Italia tra i più 'fortunati' in Europa: ecco dove la benzina e il diesel costano di più
Le fluttuazioni dei prezzi della benzina e del diesel in Europa, amplificate dal contesto internazionale, mostrano differenze significative tra i principali paesi. Un quadro recente evidenzia come la dinamica degli aumenti non sia omogenea, con posizioni di rilievo diverse tra stati che incidono sul costo al dettaglio per i consumatori.
aumenti prezzo benzina e diesel in europa: confronto tra stati
andamento dei rincari per la benzina
Nel periodo di riferimento, i rincari registrati variano in modo marcato tra nazioni. la Germania registra un incremento di 13,8%, l’Austria 13,2% e la Finlandia 12,5%. La Spagna fa segnare 8,8%, la Francia 7,8%, mentre la Grecia evidenzia un aumento di 6,6%. L’Italia mostra un incremento di 5,5%, posizionandosi al dodicesimo posto tra i Paesi dell’Eurozona. I rincari meno marcati si osservano in Slovenia (1,1%), Slovacchia (0,9%) e Irlanda (0,5%).
- Paesi Bassi 2,172 €/l
- Germania 2,075 €/l
- Finlandia 1,926 €/l
L’Italia si posiziona all’ottavo posto tra i Paesi dell’Eurozona.
valori medi alla pompa della benzina
Nell’ultima rilevazione, i valori medi al litro mostrano una testa di serie particolare: i Paesi Bassi si attestano al più alto con 2,172 €/l, seguiti da Germania 2,075 €/l e Finlandia 1,926 €/l. L’Italia occupa l’ottava posizione tra i paesi dell’Eurozona.
andamento dei rincari per il diesel
Per il diesel l’aumento più consistente è stato registrato in Germania 24,8%, seguito dall’Austria 22,8% e dall’Estonia 21,4%. All’epoca di rilevazione l’Italia occupava la quattordicesima posizione con un rincaro del 9,8%. In misura superiore si osservavano nazioni come la Francia 18,4%, la Grecia 17,2% e la Spagna 15,6%, mentre in fondo alla classifica rimanevano Slovacchia 1,1%, Irlanda 0,6% e Slovenia 0,2%.
- Paesi Bassi 2,255 €/l
- Germania 2,163 €/l
- Finlandia 2,042 €/l
L’Italia si posiziona al settimo posto tra i Paesi dell’Eurozona per il prezzo medio al litro del diesel.
Il quadro complessivo evidenzia differenze marcate tra stati al 9 marzo, confermando una dinamica eterogenea delle variazioni dei prezzi tra paesi europei.