Nordio assume responsabilità della sconfitta e blinda Delmastro nessuna in discussione Bartolozzi

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Nordio assume responsabilità della sconfitta e blinda Delmastro nessuna in discussione Bartolozzi

Nel giorno successivo alla sconfitta al referendum, il ministro della Giustizia Carlo Nordio interviene ai microfoni di SkyTg24 per chiarire l’impostazione politica della riforma e per affrontare le polemiche legate ad alcune frasi finite al centro del dibattito. Nel bilancio delle comunicazioni, Nordio ammette una quota di responsabilità, richiamando al contempo la mancata paternità diretta di un passaggio molto contestato.

Nordio afferma che si tratta di una riforma collegata alla sua leadership politica e sottolinea la necessità di assumersi le conseguenze dell’esito del voto. Il ministro, pur riconoscendo possibili difetti di comunicazione o impostazione, separa con forza la questione di merito dalle ricostruzioni mediatiche che hanno alimentato le contestazioni.

carlo nordio e la responsabilità politica dopo la sconfitta al referendum

Nordio dichiara di sentirsi parte attiva nella responsabilità politica della riforma, spiegando che porta il suo nome. Prosegue poi con una forma di mea culpa in relazione all’esito del referendum, affermando che, se sono emersi difetti di comunicazione o di impostazione, tali elementi rientrerebbero anche nella sua sfera di responsabilità.

Il ministro limita però il perimetro delle responsabilità, sostenendo che una delle frasi più contestate non sarebbe stata pronunciata direttamente da lui. Secondo Nordio, quel passaggio sarebbe nato da una citazione riconducibile a quanto dichiarato da un pubblico ministero.

frase contestata e citazione attribuita a nordio: il ruolo di nino di matteo

Nordio precisa che la frase oggetto di maggiore contestazione, riferita al cosiddetto sistema mafioso, non sarebbe stata una formulazione diretta del ministro. A suo dire, si tratterebbe infatti di una citazione tratta da una dichiarazione di un pubblico ministero.

Il Guardasigilli indica Nino Di Matteo come fonte della dichiarazione da cui sarebbe stato tratto il riferimento. La ricostruzione sarebbe poi stata attribuita a Nordio, generando una sequenza di polemiche, al punto che le smentite non avrebbero avuto l’efficacia necessaria a far rientrare la controversia.

difesa dei collaboratori: nessuna “toccata” a andrea delmastro e giusi bartolozzi

Nordio interviene anche per mettere al riparo i suoi collaboratori dalle accuse emerse durante il dibattito. Il ministro esclude che Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi siano coinvolti nella parte più critica del confronto, adottando una linea di blindatura rispetto alle contestazioni.

andrea delmastro, bufere su rapporti e famiglia prestanome: la risposta di nordio

Nordio sostiene che Andrea Delmastro saprà chiarire la vicenda oggetto di contestazioni, collegata ai suoi rapporti con la famiglia prestanome del clan dei Senese. Il ministro afferma di non conoscere i dettagli della situazione perché il proprio coinvolgimento, nel merito, sarebbe stato centrato sul referendum.

Nel merito, Nordio afferma che, conoscendo Delmastro, non ritiene plausibile l’esistenza di contiguità, conoscenze o simpatie mafiose. Per rafforzare la posizione, il ministro contrappone il profilo politico di Delmastro alla linea complessiva del proprio orientamento: Nordio richiama il sostegno di Delmastro ai provvedimenti contro la mafia, in particolare il 41-bis, mentre lui si definisce più garantista.

giusi bartolozzi e la polemica tv sul “togliersi di mezzo la magistratura”

Nordio respinge anche l’ipotesi che la posizione di Giusi Bartolozzi possa essere considerata in discussione. La contestazione nasce da quanto riportato in un dibattito televisivo, in cui Bartolozzi avrebbe invitato a votare con l’argomentazione di voler “togliersi di mezzo la magistratura”.

Alla domanda se l’eventuale posizione della dirigente fosse da rimettere in campo, Nordio risponde con un no assoluto. La valutazione del ministro si concentra poi sul confronto complessivo tra osservazioni fatte da membri del ministero e da altri rappresentanti della coalizione: secondo Nordio, la somma delle posizioni sarebbe sostanzialmente equivalente.

Nordio aggiunge che la crescita della polemica, da lui dichiarata come tenuta a distanza, non avrebbe avuto un impatto decisivo. Il ragionamento si chiude con la tesi che la contestazione non abbia inciso oltre misura sull’esito.

focus finale sui protagonisti citati nelle polemiche

  • carlo nordio
  • andrea delmastro
  • giusi bartolozzi
  • nino di matteo
Nordio: “Mi assumo la responsabilità politica della sconfitta”. Ma blinda Delmastro: “Chiarirà”. E Bartolozzi “non è in discussione”
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