America go away come difendersi potere che travolge il mondo: il libro che analizza trump tra gaffe e attacchi alla democrazia

• Pubblicato il • 6 min
America go away come difendersi  potere che travolge il mondo: il libro che analizza trump tra gaffe e attacchi alla democrazia

Un pamphlet carico di urgenza mette a fuoco l’America contemporanea attraverso una sequenza serrata di episodi, accuse e derive politiche. L’ultima pubblicazione di Sara Lucaroni, “America go away! Come difendersi dal potere che sta travolgendo il mondo” (Compagnia editoriale Aliberti), rilegge le mosse della Casa Bianca e le loro conseguenze, tracciando un quadro in cui le gaffe si intrecciano a manie, psicosi e attacchi alle fondamenta democratiche e alle libertà.

america go away! il libro e il quadro sull’oltre il “sogno americano”

Il volume viene descritto come un’analisi che inanella una serie di fatti capaci di restituire un’America sempre più difficile da riconoscere. Tra i temi richiamati emergono la brutalità dell’ICE, le aggressioni al Venezuela e all’Iran, il caso Epstein, la situazione a Gaza e il movimento MAGA. Il risultato è un insieme di “facce e fatti” che rende, secondo la descrizione, quasi impossibile non prendere le distanze anche da chi aveva sostenuto il presidente Trump fino a pochi mesi prima, nel contesto in cui ambiva al Nobel per la Pace.

La cornice visiva contribuisce a intensificare il messaggio: la copertina illustrata da Alessio Vitelli raffigura la Statua della Libertà che impugna una pistola fumante, sotto un cielo disseminato di bombe. Il contrasto viene esplicitamente collegato al concetto di american dream, considerato come distanza netta rispetto all’immaginario che l’Europa—Italia in primis—ha seguito dopo il 1945, quando i venti di guerra sembravano restare “al di qua dell’oceano”.

Il libro si propone di spiegare e analizzare cosa sia accaduto finora, con l’obiettivo di favorire la possibilità di uscire indenni e mantenere saldi valori democratici, immaginando un superamento della fine del “sogno americano”.

trumpo: un ritratto politico e psicologico del presidente

Nel materiale pubblicato compare il primo capitolo, intitolato “Trumpo”. Il testo insiste su un punto: la figura del presidente degli Stati Uniti viene presentata come lontana da ogni semplificazione cinematografica o caricaturale. Il riferimento rende chiaro che non si tratta di un personaggio da commedia o parodia; la descrizione lo colloca invece come opaco immobiliarista miliardario ottantenne, immerso in un delirio di onnipotenza.

trumpo tra presunta onnipotenza e episodi attribuiti

La narrazione richiama elementi come il tentativo di ribaltare un’elezione persa tramite azioni descritte come capaci di “aizzare” uomini con corna di bisonte, il fatto che sarebbe stato fatto rapire mentre dormiva con una scusa, e la circostanza per cui viene indicato come amico di un pedofilo. Vengono inoltre citati quattromila procedimenti giudiziari, riportati come al 92 per cento vinti, insieme a una caratterizzazione centrata su odio verso poveri, migranti e donne.

Il profilo viene esteso fino a collegare il modo di intendere il potere a una dimensione arrogante e cinica, arrivando a essere descritto come ridicolaggine. Il testo riporta anche una sequenza di frasi attribuite in forma di esempio, in cui il presidente avrebbe espresso idee come il “fare propri” Canada, Groenlandia e Messico, l’uso di risorse tramite il petrolio del Venezuela, con un presunto rapimento del presidente venezuelano “di notte”. A questo si aggiungono riferimenti a Gaza con l’idea di inviare il genero per costruire resort per ricchi, la risposta sull’Europa tramite l’innalzamento dei dazi e il definire l’Europa un branco di “parassiti”, oltre all’idea di espellere i migranti e di attribuire ai propri agenti un potere di vita o di morte. La chiusura è rappresentata da una frase riassuntiva: “il mio unico limite è la mia morale”.

trumpo e le perizie: diagnosi, DNA e interpretazioni degli esperti

Il capitolo riporta l’attenzione sul tema delle presunte patologie mentali e comportamentali del presidente, con psichiatri e psicologi che si sarebbero cimentati in relazioni e perizie. L’ultima mobilitazione di questo tipo viene associata a Adolf Hitler, mentre un recente studio sul DNA viene collegato a un’ipotesi di sindrome di Kallmann, descritta come causa di inibizione dello sviluppo della pubertà.

