Legge anti sfruttamento in agricoltura: Flai Cgil valuta positivi gli indici di coerenza
una giornata di confronto istituzionale ha sintetizzato l’impegno della regione toscana nel contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura, puntando a trasformare pratiche virtuose in norme strutturali capaci di guidare controlli, responsabilità negli appalti e tutela dei lavoratori.
sfruttamento in agricoltura: dal confronto pubblico alle misure strutturali
Il convegno promosso da Cgil Toscana e Regione Toscana ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Maurizio Landini, Luca Tescaroli, Eugenio Giani e Alberto Lenzi. Il focus dell’iniziativa è la necessità di rendere operative le buone pratiche di contrasto allo sfruttamento, in una cornice normativa che ne diventi punto di riferimento.
contesto e obiettivi
Questo percorso nasce da un lavoro di sindacato di strada e dalla mappatura dei flussi della manodopera migrante, che ha permesso di intercettare situazioni di caporalato nelle fasi di raccolta nelle aree tra Valdichiana e Amiata. Le denunce della Flai hanno posto al centro del dibattito pubblico la questione fiscale e contrattuale legata allo sfruttamento in agricoltura.
Sviluppo di strumenti e controlli
Le Prefetture di Siena e Grosseto hanno convocato congiuntamente il Comitato dell’ordine e della sicurezza, istituendo una task force interprovinciale per intensificare i controlli. Segue l’audizione della Commissione d’Inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro in Italia, che ha rafforzato l’attenzione istituzionale sul tema.
orientamenti e proposte della Flai Cgil
Secondo Andrea Biagianti e Paolo Rossi, la Commissione ha certificato la priorità dello sfruttamento in agricoltura e ha evidenziato la necessità di un protocollo per definire una check-list sugli appalti, affinché le aziende committenti possano verificare la regolarità delle aziende “senza terra”. Si è auspicato l’avvio quanto prima di un confronto nelle Sezioni Territoriali, convocate congiuntamente per definire strumenti di controllo.
verso una cornice normativa regionale contro lo sfruttamento
Il lavoro di sistema della Cgil Toscana, attraverso il Progetto Soleil, ha valorizzato il modello toscano di presa in carico integrata come esempio da replicare. Nel corso dell’evento, Eugenio Giani ha annunciato l’intenzione di varare una legge regionale sullo sfruttamento, recependo le sollecitazioni della Flai riguardanti l’introduzione degli indici di coerenza previsti dalla legge 199/2016 per contrastare il caporalato agricolo.
Il Segretario generale Flai Cgil Toscana, Mirko Borselli, ha espresso favore per l’apertura della Regione, rimarcando la necessità di verificare la corrispondenza tra ore lavorate e capacità produttiva delle aziende, come proposto nelle adverse proposte. In chiusura, Maurizio Landini ha posto al centro una prospettiva nazionale: la Toscana potrebbe diventare la prima regione italiana a introdurre gli indici di coerenza in agricoltura per legge, richiamando l’analogia con il DURC di congruità introdotto in edilizia in Umbria. L’obiettivo resta introdurre strumenti concreti per la legalità e la prevenzione nello svolgimento del lavoro agricolo, con un confronto imminente con la Regione sugli indici di coerenza.
Questa dinamica si propone di rafforzare la coerenza tra politiche, controlli e tutele, accompagnando un progresso normativo che possa radicarsi sul territorio di Siena e Grosseto.
protagonisti e riferimenti principali
Nel corso della giornata è emersa la partecipazione di figure di rilievo che hanno contribuito a disegnare la cornice di intervento e di sviluppo.
- Maurizio Landini
- Luca Tescaroli
- Eugenio Giani
- Alberto Lenzi
- Mirko Borselli
- Andrea Biagianti
- Paolo Rossi
