Agnelli verso i macelli per pasqua: nei trasporti della sofferenza
Essere Animali torna sulle autostrade italiane per il sesto anno consecutivo con un monitoraggio mirato dei camion che trasportano agnelli provenienti dall’estero diretti verso grandi macelli in Toscana, Abruzzo, Lazio e Puglia, con l’obiettivo di verificare le condizioni durante la fase che precede la Pasqua. Le attività, realizzate in collaborazione con Animal Welfare Foundation, si sono concentrate in Liguria, nell’area al confine di Ventimiglia, punto di transito per i mezzi provenienti da Francia e Spagna, tra i principali esportatori di pecore e agnelli verso l’Italia.
monitoraggio agnelli sulle autostrade italiane: numeri e contesto prima di pasqua
Nel 2025, su circa 510mila agnelli importati in Italia dall’Unione Europea, quelli provenienti da Francia e Spagna hanno superato le 136mila unità. Le tratte descritte dalla campagna hanno incluso viaggi che potevano superare anche le 24 ore, inserendosi in un quadro in cui, secondo i dati Eurostat, tra marzo e aprile dell’anno precedente, nel periodo immediatamente antecedente la Pasqua, l’Italia ha importato dal resto dell’Unione Europea oltre 153mila agnelli.
Ulteriori indicazioni provengono dalla Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe Zootecnica, da cui risulta un aumento delle macellazioni di agnelli nel nostro Paese tra il 2024 e il 2025: si passa da 1,53 milioni nel 2024 a 1,65 milioni nel 2025.
essere animali: viaggio tra imperia e savonA, attivisti e controlli
Tra il 23 e il 28 marzo gli attivisti hanno percorso 2700 chilometri e hanno attenzionato cinque camion. Due mezzi sono stati segnalati alle autorità e successivamente controllati, con verifiche effettuate nello specifico in provincia di Imperia e in provincia di Savona.
criticità nel trasporto su lunga distanza: densità, beverini, lettiera e ventilazione
Nel materiale documentato emergono problematiche considerate tipiche dei trasporti su lunga distanza. Le situazioni riportate includono: densità eccessive di carico tali da impedire agli animali di sdraiarsi per riposare o di raggiungere i beverini; presenza di beverini inutilizzabili; lettiera insufficiente e, in alcuni casi, quasi assente; spazio insufficiente sopra la testa per assicurare una ventilazione adeguata e per consentire movimenti naturali.
caso più grave: 300 pecore francesi e arti fratturati incastrati
Il quadro più critico riguarda un camion che trasportava 300 pecore francesi dirette a un macello in provincia di Pescara. Secondo quanto riportato, sul mezzo viaggiavano almeno quattro pecore con arti fratturati e incastrati tra la parete laterale e il pavimento del rimorchio, con un’ipotesi di verificarsi probabilmente fin dal momento del carico, avvenuto molte ore prima.
Dopo la segnalazione da parte delle associazioni, il camion è stato fermato in un’area di servizio sulla A10 nei pressi di Savona da parte della polizia stradale. Successivamente è stata richiesta l’intervento di una veterinaria dell’Asl. Il controllo veterinario è descritto come limitato a una rapida osservazione degli animali sul primo livello del camion, mentre lo stato di salute degli ovini incastrati sul terzo livello risulta non considerato nel controllo.
posizione istituzionale e richiesta di avanzamenti sulla normativa
Le attività di documentazione vengono ricondotte a un contesto normativo non ancora definito: mentre Parlamento europeo e Stati membri non hanno approvato la nuova normativa sul trasporto di animali vivi, Essere Animali continua a raccogliere immagini e segnalazioni relative a trasporti ritenuti crudei in Europa, con l’Italia indicata come una delle principali destinazioni.
Nel commento riportato, viene richiamata la proposta della Commissione europea dal 2023, descritta come un aggiornamento non perfetto ma contenente elementi positivi, in particolare rispetto all’obiettivo di abbandonare il trasporto di animali vivi come pratica. La posizione evidenzia inoltre l’esistenza di forze politiche nel Parlamento europeo che continuerebbero a bloccare l’iter senza passi avanti significativi, con la conseguenza indicata di sottoporre milioni di animali a sofferenze inutili e non necessarie, spesso nascoste agli occhi dei consumatori.
chiara caprio: ruolo e dichiarazioni
Le osservazioni e la denuncia contenute nel comunicato sono attribuite a Chiara Caprio, responsabile relazioni istituzionali di Essere Animali, che collega la campagna alla raccolta di evidenze sui trasporti e alle dinamiche politiche relative all’approvazione della normativa.
persone menzionate
- Chiara Caprio