Tagli al cinema 200 artisti italiani contro i tagli e la creatività che si spegne

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Tagli al cinema 200 artisti italiani contro i tagli e la creatività che si spegne

Nel giorno in cui Cinecittà celebra il ritorno all’utile e rilancia la propria centralità nel panorama internazionale, il cinema italiano si ritrova di nuovo attraversato da tensioni e polemiche. Da un lato emergono i dati che confermano la ripresa economica degli storici studi romani; dall’altro si intensifica lo scontro con il Governo sul tema della gestione dei fondi pubblici, con una protesta che coinvolge autori e autrici del settore.

fondi pubblici e tax credit: la protesta degli autori

La contestazione prende forma attraverso una lettera aperta del Coordinamento Autori Autrici, sottoscritta da oltre 200 protagonisti del comparto. Nel documento compaiono figure di primo piano del cinema italiano, tra cui Giuseppe Tornatore e Paolo Sorrentino, insieme ad altri nomi come Paolo Virzì, Alba Rohrwacher, Marco Bellocchio e Matteo Garrone.

Il nodo centrale riguarda una presunta riassegnazione delle risorse. Secondo quanto riportato nella lettera, mentre il Fondo per il Cinema e l’Audiovisivo subirebbe un taglio di 90 milioni, la quota del tax credit dedicata ai film stranieri girati in Italia passerebbe da 40 a 100 milioni.

taglio al fondo e impatto sulla filiera creativa

La posizione dei firmatari è netta e descrive un doppio effetto: da un lato l’aumento della spesa per l’attrazione delle produzioni estere, dall’altro la riduzione dei fondi destinati al finanziamento delle attività che riguardano progetti italiani. La lettera sostiene infatti che, con queste scelte, verrebbero diminuiti in modo significativo i fondi erogati dal Ministero della Cultura per scrittura, sviluppo, produzione e distribuzione di progetti audiovisivi di particolare qualità artistica, oltre a documentari e opere di animazione.

Nel documento entra anche nel dettaglio la questione del decreto di ripartizione del Fondo. Il testo indica un passaggio da 696 milioni di euro nel 2025 a 606 milioni nel 2026.

“così si uccide il nostro cinema” e richiesta di riforma centrata sulla creatività

L’allarme si traduce in un giudizio espresso direttamente dagli artisti, che definiscono la scelta come una decisione inique. Sceneggiatori, registi, attori e compositori dichiarano una contrarietà ferma e segnalano la delicatezza del passaggio, inserito nel percorso verso una nuova legge di sistema destinata a incidere sul futuro del comparto.

La richiesta conclusiva è che la riforma metta al centro la creatività italiana. Nel testo viene sottolineato che tale creatività rappresenta l’espressione dell’impegno di migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore, con l’affermazione secondo cui non c’è Italia senza Cinema.

cinecittà: ritorno alla profittabilità e nuovi progetti

Mentre il fronte degli autori denuncia le ricadute dei cambiamenti sulle risorse pubbliche, un altro segmento dell’industria mostra segnali di ripresa. Proprio a Cinecittà, durante l’evento “Cinecittà Interno Giorno”, sono stati presentati i dati del bilancio 2025.

Il quadro economico evidenzia un ritorno alla profittabilità: l’utile netto risulta pari a 1,1 milioni di euro. Il dato è in forte controtendenza rispetto alla perdita superiore agli 11 milioni registrata nel 2024.

ricavi in crescita e riduzione dei costi di produzione

Il miglioramento viene attribuito principalmente alla crescita dei ricavi, passati da 21,5 a 30,5 milioni, con un incremento del 43%. Risulta inoltre determinante una riduzione dei costi di produzione. La combinazione di questi elementi conduce a un risultato che supera anche le previsioni, trasformando una perdita stimata in un risultato positivo.

nuove produzioni internazionali: da annibale a assassin’s creed

A rafforzare l’immagine di un rilancio operativo degli studios romani è l’annuncio di nuove produzioni internazionali. Tra i progetti citati, viene segnalato il percorso dedicato ad Annibale, che vedrà nuovamente insieme Denzel Washington e Antoine Fuqua. È inoltre indicata la serie Netflix “Assassin’s Creed”.

nomi citati nella mobilitazione e nelle produzioni annunciate

Le iniziative e i progetti menzionati coinvolgono diverse personalità del settore.

  • Giuseppe Tornatore
  • Paolo Sorrentino
  • Paolo Virzì
  • Alba Rohrwacher
  • Marco Bellocchio
  • Matteo Garrone
  • Denzel Washington
  • Antoine Fuqua
“Taglio di 90 milioni delle risorse, ma 100 milioni di tax credit per film stranieri girati in Italia”, la lettera di 200 artisti contro il governo
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Categorie: TV e Spettacolo

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