Alcaraz lo scorso anno aveva commesso lo stesso errore: analisi del medico

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Alcaraz lo scorso anno aveva commesso lo stesso errore: analisi del medico

Il polso rappresenta un punto critico nel tennis moderno: agisce come anello finale di una catena biomeccanica e, proprio per questo, risulta tra le articolazioni più esposte a usura e infortuni. Le dichiarazioni del professor Andrea Bernetti mettono in evidenza come l’incidente di Carlos Alcaraz a Barcellona si inserisca in un quadro più ampio, legato a meccaniche di gioco, evoluzione dell’equipaggiamento e ritmo delle competizioni.

infortuni al polso nel tennis: perché il polso è così vulnerabile

Secondo Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’UniSalento e segretario generale della Simfer, il polso è spesso coinvolto nelle patologie dell’arto superiore nei tennisti. I dati richiamati arrivano dalla Mayo Clinic: circa il 30% delle patologie dell’arto superiore nei tennisti riguarda specificamente l’articolazione del polso.

La situazione descritta si collega all’episodio di Alcaraz, che si è presentato con un tutore al braccio destro. Lo scopo indicato è impedire qualsiasi movimento capace di aggravare una lesione, lasciando spazio a monitoraggi e prossimi accertamenti. Al momento, lo stesso tennista ha dichiarato che la sua partecipazione al Roland Garros risulta in dubbio.

biomeccanica dei colpi e tennis moderno: l’impatto su muscoli e articolazioni

Le cause dei frequenti problemi al polso vengono attribuite alla biomeccanica dei colpi, combinata con una “trasformazione radicale” del tennis avvenuta negli ultimi due decenni. Il punto centrale riguarda l’evoluzione tecnologica delle racchette: oggi risultano più leggere, aerodinamiche e più rigide.

Bernetti evidenzia che questi cambiamenti hanno innalzato spettacolarità, intensità e competitività, ma hanno anche aumentato i carichi biomeccanici estremi sul sistema muscolo-scheletrico. L’incidenza, in particolare, riguarda le articolazioni dell’arto superiore. A questo scenario si aggiungono le nuove impugnature, pensate per generare alla pallina accelerazione e rotazioni estreme.

forze che raggiungono il polso: il ruolo delle strutture sul lato ulnare

Nel modello descritto dal medico-fisiatra, sul polso convoglia una quantità elevata di sollecitazioni: la forza massimale generata dalla spinta degli arti inferiori, la torsione del tronco e l’accelerazione della spalla viene trasferita fino al telaio della racchetta nel momento dell’impatto.

La letteratura scientifica citata da Bernetti indica un trend in aumento degli infortuni legati a questa articolazione. In particolare, viene sottolineato il ruolo del lato ulnare del polso, quello corrispondente al lato del mignolo, dove si trovano strutture come il tendine dell’estensore ulnare del carpo e la fibrocartilagine triangolare. In quell’area si configurano il principale punto di impatto delle forze di taglio.

sovraccarico da partite: effetto del calendario sulla ripresa

Oltre alla biomeccanica, Bernetti richiama un altro elemento determinante: l’alto numero di partite. L’intensità del calendario viene collegata al rischio di sovraccarico funzionale, con conseguenze sulla capacità del corpo di recuperare.

Nel caso di Alcaraz, l’ipotesi viene definita “emblematica” da Bernetti. Non vengono riportate certezze diagnostiche dettagliate sull’infortunio, ma viene indicato che lo spagnolo arrivava all’Atp 500 di Barcellona dopo un dispendio fisico e nervoso intenso. Meno di 48 ore prima dell’esordio sulla terra battuta, lo stesso Alcaraz aveva disputato una finale a Montecarlo, dove era stato sconfitto da Jannik Sinner.

Il professor Bernetti spiega il meccanismo in termini di recupero: con così poco riposo, il tempo fisiologico per lo smaltimento dei prodotti tossici legati al sovraccarico fisico e per il recupero microstrutturale sarebbe “praticamente non” disponibile. Questo scenario viene presentato come una delle ragioni che hanno portato all’infortunio. Bernetti aggiunge che lo scorso anno Alcaraz avrebbe commesso un errore simile, incorrendo in un infortunio con tempistiche analoghe.

Nel precedente riferimento, Alcaraz si era infortunato nella finale di Barcellona dopo aver vinto Montecarlo. Aveva saltato il Masters 1000 di Madrid, ma era riuscito a rientrare in tempo per vincere Roma e Roland Garros. Questa volta, durante il match di primo turno, erano già comparsi “evidenti segni di sofferenza fisica”, mentre la gravità sarebbe emersa la mattina successiva, dopo indagini diagnostiche che hanno portato lo staff sanitario a decidere per il ritiro immediato dal torneo.

nomi citati: figure sportive e mediche nel racconto dell’infortunio

Nel quadro delle informazioni riportate compaiono professionisti sanitari e tennisti coinvolti direttamente nei riferimenti contestuali.

  • Carlos Alcaraz
  • Andrea Bernetti
  • Jannik Sinner
“Il polso è l’ultimo anello della catena. Alcaraz lo scorso anno aveva commesso lo stesso errore”: l’analisi del medico-fisiatra
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