Lettera di mps ai soci: ex amministratore delegato non escluso board per le indagini in corso
Nel percorso di rinnovo del Consiglio di amministrazione di Mps, il board di Siena ha scelto di escludere Luigi Lovaglio dalla rosa dei candidati. La decisione è stata motivata richiamando l’avvio della prossima fase di sviluppo della Banca e la necessità di allineare la leadership esecutiva a nuove sfide di mercato, con l’obiettivo di rafforzare dinamiche di governance più inclusive ed efficaci all’interno dell’organo.
mps esclude luigi lovaglio dal rinnovo del cda senese
Il consiglio di amministrazione di Mps ha deliberato di non includere l’ex amministratore delegato Luigi Lovaglio tra i candidati per il rinnovo del board di Siena. A sostenere la scelta sono stati il presidente del Montepaschi, Nicola Maione, e il numero uno del comitato nomine, Domenico Lombardi, in una lettera inviata agli azionisti in vista del voto per la composizione del nuovo cda.
La comunicazione individua nella “prossima fase di sviluppo della Banca” un passaggio decisivo, collegando l’esclusione alla necessità che la leadership esecutiva presenti competenze, capacità e una visione strategica più coerenti con le imminenti sfide del futuro percorso di trasformazione. Viene inoltre indicata l’esigenza di favorire apertura al dialogo e un’interazione più inclusiva nel Consiglio.
La lettera chiarisce che l’esclusione si fonda su una valutazione articolata e precisa che non deriva unicamente da considerazioni collegate a indagini in corso e al loro potenziale impatto reputazionale.
liste concorrenti per il cda di siena: maggioranza e minoranza
Nel voto risultano contrapposte due liste concorrenti per la maggioranza e una lista di minoranza. Una lista fa riferimento al consiglio uscente, mentre l’altra è presentata dal socio Plt che ricandida Luigi Lovaglio. A queste si aggiunge una terza lista proposta da Assogestioni nella cornice del confronto tra diverse posizioni degli azionisti.
consultazioni dei soci e criteri di selezione nella scelta dei candidati
Dalle spiegazioni fornite a Siena emerge che una parte della decisione viene collegata all’esito delle consultazioni svolte sui nomi dei candidati. Secondo quanto riportato, la maggioranza dei soci che ha preso parte a tali consultazioni non ha inserito Lovaglio tra le preferenze.
percentuali dei partecipanti alle consultazioni: chi ha espresso indicazioni
Tra i soggetti citati nelle consultazioni risultano assenti, o presenti con un ruolo specifico, alcune posizioni. Non compaiono, infatti, il ministero dell’Economia con una quota del 4,9% e Delfin con il 17,5%, che avrebbe espresso la propria posizione solo sui criteri di selezione e non sulla rosa dei nomi.
Nel quadro delle consultazioni vengono indicati come partecipanti che hanno espresso un orientamento Caltagirone al 10,2%, Bpm al 3,7%, Blackrock al 4,9% e i fondi rappresentati da Assogestioni, insieme agli azionisti che il comitato nomine è riuscito a contattare, escludendo il retail.
equilibrio tra uscenti e nuovi candidati per la continuità di governance
Quanto alla continuità, la lettera richiama un equilibrio tra amministratori uscenti e nuovi candidati. La distribuzione indicata, pari al 45% di uscenti e al 55% di nuovi ingressi, viene presentata come uno strumento per preservare la conoscenza interna maturata in Banca e, al tempo stesso, introdurre innovazione e maggiore apertura al confronto funzionali allo sviluppo del Piano Industriale.
composizione della selezione: numeri e provenienze dei 20 nomi
La lettera riporta che, dei 20 nomi individuati per il board, 11 risultano esterni al Monte, 5 sono in consiglio dall’inizio del triennio e 4 sono entrati in cda a fine 2024. Viene specificato che questi ultimi avrebbero sostituito i rappresentanti del ministero che aveva appena venduto il 15% di Mps a Delfin, Caltagirone e Bpm.
processo di selezione: struttura, indipendenza e trasparenza
Maione e Lombardi presentano il processo di selezione come un elemento qualificante della lista. Viene descritto come un percorso con elevato grado di struttura, indipendenza e oggettività. La lettera afferma che la lista sarebbe il risultato di un processo pienamente documentato e trasparente, supervisionato dal Comitato Nomine.
Nel processo risultano coinvolte in modo continuo le funzioni di controllo interno e il Collegio Sindacale, secondo quanto indicato, in linea con standard regolamentari e di vigilanza.
La conclusione attribuita ai due presidenti collega la qualità del processo, la solidità della composizione proposta e l’allineamento con le priorità strategiche della Banca a una base ritenuta robusta per il successo dell’esecuzione del Piano Industriale e del processo di integrazione, oltre che per la creazione di valore sostenibile nel lungo periodo per tutti gli azionisti.
figure citate nella decisione di esclusione e nel percorso di selezione
La comunicazione include riferimenti ai principali responsabili della conduzione del processo di nomina e alla posizione collegata alle scelte formulate per la composizione del cda.
- Nicola Maione (presidente di Montepaschi)
- Domenico Lombardi (comitato nomine)
- Luigi Lovaglio (ex amministratore delegato, escluso dai candidati nella rosa del board)
- Assogestioni (presentatrice della lista di minoranza)
- Plt (socio con lista concorrente)
- Caltagirone
- Delfin
- Bpm
- Blackrock
- ministero dell’Economia
