Orfani Klodjana e Lumturije la storia di Ermal Meta e il cuore che si apre

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Orfani Klodjana e Lumturije la storia di Ermal Meta e il cuore che si apre

Ermal Meta torna a parlare di vita privata e musica, raccontando il proprio percorso di paternità a Verissimo lo scorso 22 marzo. Il cantautore ha aperto la conversazione sul significato di essere padre tre volte, spiegando come si sia trasformato un progetto a lungo rimasto sullo sfondo in una realtà fatta di famiglia, scelte e responsabilità.

ermal meta a verissimo: la paternità di tre figlie

Durante l’intervista condotta da Silvia Toffanin, Ermal Meta descrive l’impatto emotivo di un cambiamento che ha riempito la casa “di persone”. Il racconto parte da Fortuna, nata per lui nel 2024, e prosegue con le due figlie adottive Klodjana e Lumturije, entrambe di 19 anni.

Meta chiarisce anche come il proprio pensiero sul diventare genitore fosse stato a lungo diverso: ha ricordato di aver sostenuto l’idea di non voler avere figli, limitando l’ipotesi all’adozione. Poi, secondo la sua versione, la situazione si è presentata in modo imprevisto: Fortuna e, contemporaneamente, Klodjana e Lumturije.

da un’idea personale all’adozione: i piani che cambiano

Il cantautore afferma che il percorso abbia seguito un ordine diverso da quello immaginato. Le parole raccolgono l’idea che i piani individuali possano essere superati da una direzione inattesa, fino a trasformare un timore iniziale in una decisione maturata interiormente.

il racconto su orfanotrofi e speranza

Nel corso dell’intervista arriva poi un ricordo ritenuto particolarmente significativo. Meta ripercorre l’esperienza legata agli orfanotrofi, spiegando che, quando le persone si presentano per adottare, spesso cercano bambini piccoli, mentre i bambini più grandi vengono esclusi più facilmente dalle preferenze. In quel contesto, lui riferisce che le ragazze gli dissero: “A noi grandi non ci vuole mai nessuno”.

Quella frase, secondo il suo racconto, avrebbe colpito in modo profondo. Meta descrive di aver provato timore rispetto all’idea di offrire una speranza “troppo grande” in un tempo “troppo piccolo”, raccontando però un processo interiore già avviato: l’impressione che l’anima avesse già scelto e che la mente dovesse soltanto informarsi della decisione compiuta.

festival di sanremo 2026 e “stella stellina”: responsabilità sul palco

Dal racconto personale si passa alla dimensione professionale. Reduce dal Festival di Sanremo 2026, Ermal Meta ha spiegato di essersi presentato in gara con “Stella Stellina”, canzone dedicata ai bimbi in guerra.

Il cantautore sottolinea il valore del momento, definendo “il settimo Sanremo” il suo percorso complessivo: quattro volte nella sezione Big e tre nelle Giovani. Il suo resoconto dell’edizione si concentra anche sul clima emotivo vissuto, con una consapevolezza legata al significato del brano e a una forma di responsabilità rivolta non solo al pubblico, ma anche a sé stesso.

un traguardo costruito nel tempo

Nel descrivere la propria esperienza, Meta mette in evidenza come la familiarità con il palco si sia intrecciata con la comprensione del messaggio portato sul palco. La sua impostazione comunicativa insiste su un coinvolgimento concreto: la canzone non è stata raccontata solo come contenuto artistico, ma come elemento capace di richiedere cura e presenza.

tour nei club e date estive dopo sanremo

Per il futuro immediato, la programmazione indicata riguarda un ciclo di esibizioni dal 6 maggio a Firenze. Da quel momento, Ermal Meta sarà impegnato in un tour nei club in tutta Italia, con prosecuzione prevista durante l’estate.

programma concerti: italia e stagione estiva

Il calendario delineato evidenzia un percorso pensato per una dimensione dal vivo in contesti ravvicinati, seguito da una seconda fase estiva. La continuità tra attività post-sanremese e tournée viene presentata come un passaggio naturale dopo l’esperienza sul palco.

personaggi citati

  • Ermal Meta
  • Silvia Toffanin
  • Fortuna
  • Klodjana
  • Lumturije
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