Alessandro Siani: se il pubblico è ancora in sala anche con la guerra, la voglia di ridere resta
Alessandro Siani e Angelo Pintus tornano al timone di “LOL: Chi ride è fuori”, arrivato alla sesta edizione e disponibile su Prime Video dal 23 aprile. L’attesa ruota attorno a un gruppo pronto a sfidarsi: tra i concorrenti figurano Carlo Amleto, Valentina Barbieri, Giovanni Esposito, Barbara Foria, Sergio Friscia, Francesco Mandelli, Paola Minaccioni, Scintilla, UfoZero2 e Yoko Yamada.
alessandro siani e angelo pintus: dinamiche e aspettative per l’edizione
Siani descrive il cast come una comitiva, sottolineando l’affiatamento e l’imprevedibilità indicati come elementi centrali dell’edizione. Il risultato, secondo la sua lettura, riguarda anche la capacità di spiazzare, arrivando a sorprendere persino chi segue il programma con grande assiduità. Pintus, dal canto suo, esprime una valutazione sintetica sul tipo di dinamiche instaurate, legandole a una logica di funzionamento immediato nel contesto della gara.
solidarietà tra comici: il segnale professionale che emerge
Alla domanda su ciò che ha colpito a livello professionale, Siani insiste sul passaggio tra ruoli: i concorrenti riescono a muoversi con naturalezza, passando dal ruolo di comico a quello di spalla e cercando di aiutarsi lungo il percorso. Da questa impostazione emerge un senso di solidarietà indicato come arma vincente nella costruzione dell’intrattenimento.
comicità e ricambio generazionale: tre generazioni insieme
Pintus afferma che, in questo momento, convivono tre generazioni di comici, con riferimenti anche a una possibile quarta composta da figure molto giovani, citando un’età intorno ai 25 anni. La cornice principale include comici nella fascia dei 35, dei 50 e degli over 60. Apprezza in particolare l’affiatamento tra i gruppi più vicini tra loro, con l’obiettivo di creare il gruppo più che limitarsi alla performance individuale.
Siani richiama un principio considerato essenziale: al di là delle generazioni, la differenza la fa la risata. Nel ragionamento entra anche il richiamo al grande successo di Checco Zalone con i suoi 80 milioni al cinema. Secondo la lettura proposta, questo risultato indica una forbice molto ampia: dal 0 ai 80 milioni. Ne deriva che il pubblico potenzialmente interessato a una proposta comica è ampio e che nella comicità di Zalone convergono le tre generazioni menzionate da Pintus.
cinema italiano e david di donatello: riflessione, provocazione e attese
Il confronto si sposta sulle parole attribuite ad Alessandro Gassmann, secondo cui, per solidarietà nei confronti dei lavoratori fragili del cinema, sarebbe anche opportuno boicottare i David di Donatello. Siani parte da un’esperienza personale limitata ai premi, aggiungendo ironicamente di “auto-boicottare” con i propri film. La questione viene inquadrata poi come una riflessione seria sul cinema italiano: vengono citati tagli clamorosi e un vantaggio attribuito, in modo descritto come strano e quasi buffo, ai film stranieri.
La posizione viene definita giustamente provocatoria perché suggerisce una direzione, con la precisazione che i risultati si devono vedere nel tempo. Siani aggiunge che, anche in presenza di una giornata capace di far emergere un silenzio sul cinema italiano, la priorità resta quella di sentire tante voci.
politicamente corretto, woke e comicità libera
All’interno del dialogo compare anche la lettura delle esternazioni del presidente americano Trump e il tema se il politicamente scorretto sia ormai sdoganato. Pintus afferma con decisione che il politicamente corretto sarebbe deceduto da tempo e che l’idea di discuterlo come questione attuale sarebbe ormai fuori fuoco. Secondo la sua impostazione, la cultura woke sarebbe arrivata a un livello di esasperazione tale da esaurire il ciclo e riportare a un mondo descritto come mentalmente open. Da qui deriva l’assunto che la comicità oggi sia libera, citando come prova l’esempio di Checco Zalone e l’idea di un ritorno alla serenità.
Siani interviene collegandosi a Trump e sostenendo che, in quel contesto, sarebbe preferibile il politicamente corretto per evitare di sentire di nuovo quel tipo di esternazioni. Sul ruolo del comico ricorda un’evoluzione: il comico era visto come colui che poteva dire tutto, incarnando un carattere irriverente. Nella sua lettura si sarebbero poi creati momenti in cui al comico sarebbero stati imposti paletti, mentre online, sul web, si direbbe di tutto e il contrario di tutto. La proposta evocata è quella di mettere in silenzio il web per un giorno, come riflessione implicita sul clima comunicativo.
far ridere nel presente: notizie, paradossi e funzione del comico
Il tema della difficoltà nel far ridere emerge attraverso un esempio: Pintus collega il contesto alla circolazione di notizie sul carburante che “finirà”, contrapponendole a informazioni secondo cui gli aerei costerebbero un terzo rispetto a prima. Il punto viene messo sulla paradossalità della situazione e sulla distanza tra la narrazione e la pratica quotidiana, richiamando anche l’idea di viaggi alle Maldive con cifre indicate come 200 euro. Il tema viene descritto come bizzarro e non direttamente collegato alla comicità, ma rilevante come elemento che alimenta la percezione del pubblico.
La conversazione sottolinea comunque che si tratta di momenti storici difficili. In tale cornice, il comico deve prendere ciò che accade e trasformarlo, rendendolo materiale spendibile per l’intrattenimento.
la risata anche nei tempi di guerra: un ruolo che resta
Siani richiama il fatto che anche durante tempi di guerra storici attori di rilievo come Raffaele Viviani e Totò si esibivano sul palco. In quelle circostanze, il pubblico risultava ancora pronto ad ascoltare l’ultima battuta. Il riferimento ai rumori delle bombe viene contrapposto alla separazione tra il suono e il frastuono delle risate e degli applausi, confermando che il ruolo del comico si è mantenuto nel tempo. Se la volontà di ridere e intrattenere restava presente anche con la guerra “dietro la porta”, allora la voglia di comicità veniva letta come costante soprattutto nei momenti difficili.
ospiti e concorrenti di “lol: chi ride è fuori”
- Carlo Amleto
- Valentina Barbieri
- Giovanni Esposito
- Barbara Foria
- Sergio Friscia
- Francesco Mandelli
- Paola Minaccioni
- Scintilla
- UfoZero2
- Yoko Yamada