La fonte richiama anche una “leggenda” secondo cui egli avrebbe avuto un solo testicolo o un micropene, oltre a menzioni come schizofrenia e disturbo bipolare. Pur specificando che non interessa il “gioiello di famiglia”, la narrazione sottolinea che anche su Trump la scienza si interroghi.

elisabeth roudinesco e il tema dell’illusione narcisistica

La psicologa francese Élisabeth Roudinesco viene citata in un’intervista a “Le Grand Continent” con una spiegazione centrata sulla costruzione di un mondo personale: “Trump vive in un mondo di sua costruzione che vuole identico al suo desiderio di onnipotenza e godimento personale”. Il testo descrive un sogno di regalità con riferimenti a un re in stile Luigi XIV a Las Vegas, ricoperto di decorazioni e ninnoli.

Viene riportato anche il giudizio secondo cui preferirebbe essere ingannato piuttosto che rischiare, senza paura del ridicolo. L’illusione viene interpretata come una fantasia megalomane basata sul culto dell’ego, con definizione di illusione narcisistica e teatrale che diventerebbe più pericolosa quando l’entourage vi si sottomette.

altri giudizi: unilateralismo, solipsismo e petizione di rimozione

Il testo richiama anche l’interpretazione di Susan B. Glasser su “New Yorker” con la formula “forma narcisistica di unilateralismo”. Lo psichiatra Robert J. Lifton viene indicato come riferimento per la definizione di Trump come solipsista. Secondo Allen Frances sarebbe un individuo cattivo e incompetente, ma non pazzo.

Un ulteriore elemento è legato allo psicoterapeuta John Gartner, che avrebbe avviato una petizione per la rimozione, sottoscritta da migliaia di professionisti. La petizione lo definisce narcisista maligno con tratti paranoici, antisociali e vendicativi.

trumpo nella narrazione pubblica: gaffe, discorsi, video e posizioni controverse

Il capitolo prosegue con una lunga sequenza di dichiarazioni pubbliche, gaffe ed episodi che spaziano da discorsi definiti surreali fino a interventi collegati a Davos. Vengono citate anche teorie bizzarre su Groenlandia, energia eolica, politica estera. Nella descrizione compaiono anche video virali e dichiarazioni controverse rivolte a leader internazionali, minoranze e avversari politici.

la visione di roudinesco sui sostenitori e la dimensione “seduttiva”

Nello stesso passaggio, Roudinesco viene riportata con un’ulteriore lettura: per i sostenitori Trump sarebbe “una specie di diavoletto dispettoso” capace di farla franca, con l’infantilità presentata come espediente seduttivo. Il testo sostiene che questo meccanismo disarmerebbe, abbasserebbe la posta in gioco e trasformerebbe la violenza politica in uno spettacolo.

personaggi, esperti citati nel capitolo

Il capitolo include riferimenti a più personalità coinvolte nell’interpretazione e nella descrizione del presidente, con ruoli diversi tra psicologia, psichiatria, giornalismo e proposte di intervento.

  • Élisabeth Roudinesco
  • Susan B. Glasser
  • Robert J. Lifton
  • Allen Frances
  • John Gartner
“America go away! Come difendersi dal potere che sta travolgendo il mondo”: il libro che smonta Trump tra gaffe, ossessioni e attacchi alla democrazia
La mostra che trasforma ‘Per fare tutto ci vuole un fiore’ in arte contemporanea
Viviamo due vite senza saperlo? In libreria “Parlami di te. Il potere delle relazioni autentiche”, il libro di Luca D’Aprile che cambia il modo di vedere se stessi

Per te