Tim prepara lo scontro dopo fastweb e vodafone: divorzio torri di inwit

• Pubblicato il • 5 min
Tim prepara lo scontro dopo fastweb e vodafone: divorzio  torri di inwit

Un nuovo capitolo nello strappo industriale tra Tim e Infrastrutture Wireless Italiane (Inwit) prende forma con l’avvio delle pratiche di divorzio contrattuale dalle torri. Tim ha deliberato di inviare a Inwit una disdetta degli accordi contrattuali, indicati come Master Service Agreement (Msa), ritenendo che la clausola sul cambio di controllo esercitata nel 2022 consenta di svincolarsi dalla fornitura fino ad agosto 2030. La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di riorganizzazione del perimetro infrastrutturale e delle relazioni commerciali, mentre Inwit reagisce prospettando contenziosi e misure cautelari.

tim e inwit, disdetta msa e possibile anticipo della scadenza

Tim ha comunicato a Inwit l’intenzione di far cessare i contratti relativi al Msa, sottolineando che la durata collegata alla fornitura arriverebbe fino ad agosto 2030 in base ai termini legati alla clausola sul cambio di controllo attivata nel 2022. La decisione non si limita alla disdetta: la scadenza potrebbe essere anticipata di due anni qualora venga accertato che risultano corretti i termini contrattuali applicati da Fastweb + Vodafone nella disdetta inviata a Inwit nei giorni scorsi.

In parallelo, Tim intende avviare trattative con Inwit per definire un piano di “migrazione pluriennale” finalizzato a garantire la continuità operativa dopo la scadenza contrattuale, rispettando gli obblighi reciproci previsti dai rapporti in essere.

percorso di ottimizzazione tim e disponibilità a una revisione con inwit

La motivazione addotta da Tim si colloca in un percorso di ottimizzazione della struttura dei costi infrastrutturali, descritto come coerente con iniziative annunciate al mercato. La società specifica che la disdetta rientra tra le opzionalità operative e industriali ordinarie legate alla gestione del proprio perimetro infrastrutturale e delle relazioni commerciali.

Tim dichiara inoltre la disponibilità a valutare con Inwit una revisione complessiva delle condizioni economiche e di servizio dell’accordo, con l’obiettivo di tutelare tutti gli stakeholder e proseguire nello sviluppo di investimenti infrastrutturali strategici per il Paese.

fastweb e vodafone: accordi alternativi e disdetta già inviata

Nel corso del primo trimestre, Tim ha stipulato accordi con Fastweb + Vodafone per sviluppare un sistema alternativo di infrastrutture per il traffico mobile. Il nuovo partner avrebbe già proceduto con la disdetta del contratto relativo a Infrastrutture Wireless Italiane, alimentando un fronte di tensione che coinvolge anche la società titolare delle torri.

inwit, dipendenza dai grandi clienti e contenzioso sul mancato rinnovo

Per Inwit la questione assume una rilevanza diretta: la società nasce nel 2015 dallo spin-off delle torri mobili di Tim, a cui si sono aggiunte successivamente le torri di Vodafone Italia. Il profilo dei ricavi è fortemente concentrato: circa l’85% del fatturato proviene da Tim e Fastweb + Vodafone, che risultano i principali clienti delle 26mila torri di Inwit.

Nei giorni scorsi, Inwit ha annunciato l’intenzione di impugnare il mancato rinnovo di Fastweb + Vodafone per ragioni definite prive di fondamento giuridico. Inwit ha indicato anche la richiesta al Tribunale di Milano di un provvedimento cautelare con effetto immediato, volto a inibire gli effetti della disdetta.

prezzi msa e replica della direzione generale inwit: chiarimenti e benchmark

Il dossier include anche la contestazione dei prezzi, considerati critici anche da Fastweb. Nel corso di un incontro con gli analisti, il direttore generale di Inwit, Diego Galli, ha sostenuto che i prezzi siano allineati al mercato, anzi più vantaggiosi e ben al di sotto della media europea.

Secondo Galli, il canone Msa comprende diritti esclusivi a beneficio degli “anchor”, come il diritto di veto e spazi riservati extra sui siti esistenti, aspetti che non rientrerebbero nei termini standard dei Msa nei benchmark internazionali.

Galli ha inoltre argomentato che sottoscrivere un accordo per poi recedere dopo otto anni configurerebbe una logica paragonabile a un mutuo ventennale contratto e sospeso prematuramente dopo un periodo iniziale di rimborso.

replicabilità della rete inwit: 26mila siti e stima dei tempi di ricostruzione

Un altro punto centrale riguarda la replicabilità dell’infrastruttura. Galli ha richiamato una rete composta da circa 26mila siti, definita come frutto di 40 anni di lavoro di Tim, Vodafone e Inwit. La rete avrebbe beneficiato del vantaggio di first-mover per costruire siti considerati di massima qualità nelle posizioni disponibili.

Nel dettaglio, Galli indica che il 35% dei siti si trova in posizioni uniche, come aree centrali nelle grandi città, così come zone montane e borghi. La quota restante sarebbe caratterizzata da una minore replicabilità: complessivamente, circa il 75% della rete non risulterebbe replicabile.

Secondo Inwit, uscire dalla rete Inwit richiederebbe un piano alternativo basato sulla costruzione di almeno 15 mila nuove torri. Con un roll-out medio di 500 torri, i tempi stimati sarebbero di 30 anni, con impatti sulla qualità del servizio e un costo addizionale di ulteriori 2 miliardi. La società evidenzia anche ricadute ambientali rilevanti, con l’emissione di oltre 500.000 tonnellate di CO2. La conclusione indicata è che la duplicazione delle reti non avrebbe senso sotto il profilo industriale, economico e ambientale.

ardian e ardian tramite daphne 3: rischio di violazione contrattuale

La complessità della vicenda emerge anche sul versante degli azionisti. Secondo quanto riportato da Bloomberg sabato, il fondo di private equity Ardian, azionista di Inwit con il 32% circa del capitale attraverso il veicolo Daphne 3, avrebbe avvisato Tim che un recesso anticipato dalla società violerebbe i termini alla base dell’investimento. Il richiamo riguarda l’esposizione di Tim a “responsabilità estremamente gravi”.

Daphne 3 avrebbe acquistato da Tim le azioni in Inwit tramite tre transazioni tra il 2020 e il 2024, con un corrispettivo di 2,9 miliardi di euro. Secondo Daphne, le parti avevano condiviso l’intesa secondo cui il Master Service Agreement sarebbe rimasto in vigore almeno fino al 2038, indicato come un pilastro fondamentale per le transazioni che hanno portato Ardian a investire.

Personaggi e figure citate:

  • Diego Galli, direttore generale di Inwit
Dopo Fastweb + Vodafone, anche Tim va allo scontro e prepara il divorzio dalle torri di Inwit
Categorie: EconomiaTecnologia

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