Lavoro: il gap di competenze che frena la manifattura
Milano punta su innovazione e su un tessuto produttivo in cui le competenze diventano il vero motore della crescita. Al centro di una tavola rotonda dedicata alle PMI e al loro rapporto con il lavoro, la formazione e la trasformazione tecnologica, è emerso un elemento decisivo: il disallineamento tra competenze richieste e competenze disponibili incide direttamente su produttività, capacità innovativa e tenuta economica delle imprese.
disallineamento delle competenze e impatto sulle pmi milanesi
Nel confronto promosso presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano, Luciana Ciceri, presidente di A.P.I., ha evidenziato come il tema non sia più soltanto un avviso: rappresenta un freno reale allo sviluppo. La conseguenza descritta è una catena di effetti che compromette la competitività: rallentamento dell’innovazione, difficoltà nel presidiare nuovi mercati e minore capacità di cogliere opportunità legate alla trasformazione tecnologica e sostenibile.
La presidente di A.P.I. ha richiamato anche una criticità aggiuntiva per la continuità aziendale: in diversi casi la continuità di impresa risulta complessa, anche per il mancato passaggio generazionale tra imprenditori o lavoratori.
tavola rotonda “pmi: il ruolo strategico delle competenze”
L’incontro ha riunito istituzioni, professionisti e imprenditori con l’obiettivo di analizzare il peso crescente delle competenze in un sistema produttivo inserito in un contesto globale sempre più instabile. Il focus ha riguardato la necessità di formare figure capaci di sostenere i processi di innovazione e di accompagnare le transizioni in atto, mantenendo la solidità del tessuto produttivo locale.
lavoro, imprese e competenze come leve di sviluppo
Elena Buscemi, presidente del Consiglio Comunale di Milano, ha sottolineato il ruolo di lavoro, persone e imprese insieme alle competenze, indicandoli come fattori chiave dello sviluppo della città e del Paese.
competitività oltre la tecnologia: capacità di governo dei processi
Secondo Carlotta Penati, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano, nelle trasformazioni tecnologiche rapide e spesso dirompenti il vero vantaggio competitivo non è la tecnologia in sé, ma la capacità delle persone di comprenderla, governarla e integrarla nei processi produttivi. È stato evidenziato inoltre che il valore delle PMI risiede nel capitale umano: esperienza, adattamento e il “saper fare” che caratterizza il modello lombardo.
Penati ha anche richiamato le sfide concrete che coinvolgono le PMI su digitalizzazione e sostenibilità. In assenza di un supporto adeguato, è stata indicata la possibilità di un arretramento delle imprese verso grandi gruppi multinazionali esteri, con il rischio di una desertificazione industriale. In tale cornice, l’Ordine degli Ingegneri di Milano ha presentato il proprio ruolo di indirizzo e supporto alla collettività, promuovendo qualità, formazione e competenza nell’esercizio della professione. La partnership con A.P.I. è stata descritta come finalizzata a creare una sinergia per sostenere il tessuto produttivo e implementare processi di innovazione utili a rendere le aziende lombarde più competitive e sostenibili.
percorsi formativi mirati e difficoltà di selezione
Dall’intervento di Ciceri è emerso un messaggio centrato su percorsi formativi mirati e agili, in grado di intercettare le opportunità tecnologiche emergenti. Il quadro quantitativo riportato da A.P.I. evidenzia un problema strutturale: il 78% delle PMI coinvolte in una rilevazione flash dichiara difficoltà a selezionare figure professionali specifiche, mentre il 67% delle imprese prevede nuove assunzioni nei prossimi due anni.
Nonostante il contesto geopolitico e le oscillazioni dei mercati, è stato indicato che resta presente la volontà di investire. La ricerca di professionisti viene delineata con un profilo integrato: soft skill, componenti tecniche, competenze digitali e capacità gestionali.
collaborazione stabile tra imprese, istituzioni e professioni tecniche
La soluzione prospettata ruota attorno alla necessità di una collaborazione stabile e concreta. È stata evidenziata l’esigenza di un lavoro coordinato tra imprese, istituzioni e professioni tecniche, con l’obiettivo di trasformare le transizioni in atto in opportunità di crescita. In questa direzione è stata annunciata l’avvio della collaborazione tra A.P.I. e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano.
figure presenti nell’iniziativa
- Luciana Ciceri (presidente di A.P.I.)
- Elena Buscemi (Presidente del Consiglio Comunale di Milano)
- Carlotta Penati (Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano)