da oltre dieci anni Sant’Egidio ricorda le vittime della violenza armata negli Stati Uniti. La preghiera viene indicata come cuore della vita della fondazione: è nel pregare che si incontrano storia e vita, accogliendo una sofferenza considerata terribile e capace di stracciare migliaia di vite ogni anno.

Nel solo anno 2024 vengono riportati 41.056 morti per uso delle armi da fuoco. Il numero viene accostato alla durata della guerra del Vietnam, descritta come una fase che durò vent’anni. La caratteristica descritta della preghiera consiste nel ricordare a New York le persone uccise una per una, con nomi, storie e possibilmente foto, così da andare oltre le statistiche e incontrare fratelli e sorelle.

Viene inoltre affermato che la difesa delle armi e del diritto di portarle unisce Repubblicani e Democratici.

Chiesa cattolica, Papa Leone e clima di opposizione: pregare, servire, resistere

Alla dichiarazione di guerra attribuita a Trump nei confronti della Chiesa cattolica e del Papa, viene contrapposto un modo di vivere fondato su fedeltà e sul gesto quotidiano. La risposta riportata è pregare, servire e vivere in comunione con Papa Leone, citato con parole rivolte a chi impugna le armi e con un appello a fermarsi.

Sant’Egidio viene descritta come impegnata a resistere alla tentazione dell’impotenza. È citata anche un’espressione di Padre Puglisi: “Se tutti fanno qualcosa, si può fare molto!”. Con Papa Leone, viene richiamata l’idea di sognare e costruire un mondo senza spade o droni, sostenuto da mani tese e da una forza riconosciuta nella dignità umana, nella comprensione e nel perdono per l’unica grande famiglia umana.

Persone citate:

  • Andrea Bartoli
  • Zohran Kwame Mamdani
  • Papa Leone
  • Padre Puglisi
“Con Trump penalizzati poveri, giovani e migranti mentre si aumentano le spese per la difesa”.  Parla il responsabile di Sant’Egidio negli Usa

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