Prevenire le recidive del cancro al seno: vantaggi per pazienti e sistema sanitario

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Prevenire le recidive del cancro al seno: vantaggi per pazienti e sistema sanitario

Lo sviluppo rapido di terapie innovative può trasformare l’accesso alle cure per il cancro al seno HR+/HER2- in fase precoce, dove la malattia resta potenzialmente guaribile. La recente delibera sulla rimborsabilità di ribociclib, associato alla terapia endocrina (ET) con inibitori dell’aromatasi, per il trattamento adiuvante delle pazienti con recettori ormonali positivi e assente HER2, segna un passo decisivo per la gestione della malattia. L’obiettivo è offrire interventi efficaci in tempi utili, riducendo il rischio di recidiva e migliorando le prospettive di salute a lungo termine.

ribociclib nel trattamento adiuvante: impatto sull'accesso alle cure

intervenire precocemente in questa fase della malattia è associato a benefici concreti per le pazienti e per il sistema sanitario nel suo complesso, poiché la riduzione delle recidive comporta una diminuzione di eventi clinici di grande impatto e di costi correlati. Lo studio condotto da Novartis in collaborazione con il Cergas dell’università Bocconi evidenzia che, nonostante un costo iniziale, i vantaggi derivanti dalla minore incidenza di recidive compensano la spesa iniziale e generano benefici anche in termini di produttività e oneri sociali.

La farmacologica si è data come obiettivo prioritario migliorare l’aspettativa di vita e la qualità di vita delle donne affette da questa forma di cancro. All’interno di una cornice di tre direttrici principali, l’azienda sottolinea l’importanza di rinnovare i percorsi di cura e di favorire un accesso equo alle nuove terapie.

tre direttrici principali dell’impegno

ricerca e sviluppo di nuove terapie

la strategia si fonda su innovazioni in grado di modificare la storia naturale della malattia, con l’obiettivo di offrire opzioni terapeutiche sempre più efficaci e mirate.

accesso alle cure

l’innovazione ha valore solo se raggiunge concretamente le pazienti; per questo l’azienda mantiene un dialogo costruttivo con le autorità regolatorie, basato su evidenze scientifiche e su una visione condivisa della sostenibilità, con l’obiettivo di garantire che le nuove terapie arrivino in modo tempestivo, appropriato ed equo, senza disuguaglianze territoriali.

migliorare i percorsi di presa in carico

la collaborazione con tutti gli attori dell’ecosistema sanitario è centrale per evolvere i modelli assistenziali, costruendoli sempre intorno alle esigenze delle persone e facendo sí che l’innovatore farmacologico possa esprimere pienamente il proprio valore.

In questa cornice si afferma quanto tempo sia una variabile decisiva nel tumore al seno: decisioni tempestive oggi possono tradursi in benefici concreti domani, sia per le pazienti sia per la sostenibilità del sistema sanitario.

La dimensione economica dell’accesso alle nuove terapie viene presentata come un elemento chiave per dimostrare che l’investimento iniziale può essere giustificato dai risparmi e dai miglioramenti clinici a medio e lungo termine.

Questo percorso di innovazione ha l’obiettivo di rendere le terapie disponibili nelle fasi iniziali della malattia, minimizzando la distanza tra sviluppo scientifico e disponibilità clinica.

Nel contesto del cancro al seno, l’obiettivo è che le nuove opzioni terapeutiche raggiungano le pazienti in modo tempestivo e uniforme, facilitando percorsi di cura sempre più efficaci e sostenibili.

La strategia dell’azienda resta ancorata a una visione di sistema che valorizza la ricerca, spinge l’accesso e sostiene nuovi modelli di presa in carico, con l’intento di trasformare l’innovazione in benefici tangibili per le persone e per la sanità pubblica.

In chiusura, si sottolinea che l’impatto di tali scelte va oltre la singola terapia, incidendo sull’organizzazione sanitaria, sui tempi di trattamento e sulla qualità della vita delle Pazienti.

persone citate nel testo

  • Roberta Rondena – Country Value & Access Head, Novartis Italia
Categorie: SaluteEconomia

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