Medio oriente card. pizzaballa tv2000 non è mai successo dispiace che questo sia accaduto

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Medio oriente card. pizzaballa tv2000 non è mai successo dispiace che questo sia accaduto

Una visita prevista a Gerusalemme durante la Domenica delle Palme si è trasformata in un episodio che ha richiesto chiarimenti ufficiali. Il patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, ha ricostruito quanto accaduto dopo la decisione della polizia israeliana di impedire a lui e al Custode di Terra Santa, monsignor Francesco Ielpo, l’accesso alla Chiesa del Santo Sepolcro mentre si recavano a celebrare la messa.

Nel commento rilasciato a Tg2000, il telegiornale di Tv2000, Pizzaballa ha parlato di fraintendimenti e di mancata comprensione reciproca, ribadendo che l’intento non riguardava eventi pubblici ma una celebrazione riservata e contenuta.

card. Pierbattista pizzaballa: “ci sono stati fraintendimenti”

Il patriarca latino di Gerusalemme ha aperto la ricostruzione affermando che “ci sono stati dei fraintendimenti” e che non ci si è compresi. L’episodio, secondo quanto espresso, non sarebbe mai avvenuto in precedenza e desta dispiacere, soprattutto per la cornice in cui si inseriva la visita.

La decisione della polizia israeliana di impedire l’accesso è stata collegata al momento in cui Pizzaballa e monsignor Ielpo si stavano recando a celebrare la Messa della Domenica delle Palme all’interno della Chiesa del Santo Sepolcro.

chiesa del santo sepolcro: spiegazione sul divieto e sulla cerimonia privata

Pizzaballa ha chiarito che la polizia avrebbe indicato come motivazione un ordine del comando interno, finalizzato a evitare aggregazioni nei luoghi in cui non sono presenti rifugi. Il cardinale ha precisato che la richiesta non riguardava un evento rivolto al pubblico.

Secondo la ricostruzione fornita, l’intenzione era limitata a una breve e piccola cerimonia privata, con l’obiettivo di salvare l’idea della celebrazione nel luogo simbolicamente centrale della tradizione religiosa.

assenza di scontri e richiesta di chiarimento nel rispetto della sicurezza

Il patriarca latino ha escluso che vi siano stati contrasti: non ci sono stati scontri e le operazioni si sarebbero svolte in modo educato. Nel contempo, ha evitato di impostare la vicenda in termini di pressione, sottolineando la volontà di utilizzare la situazione per chiarire meglio nei giorni successivi come procedere, mantenendo insieme:

  • il rispetto della sicurezza di tutti
  • il rispetto del diritto alla preghiera

pasqua “sottotono” e contesto generale della celebrazione

Riferendosi ai fatti della giornata, Pizzaballa ha indicato che l’attenzione deve restare ancorata al contesto generale. Ha ricordato che esistono persone che stanno molto peggio e che non possono celebrare per ragioni diverse.

In tale quadro, la celebrazione viene definita come una Pasqua sottotono, riaffermando la continuità della ricorrenza nonostante le limitazioni verificatesi.

croce e significato della vittoria: risposta alle parole su gesù cristo

Il cardinale ha anche commentato la dichiarazione attribuita a Netanyahu, secondo la quale “Gesù Cristo non ha alcun vantaggio su Gengis Khan”. Pizzaballa ha replicato con una formulazione centrata sul significato religioso della vittoria:

Per il patriarca latino, la vittoria è nella croce e questo è ciò che si intende affermare. La croce, secondo quanto riportato, non sarebbe soltanto sofferenza e morte: rappresenterebbe anche colui che dona la vita per amore.

figure citate nella ricostruzione

La ricostruzione include riferimenti diretti a:

  • Pierbattista Pizzaballa
  • Francesco Ielpo
  • Benjamin Netanyahu

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