Prevenzione demenza: in Italia 1,5 milioni di casi, firmato accordo nazionale

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Prevenzione demenza: in Italia 1,5 milioni di casi, firmato accordo nazionale

In occasione della Brain Awareness Week, è stata avviata una campagna nazionale dedicata alla salute del cervello, promossa da Sin, Croce Rossa italiana e Fondazione Aletheia. L’iniziativa nasce dall’esigenza di tradurre le evidenze scientifiche in misure concrete per ridurre l’impatto delle malattie neurologiche, con l’obiettivo di tutelare la qualità di vita lungo l’arco della vita. Un contesto demografico e sanitario in rapido mutamento rende necessarie strategie integrate e territorialmente diffuse.

salute del cervello: prevenzione, politiche, prospettive

Le proiezioni demografiche europee indicano una crescita significativa della demenza in Italia, con oltre 1,4 milioni di persone colpite e una previsione di incremento pari a circa 54% entro il 2050, che porterebbe i casi a superare i 2,2 milioni. Il nostro paese risulta al primo posto in Europa per incidenza in rapporto alla popolazione. In questo scenario la partnership tra Sin, Croce Rossa italiana e Fondazione Aletheia assume una funzione strategica per consolidare una programmazione condivisa e sostenibile.

contesto internazionale e dati chiave

Nel quadro globale, il rapporto sull’onere neurologico evidenzia che disturbi neurologici interessano una porzione significativa della popolazione mondiale e rappresentano la principale causa di cattiva salute e disabilità. La salute del cervello è considerata una priorità pubblica e richiede interventi coordinati che integrino prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico lungo tutto l’arco della vita. Inoltre, la dieta e lo stile di vita giocano un ruolo cruciale nel ridurre il rischio di patologie cognitive e nell’ostacolare il declino cognitivo.

ruolo delle organizzazioni coinvolte

La collaborazione tra la Società italiana di neurologia, la Croce rossa italiana e la Fondazione Aletheia mira a portare la prevenzione neurologica a livelli di priorità equivalenti a quelli delle malattie oncologhe e cardiovascolari. L’approccio è intersettoriale e si fonda su una presenza capillare sul territorio, sull’impegno delle comunità e sull’integrazione dei servizi sanitari con iniziative di informazione e educazione sanitaria. L’alleanza valorizza competenze scientifiche e capacità di coinvolgimento delle comunità per attività di sensibilizzazione, prevenzione e supporto alle persone lungo l’arco della vita.

alimentazione e stile di vita

Una quota significativa delle componenti di rischio per patologie neurodegenerative è legata a fattori modificabili. Tra questi, l’alimentazione gioca un ruolo determinante: l’uso crescente di alimenti ultra‑formulati è associato a un maggiore declino cognitivo, mentre la dieta mediterranea mostra un effetto protettivo stimato fino al 30% nella prevenzione della demenza e di altre condizioni neurodegenerative. La nutrizione viene proposta come una medicina naturale essenziale per sostenere la salute cerebrale nel tempo.

verso una strategia nazionale di prevenzione

Il programma congiunto prevede azioni di sensibilizzazione e di prevenzione lungo l’intero ciclo di vita, integrando stili di vita corretti, alimentazione equilibrata, educazione sanitaria e iniziative territoriali coordinate. Grazie alla capillarità della Croce rossa italiana, si punta a offrire accesso esteso ai servizi sanitari e a promuovere condizioni di vita favorevoli alla salute neurologica e al benessere cognitivo nelle comunità.

Durante l’incontro sono intervenute figure di rilievo, tra cui esponenti istituzionali e esperti impegnati in questa prospettiva di salute pubblica.

Personalità chiave coinvolte:

  • Mario Zappia
  • Riccardo Fargione
  • Valerio Mogini
  • Tilde Minasi
  • Giovanni Leonardi
Categorie: PoliticaSalute

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