Olio straniero in aumento del 57% nel 2025, obbligo di indicazione nel Registro Tpa 1° marzo

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Olio straniero in aumento del 57% nel 2025, obbligo di indicazione nel Registro Tpa  1° marzo

Con l’aumento degli arrivi di olio estero nel mercato nazionale, le nuove norme sull’accesso al regime di Perfezionamento Attivo intensificano la necessità di tracciabilità e trasparenza lungo l’intera filiera. Le disposizioni in vigore dal 1° marzo richiedono indicazioni precise nel Registro Telematico dell’Olio e prevedono codifiche specifiche per le operazioni relative agli oli in regime Tpa, con sanzioni per chi non si adegua.

tracciabilità degli oli in regime di perfezionamento attivo

La regolamentazione mirata al Perfezionamento Attivo introduce obblighi stretti sull’annotazione delle caratteristiche degli oli nel Registro Telematico dell’Olio (Rto). In particolare, a partire dal 1° marzo è obbligatorio indicare la natura degli oli in Tpa e le operazioni di equivalenza, utilizzando diciture dedicate. Le nuove direttive puntano a chiudere una zona grigia nella tracciabilità, assicurando che le operazioni siano facilmente verificabili da controlli e autorità.

misure e controlli

Le norme attuali richiedono l’utilizzo di diciture specifiche nel Rto per ogni operazione legata agli oli in regime Tpa, accompagnate da controlli più stringenti. Il passaggio è stato indicato come un passo essenziale per valorizzare la trasparenza e proteggere sia i produttori onesti sia i consumatori. Si parla della fine di una zona grigia nella tracciabilità, con l’obiettivo di evitare commistioni tra olio extra‑UE e produzione nazionale.

impatto sul mercato e prezzi

Nel 2025 gli arrivi di olio proveniente da paesi esteri hanno registrato un forte incremento, con aumenti del circa 57% per olio importato. Le nuove norme si inseriscono in un contesto in cui le importazioni in Tpa hanno favorito lavorazioni destinate alla riesportazione, con effetti percepiti sul prezzo finale dell’olio italiano. Un’analisi evidenzia inoltre che gli arrivi dalla Tunisia sono cresciuti del 38% nel 2025, contribuendo a una dinamica di ribasso dei prezzi dell’olio EVO italiano, con stime di prezzo per l’olio tunisini che si aggirano intorno a 3,5 euro al litro. In Alessandria è stata riscontrata una dinamica di crescita del settore nonostante l’impatto dei mercati esterni sul prezzo.

trasparenza e aggiornamenti tecnici

La digitalizzazione dei registri è vista come strumento di precisione contro ambiguità e potenziali fraintendimenti tra olio extra‑UE e produzione nazionale. Le aziende e le organizzazioni di settore richiedono un aggiornamento tecnico dell’applicativo Rto per raggiungere un sistema automatizzato efficiente. In tal senso, la trasparenza è indicata non come costo, ma come valore a tutela di produttori e consumatori, facilitando la gestione delle operazioni e la reputazione del Made in Italy in un contesto globale.

Figure citate nel testo

  • Mauro Bianco, presidente Coldiretti Alessandria
  • Roberto Bianco, direttore Coldiretti Alessandria

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