Screening nutrizionale nei Lea: una priorità per prevenire malnutrizione e tumori

• Pubblicato il • 3 min
Screening nutrizionale nei Lea: una priorità per prevenire malnutrizione e tumori

Nel contesto sanitario nazionale, la malnutrizione nei pazienti oncologici emerge come una criticità spesso sottovalutata, ma decisiva per l’esito delle terapie e per i costi del sistema sanitario. Un focus recente analizza come la prevenzione e lo screening nutrizionale precoci possano trasformare il percorso di cura, offrendo strumenti concreti per un’implementazione uniforme su tutto il territorio.

nutrizione oncologica e percorsi di cura

prevalenza, impatti e opportunità di intervento

La malnutrizione oncologica si configura come una delle complicanze cliniche più frequenti nei pazienti affetti da tumore, con una variabilità di prevalenza legata al tipo di neoplasia e allo stadio della malattia. L’identificazione precoce del rischio nutrizionale consente di migliorare la tolleranza ai trattamenti e di ridurre le complicanze, accompagnando i percorsi di cura con interventi mirati che ottimizzano l’uso delle risorse sanitarie.

screening nutrizionale precoce: strumenti e attuazione

lo strumento di screening rapido

Lo strumento di screening rapido noto come “Pronto”, sviluppato con supporto non condizionato di Abbott, si fonda su evidenze e su una validazione clinica che ne conferma l’efficacia nel guidare la presa in carico. L’adozione di questo strumento consente di prevenire la malnutrizione fin dalle fasi iniziali e di rendere più efficiente l’itinerario terapeutico grazie a una valutazione standardizzata e rapida.

lea e accesso uniforme ai percorsi di nutrizione clinica

inclusione nei livelli essenziali di assistenza e sostegno

La cornice legislativa nazionale attribuisce grande rilievo all’inclusione dello screening nutrizionale e all’accesso agli alimenti a fini medici all’interno dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), con l’obiettivo di garantire diritti uguali sul territorio. In particolare, l’attenzione è rivolta a una piena considerazione della nutrizione clinica nella presa in carico dei pazienti oncologici e alla necessità di garantire finanziamenti per il perfezionamento dei percorsi.

impatto economico della malnutrizione oncologica

costi e benefici di una diagnosi precoce

Gli esperti sottolineano che la malnutrizione amplifica la complessità clinica e può aumentare significativamente i costi legati ai trattamenti. Investire in programmi di screening nutrizionale precoce e in percorsi di nutrizione non è solo una scelta clinica, ma un intervento mirato al contenimento delle spese per il Servizio sanitario nazionale nel medio-lungo periodo.

collaborazione interdisciplinare e prospettive future

ruolo di oncologi e nutrizionisti

La discussione ha evidenziato la necessità di una collaborazione stretta tra oncologi e nutrizionisti per assicurare percorsi di cura integrati, omogenei e di qualità su tutto il territorio. È emersa l’urgenza di strutturare modelli di cooperazione che garantiscano continuità assistenziale e tutela della dignità del paziente lungo l’intero percorso terapeutico.

Relatori principali dell'iniziativa:

  • Elena Murelli
  • Ugo Della Marta
  • Maurizio Muscaritoli
  • Annalisa Francesca Mascheroni
  • Francesco De Lorenzo

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