Papa francesco don gallo mattarella alba parietti le cose di sinistra straordinarie

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Papa francesco don gallo mattarella alba parietti le cose di sinistra straordinarie

Alba Parietti ricostruisce alcuni passaggi decisivi del proprio percorso politico e professionale, intrecciando ricordi di gioventù, riferimenti ideali e scelte personali. Dalle posizioni maturate durante gli anni di formazione fino al confronto con Silvio Berlusconi, emergono scelte nette, accompagnate da una lettura dei rapporti e dei contesti culturali in cui si è mossa. Le dichiarazioni toccano anche la relazione con la dimensione spirituale e i riferimenti che, nel tempo, hanno ridefinito la sua sensibilità.

alba parietti e il rifiuto di una proposta da 9 miliardi di lire

Al centro del racconto c’è un no pronunciato davanti a un’offerta da 9 miliardi delle vecchie lire. Parietti definisce la cifra come “una follia” e specifica che il rifiuto non sarebbe stato casuale: inquadrandolo nel proprio vissuto, collega quella scelta a un’identità politica e culturale già segnata da esperienze di attivismo e convinzioni maturate in gioventù. Racconta infatti che, durante il liceo artistico a Torino, era tra coloro che promuovevano gli scioperi, con picchettaggio e partecipazione al gruppo “Quarta internazionale”.

Il racconto include anche il ruolo della persuasione nelle manifestazioni collettive: Parietti afferma di aver avuto “bravissima” capacità di convincere gli altri a partecipare ai cortei. Sul piano delle appartenenze, ricorda il proprio collocarsi in gruppi descritti come trotzkisti, chiarendo però che la spinta ideale rimaneva centrata su un mito personale. In particolare, indica Enrico Berlinguer come figura di riferimento.

parietti tra sinistra, riferimenti spirituali e ascolto di mattarella

Nel ripercorrere la visione politica attuale, Parietti si definisce di sinistra e collega la propria prospettiva all’ipotesi di una presenza più concreta di quella parte politica: “se ci fosse la sinistra…”. Nel quadro delle influenze personali, aggiunge un elemento religioso e lo colloca al centro della sua maturazione: afferma che le cose di sinistra più straordinarie le sarebbero venute da Papa Francesco, che l’avrebbe riavvicinata alla Chiesa.

Il racconto nomina anche altri riferimenti spirituali: Parietti dichiara che, dopo la morte di Papa Francesco, si è perso un riferimento spirituale ritenuto “importantissimo”. Prima di lui cita don Gallo, verso il quale afferma di essersi fidata “ciecamente”. Nel presente indica come unico riferimento da ascoltare Mattarella.

il confronto con berlusconi ad arcore e la scelta di dire no

Un passaggio decisivo riguarda l’incontro con Silvio Berlusconi. Parietti spiega che, guardando alla situazione attuale, rinunciare a quella cifra apparirebbe “folle”, ma ricorda che tra 1993 e 1994 Berlusconi stava entrando in politica. Per l’occasione si reca ad Arcore accompagnata da Stefano Bonaga, descritto come fidanzato e figura con grande influenza.

Secondo il racconto, Bonaga sosteneva che accettare avrebbe comportato la perdita della libertà di esprimersi. Da quella considerazione deriva la decisione di rifiutare: Parietti afferma di aver affrontato Berlusconi in modo “molto sgarbato e antipatico”, interpretando l’offerta come un tentativo di “compravendita” dell’anima. La conclusione è netta: “E dissi di no”.

lavoro nelle tv di berlusconi: comprensione e collaborazione

Alla domanda su un eventuale dispiacere da parte di Berlusconi, Parietti risponde attribuendogli comprensione. A suo dire, proprio in quegli anni avrebbe iniziato a lavorare nelle sue tv: a Striscia e come prima donna presentatrice del Telegatto. Il racconto delinea quindi un passaggio in cui il rifiuto non impedisce una forma di rapporto professionale.

parietti e il ricordo di una cena con krizia: stima e seduzione culturale

Parietti dichiara di essersi sentita in parte pentita. Spiega che tra lei e Berlusconi ci sarebbe stata una grande stima e rispetto reciproco. Un episodio specifico viene descritto come esempio concreto: una cena a casa di Krizia in Sardegna.

Nel ricordo, Mariuccia avrebbe massacrato Berlusconi con un’intervista; nonostante ciò, Parietti sostiene che Berlusconi non si sarebbe adirato, ma sarebbe arrivato invitato, presentandosi in modo splendido. Alla serata, a detta di Parietti, erano presenti figure del panorama culturale, tra cui il Gotha dell’intellighenzia di sinistra, indicando come ipotesi personale anche Lina Wertmüller e Franco Rosi, insieme alle rispettive figure familiari.

Il racconto giunge a un epilogo conviviale: secondo Parietti, a fine serata tutti sarebbero stati innamorati e sedotti dalla presenza e dall’andamento della serata.

figure citate nelle dichiarazioni

  • Alba Parietti
  • Enrico Berlinguer
  • Papa Francesco
  • don Gallo
  • Mattarella
  • Silvio Berlusconi
  • Stefano Bonaga
  • Krizia (Mariuccia)
  • Lina Wertmüller
  • Franco Rosi
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