Key 2026 chiude con un +10% di presenze totali nel settore energia
Un momento chiave per orientare la transizione energetica globale si è chiuso a Rimini, offrendo una panoramica concreta su tecnologia, finanza e governance della sostenibilità. L’evento ha messo in luce l’evoluzione dei sistemi energetici, l’importanza dell’efficienza e le potenzialità del storage e dell’uso dell’Intelligenza Artificiale per ottimizzare reti, produzione da fonti rinnovabili e gestione dei flussi in tempo reale.
key - the energy transition expo: panoramica e risultati
La manifestazione ha registrato una crescita delle presenze, con un incremento netto del 10% rispetto all’edizione precedente e un aumento del 9% degli espositori stranieri. Su una superficie di 125.000 metri quadrati lordi e 24 padiglioni erano presenti oltre 1.000 brand, di cui 320 internazionali, dedicati a soluzioni e tecnologie nei sette ambiti della transizione energetica. Tra i partecipanti, 530 hosted buyer e delegazioni provenienti da 59 Paesi, supportate dall’Agenzia Ice e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci); 412 giornalisti accreditati a livello mondiale hanno seguito l’evento.
La cerimonia di apertura è stata presieduta dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, a testimonianza della rilevanza istituzionale della manifestazione. Con 160 convegni, Key 2026 si è confermata come uno degli appuntamenti più importanti in Europa nel settore energetico, distinguendosi per la completezza dell’offerta espositiva e dei contenuti. I temi centrali hanno riguardato l’efficienza energetica come leva di decarbonizzazione, lo storage e l’uso dell’Intelligenza Artificiale per ottimizzare le reti elettriche, prevedere la produzione da fonti rinnovabili e gestire flussi energetici in tempo reale.
La piattaforma ha favorito un dialogo fluido tra ingegneri, sviluppatori di tecnologie, investitori e istituzioni, con l’obiettivo di rendere progetti bancabili e accelerarne la realizzazione, riducendone il rischio. Tra le richieste espresse da associazioni e industrie, l’esigenza di aumentare la flessibilità della rete e di definire regole chiare che stimolino investimenti e competitività, per tradurre la transizione energetica da orizzonte a realtà.
In campo finanziario, l’attenzione è stata rivolta a nuovi modelli di investimento e a strumenti come green bond, obbligazioni per progetti sostenibili e modelli partecipativi che coinvolgono cittadini, imprese e comunità. L’Innovation District ha posto al centro innovazione e green jobs, accogliendo 32 Start-up e PMI innovative e promuovendo l’iniziativa Green Jobs&Skills per collegare domanda e offerta di lavoro nel settore sostenibile. Il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni è stato attribuito a sette Start-up e alle sette aziende espositrici di Key per i progetti più innovativi, uno per categoria merceologica.
In parallelo è stata rinnovata la edizione di Dpe - International Electricity Expo, dedicata all’ecosistema della generazione, trasmissione, distribuzione, sicurezza e automazione elettrica, organizzata da Italian Exhibition Group in collaborazione con l’Associazione Generazione Distribuita - Motori, Componenti, Gruppi Elettrogeni (federata Anima Confindustria) e la Federazione Anie, che rappresentano le imprese delle filiere Elettrotecnica ed Elettronica e i General Contractor industriali. Martedì 3 marzo, al Palacongressi di Rimini, Key è stata preceduta da una nuova edizione di successo di Key Choice - Unlock the future of Ppa, evento B2B di KEY - The Energy Transition Expo, organizzato in collaborazione con Elemens e dedicato ai Power Purchase Agreement.
caratteristiche della manifestazione
La manifestazione si è distinta per l’offerta integrata, che ha collegato innovazione tecnologica e finanza, facilitando incontri mirati tra attori del settore e istituzioni. La presenza internazionale e il ventaglio di contenuti hanno predisposto un terreno favorevole all’investimento in progetti rinnovabili e all’implementazione di nuove pratiche operative nel sistema energetico.
superficie espositiva e partecipazione
Oltre 125.000 metri quadrati di superficie lorda e 24 padiglioni hanno ospitato espositori da vari comparti della transizione energetica, con una forte rappresentanza internazionale e una numerosa platea di operatori del settore.
attori istituzionali e pubblico di riferimento
La kermesse ha visto la presenza di rappresentanti istituzionali e una vasta rete di operatori che hanno alimentato il dibattito su politiche, innovazione e strumenti di finanziamento per la modernizzazione energetica.
finanza, investimenti e modelli di sviluppo
Particolare attenzione è stata rivolta all’adozione di nuovi modelli di finanziamento e a strumenti dedicati all’efficienza e allo sviluppo di progetti sostenibili. Le proposte hanno incluso forme alternative di finanziamento e meccanismi di capitale che favoriscono la realizzazione di impianti, riducendo i costi energetici complessivi e favorendo la transitività della transizione.
strumenti e modelli partecipativi
Tra le soluzioni emerse vi sono strumenti finanziari innovativi che coinvolgono cittadini, imprese e comunità, finalizzati a rendere accessibile la nascita di impianti rinnovabili e di infrastrutture intelligenti.
innovazione e occupazione verde
All’interno dell’Innovation District è emersa una forte attenzione alle opportunità di crescita nel settore sostenibile, con particolare rilievo per lo sviluppo di competenze e nuove opportunità di lavoro legate all’energia pulita e all’efficienza dei sistemi energetici.
ospiti presenti
Durante la manifestazione sono stati presenti figure di rilievo istituzionale e professionisti del settore, che hanno partecipato al confronto su innovazione, investimenti e policy energetiche.
- Gilberto Pichetto Fratin – ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
- Lorenzo Cagnoni – premio Innovation Lorenzo Cagnoni (riferimento nel panorama dell’innovazione)
note conclusive sull’evento
L’insieme degli appuntamenti ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato per accelerare la transizione energetica, con particolare attenzione alle opportunità di finanziamento e ai nuovi modelli di partnership che possono rendere bancabili e realizzabili i progetti chiave per il futuro energetico.