Affettiva nelle scuole: protesta contro valditara e consenso informato

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Affettiva nelle scuole: protesta contro valditara e consenso informato

Cartelli esposti in piazza Vidoni, a pochi passi dal Senato, portano un messaggio netto: consenso negato e sì all’educazione sessuo-affettiva nelle scuole. La mobilitazione riunisce diverse associazioni e realtà attive sul tema dell’istruzione e delle relazioni, con l’obiettivo di prendere posizione contro il ddl Valditara sul consenso informato che disciplina l’educazione sessuo-affettiva negli istituti scolastici.

La ripartenza del percorso legislativo era attesa per mercoledì 22 aprile in Senato, dopo l’approvazione alla Camera avvenuta lo scorso dicembre. Nella mattinata, però, la seduta per il voto è stata rinviata, lasciando aperta la fase successiva della discussione.

ddl valditara e consenso informato: la contestazione in piazza

Nel corso dell’iniziativa, le associazioni promotrici hanno collegato il provvedimento al rischio di limitare la libertà di insegnamento e di introdurre un clima di sfiducia sul ruolo della scuola. Secondo quanto dichiarato da Monica Pasquino, presidente di Educare alle Differenze, la legge verrebbe percepita come un bavaglio alla libertà di insegnamento: la richiesta del consenso alle famiglie, nelle parole di Pasquino, alimenterebbe il dubbio che non si tratti di una scelta corretta o adeguata.

La posizione espressa insiste sul fatto che educare alle relazioni venga indicato come un dovere della scuola pubblica, parte integrante dell’azione educativa.

attori dell’iniziativa: associazioni, realtà del territorio e rappresentanti politici

La manifestazione in piazza Vidoni ha visto la partecipazione di diverse esponenti politiche e di molte realtà associative e studentesche. In aggiunta alle promotrici dell’evento, sono state presenti Marilena Grassadonia e Ilaria Cucchi di Avs, insieme a Cecilia D’Elia del Partito democratico.

Accanto al gruppo promotore, hanno preso parte anche diverse organizzazioni, tra cui ActionAid Italia, l’Unione degli Studenti, Lucha y Siesta, la Casa internazionale delle donne, le Famiglie Arcobaleno e Gay Net.

gay net e l’esigenza di un allineamento agli standard oms

Un passaggio centrale riguarda il quadro legislativo nazionale. Rosario Coco, presidente di Gay Net, ha sottolineato che l’Italia risulta tra i pochi paesi dell’Unione europea a non disporre di una legge uniforme sull’educazione sessuo-affettiva nelle scuole.

La richiesta formulata è un allineamento agli standard definiti dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) e l’introduzione di un protocollo scolastico in ogni ordine e grado.

educazione sessuo-affettiva inclusiva: modello, fasi e prevenzione

All’interno della mobilitazione, Lou MS. Femme di Italy Needs Sex Education ha delineato l’impostazione che, secondo l’associazione, dovrebbe trovare spazio negli istituti. È stata indicata la necessità di una educazione sessuo-affettiva comprensiva.

È stato inoltre richiamato il tema delle accuse rivolte all’associazione. Lou MS. Femme afferma che spesso viene attribuita l’intenzione di introdurre la spiegazione del sesso penetrativo a bambini di età molto bassa. La posizione riportata esclude tale obiettivo e specifica che il percorso educativo proposto si basa su modelli adottati da decenni, come quelli svedese e olandese.

scuola primaria e adolescenza: rispetto, emozioni e cambiamenti corporei

La descrizione dell’approccio prevede l’avvio già nella scuola primaria, con l’insegnamento del rispetto del corpo altrui e delle proprie emozioni. Nella fase dell’adolescenza, l’impostazione indicata si concentra sui cambiamenti che possono avvenire nel proprio corpo e sull’interazione con il corpo dell’altro.

Secondo quanto riportato, l’organizzazione per fasi specifiche legate all’età costituirebbe un modo per favorire prevenzione nelle relazioni, in particolare rispetto alle dinamiche che possono assumere forme violente.

persone citate durante l’iniziativa

  • Monica Pasquino (Educare alle Differenze)
  • Marilena Grassadonia (Avs)
  • Ilaria Cucchi (Avs)
  • Cecilia D’Elia (Partito democratico)
  • Rosario Coco (Gay Net)
  • Lou MS. Femme (Italy Needs Sex Education)

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