Malnutrizione e terapie oncologiche: come la carenza nutrizionale aumenta gli effetti collaterali

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Malnutrizione e terapie oncologiche: come la carenza nutrizionale aumenta gli effetti collaterali

La gestione della nutrizione occupa un posto centrale nel percorso di cura dei pazienti affetti da tumore. La valutazione nutrizionale già alla diagnosi e il monitoraggio durante le terapie attive diventano strumenti decisivi per sostenere l’efficacia delle cure, limitare le complicanze e migliorare la qualità di vita. L’attenzione a questo ambito è cresciuta nel tempo, accompagnata dall’impegno di professionisti, associazioni e istituzioni nel definire percorsi di valutazione e intervento strutturati.

Nel dettaglio del dibattito pubblico, emerge la figura di Paolo Pedrazzoli, esponente di rilievo nel campo dell’oncologia e della nutrizione. direttore dell'Oncologia del Policlinico San Matteo di Pavia Irccs, coordinatore del Gruppo di lavoro sulla Nutrizione del paziente oncologico dell'Aiom e coordinatore delle Linee guida nazionali Aiom sulla Nutrizione nei pazienti oncologici in terapia attiva.

  • direttore dell'oncologia del policlinico san matteo di pavia irccs
  • coordinatore del gruppo di lavoro sulla nutrizione del paziente oncologico dell'aiom
  • coordinatore delle linee guida nazionali aiom sulla nutrizione nei pazienti oncologici in terapia attiva

nutrizione nei pazienti oncologici: importanza e impatto clinico

La malnutrizione rappresenta un fattore che influisce direttamente sull’esito delle terapie. Un paziente malnutrito spesso non riesce a sostenere pienamente i trattamenti, con aumento della tossicità delle terapie, maggiore frequenza di ricoveri e conseguenti costi sanitari più elevati. Inoltre, uno stato nutrizionale compromesso rende più difficile rispettare tempi e dosaggi dei farmaci, con ripercussioni sulla qualità di vita e sulla prognosi.

Per questo motivo, la presa in carico nutrizionale dovrebbe iniziare subito. Il mantenimento di uno stato nutrizionale adeguato è associato a risultati clinici migliori. Si stima che circa il 20% dei pazienti oncologici muoia per problematiche legate alla malnutrizione.

screening nutrizionale precoce

Negli ultimi anni è stato posto al centro del dibattito l’esigenza di intensificare lo screening nutrizionale fin dal primo accesso in ospedale. La valutazione nutrizionale deve diventare obbligatoria per tutti i pazienti oncologici fin dal primo accesso.

Alcune regioni hanno già adottato misure in tale direzione: la Lombardia ha introdotto un sistema che penalizza economicamente le strutture che non effettuano lo screening nutrizionale nei pazienti ricoverati.

strategie di presa in carico

Tra le proposte degli specialisti rientrano la garanzia dell’accesso gratuito ai supplementi nutrizionali orali e la pratica sistematica dello screening nutrizionale in tutti gli ospedali, con l’obiettivo di integrare la nutrizione nei percorsi assistenziali ordinari.

considerazioni sulle politiche sanitarie e prospettive

Le richieste alle istituzioni mirano a consolidare lo screening nutrizionale precoce, a definire percorsi di presa in carico standardizzati e a destinare risorse adeguate alla nutrizione nell’oncologia, affinché l’intera rete sanitaria possa offrire assistenza omogenea ed efficace ai pazienti.

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