Peaky blinders perché non c’è arthur shelby nel film
«Peaky Blinders: The Immortal Man» ha riacceso l’attenzione del pubblico con colpi di scena capaci di cambiare la percezione di diversi snodi narrativi. Tra gli elementi più discussi emerge la sorte di Arthur Shelby, fratello di Tommy Shelby, la cui presenza nella storia del film risulta quasi assente, nonostante il ruolo centrale ricoperto nelle stagioni della serie.
arthur shelby in peaky blinders the immortal man: assenza e rivelazione
Nel lungometraggio, il personaggio interpretato da Paul Anderson non compare quasi: la storia sceglie invece di far percepire la sua fine tramite flashback. La morte di Arthur viene richiamata in modo indiretto, senza mostrare in maniera chiara il momento del decesso e senza offrirgli nemmeno una battuta, dettaglio che rende l’evento ancora più impattante per gli spettatori.
tommy shelby e la morte di arthur: il punto di rottura emotivo
La narrazione porta alla luce che Tommy avrebbe ucciso Arthur in un momento di ira. La conseguenza non si limita all’atto: la storia descrive un percorso successivo segnato da sensi di colpa, fino a condurre il protagonista a isolarsi dal mondo e dai legami familiari per anni.
la spiegazione di steven knight: un piano costruito dall’inizio
Il creatore della serie, Steven Knight, ha chiarito che la morte di Arthur rientrava già in un’idea pianificata fin dall’inizio. Secondo la sua ricostruzione, il comportamento di Tommy, segnato da azioni moralmente dure, doveva culminare in qualcosa di talmente grave da costringerlo a redimersi compiendo infine la scelta giusta. La rivelazione collegata all’uccisione di Arthur viene indicata come elemento decisivo per definire la figura di Tommy nel film, cioè la persona incontrata dal pubblico all’inizio della storia.
l’uscita di scena di arthur non è l’unico sacrificio di tommy
La trama del lungometraggio colloca Tommy in una fase successiva fatta di missioni e decisioni decisive. In seguito all’evento relativo ad Arthur, il protagonista arriva ad allearsi con il figlio Duke per contrastare un complotto nazista che mira a inondare il mercato britannico con denaro contraffatto. La conclusione della sua missione avviene con la morte di Tommy, collocata dopo che la situazione viene portata avanti fino al compimento del piano.
paul anderson e i rapporti con peaky blinders: nessun rancore
Per molti fan il punto più delicato resta l’assenza di Paul Anderson dal film, soprattutto perché Arthur aveva caratteristiche ricorrenti anche nella serie: da un lato agiva come braccio destro di Tommy, dall’altro reagiva con facilità alle provocazioni, muovendosi come una sorta di miccia pronta a esplodere. Arthur era anche legato a una giustizia violenta descritta come “per ordine dei Peaky Blinders”.
Nonostante la mancata ripresa del ruolo nel film, Anderson avrebbe mantenuto rapporti positivi con il resto del cast e con il progetto. A Page Six, l’attore ha dichiarato di avere amore e rispetto per la famiglia di «Peaky Blinders», aggiungendo che continua a essere in buoni rapporti e che nutre enorme ammirazione per Cillian Murphy. Ha inoltre espresso l’auspicio che il film ottenga un enorme successo.
orizzonti futuri: serie sequel di peaky blinders su netflix
Oltre al film, Netflix risulta impegnata anche sul fronte della continuità con una serie sequel legata a «Peaky Blinders». Questo sviluppo mantiene aperta la prospettiva di ulteriori sviluppi narrativi dopo le vicende di «The Immortal Man».
personaggi e figure citate
- Arthur Shelby (interpretato da Paul Anderson)
- Tommy Shelby
- Duke (figlio di Tommy)
- Steven Knight (creatore della serie)
- Cillian Murphy


