Manifesto programmatico per lo sviluppo agricolo sostenibile con il biogas
Nella Biogas Italy, evento annuale del Cib Consorzio Italiano Biogas, è stata tracciata la rotta per valorizzare pienamente il gas rinnovabile di origine agricola entro il 2030, con particolare attenzione all’evoluzione del biometano. Contestualmente è stato celebrato il ventennale del Consorzio, richiamando i protagonisti che hanno costruito una filiera oggi riconosciuta come modello a livello europeo. La giornata ha preso avvio dall’analisi del contesto geopolitico globale e dalla crescente priorità data alla sicurezza energetica e all’indipendenza, ponendo la filiera agricola al centro delle opportunità legate all’alimentazione, all’energia e alla fertilizzazione organica.
biogas e biometano agricolo: prospettive al 2030
La discussione ha messo in evidenza come le bioenergie possano svolgere un ruolo strategico in risposta alle dinamiche internazionali, proponendo un percorso interno all’Unione Europea che valorizzi la competitività del settore e ne migliori la resilienza. L’Italia è indicata come esempio avanzato nello sviluppo del biometano, grazie a una filiera agricola ben strutturata, a un coinvolgimento significativo del settore privato e a politiche di sostegno mirate.
quadro geopolitico e sicurezza energetica
Nel quadro attuale, l’energia è tornata al centro del dibattito globale non solo in chiave climatica, ma anche come elemento di sicurezza, stabilità economica e sovranità. Le tensioni internazionali hanno evidenziato la vulnerabilità di un sistema fortemente dipendente dai combustibili fossili, innescando una spinta verso fonti rinnovabili e strategie di autonomia. Le bioenergie emergono come risorse chiave per consolidare la sicurezza energetica, mentre l’Italia rafforza la propria posizione come protagonista nello sviluppo del biometano.
prospettive europee e strumenti di supporto
A livello europeo, le bioenergie sono presentate come una via praticabile per affrontare crisi energetiche e sfide climatiche. In collegamento, le istituzioni comunitarie hanno evidenziato strumenti di coordinamento e finanziamento, tra cui accordi tripartiti e strumenti mirati a facilitare l’implementazione rapida. L’attenzione è rivolta anche a programmi come RepowerEU e direttive chiave, recentemente recepite anche in Italia, che definiscono norme di sostegno necessarie per lo sviluppo del biogas e del biometano. Al contempo, l’associazione di riferimento per la bioenergia europea sta portando avanti dossier di interesse comune a livello continentale.
prospettive nazionali e piano di lungo periodo
A livello nazionale, l’attenzione è rivolta al pieno dispiegamento degli investimenti promossi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, insieme al processo di crescita previsto dal piano energetico nazionale. L’obiettivo è definire una traiettoria di medio-lungo periodo capace di giungere a traguardi significativi entro il 2030, includendo una gestione strutturata di almeno cinque anni per consentire una pianificazione degli investimenti da parte di agricoltori e realtà industriali. Centrale è la necessità di un sistema di collegamenti flessibili tra le reti di gas, nonché di una maggiore interoperabilità tra reti di distribuzione e di trasporto, accompagnata da una valorizzazione della programmabilità degli impianti di produzione di energia elettrica e termica da biogas. Tra i contesti indicati, si suggerisce di mirare a una copertura del 30% dei consumi nazionali di gas naturale con biometano entro il 2040.
infrastrutture, reti e mercato
Durante i dialoghi di approfondimento sono stati affrontati temi concreti legati alle infrastrutture e alla semplificazione normativa, con l’obiettivo di creare le condizioni per uno sviluppo armonico del mercato del biometano e degli investimenti nella filiera. Nel corso dei lavori sono stati indicati passi concreti per aumentare l’efficacia delle connessioni tra reti e sistemi di produzione, con un focus sulla gestione delle nuove dinamiche di domanda e offerta e sulla necessità di norme di mercato chiare e stabili.
Relatori e ospiti hanno contribuito con competenze e testimonianze su diverse dimensioni della filiera, dalla produzione agricola all’innovazione tecnologica, dalle infrastrutture alla regolazione di mercato, fino al ruolo della finanza e della governance energetica.
relatori principali
- francesco la camera
- biljana kulisic
- harmen dekker
- francesco battistoni
- federico boschi
- davide valenzano
- carlo fidanza
- giovanni perrella
- nicola battilana
- lorenzo romeo
- andrea andreuzzi
- mariarosa baroni
- marta bucci
- emanuele fontana
- maria vittoria pisante
- mattia sica
- andrea stegher