Investire in infrastrutture digitali: ogni euro genera 1,3 euro di PIL
Il ruolo della rete di trasmissione energetica si configura come elemento cruciale per garantire la sicurezza, l’efficienza e la competitività di un sistema elettrico sempre più rivolto alle fonti rinnovabili. Investimenti strategici nel settore qualificano l’intera economia nazionale, promuovendo una transizione energetica che si traduce in benefici concreti per il Paese e il suo sviluppo industriale.
importanza economica e strategica della rete di trasmissione nazionale
Ogni euro destinato alla rete di trasmissione produce un impatto significativamente superiore sul valore complessivo della produzione, stimato a quasi tre volte l’investimento iniziale. L’efficienza di questa infrastruttura si traduce in un contributo diretto al prodotto interno lordo, stimato in un aumento di circa 1,31 euro per ogni euro investito. La rete permette inoltre di ottimizzare l’integrazione tra fonti rinnovabili, accumuli energetici e capacità di distribuzione, con effetti positivi sulla sicurezza energetica e sui costi di fornitura.
crescita delle fonti rinnovabili e sviluppo tecnologico
Nel 2025, sia in Italia che in Europa, si è raggiunto un record di generazione elettrica derivante da fonti rinnovabili, grazie alla riduzione dei costi di tecnologie come fotovoltaico ed eolico. La produzione da energie rinnovabili in Europa ha superato il 30% del totale, sconfinando oltre la metà della produzione complessiva includendo anche altre fonti green. In Italia, la capacità installata di energia rinnovabile ha quasi triplicato negli ultimi 20 anni, con oltre 82 GW di potenza in esercizio e più di 22 GW di nuova capacità già contrattualizzata per il futuro prossimo.
impatto delle rinnovabili sulla sicurezza energetica e sui costi energetici
Il crescente contributo delle energie rinnovabili ha progressivamente ridotto la dipendenza dall’importazione di combustibili fossili, calata di circa 9 punti percentuali tra il 2010 e il 2024. Nonostante ciò, la vulnerabilità del sistema alle fluttuazioni dei prezzi del gas si manifesta ancora, con oltre il 60% del costo dell’energia elettrica influenzato dal prezzo del gas nel 2024. L’elevato livello di penetrazione delle rinnovabili nel mix energetico introduce nuove sfide in termini di gestione e stabilità del sistema, richiedendo investimenti mirati in tecnologia, risorse umane e infrastrutture.
modernizzazione e efficienza della rete di trasmissione
L’efficienza della rete gestita da Terna si distingue per qualità di servizio e costi contenuti, con un costo di trasmissione tra i più bassi in Europa. Il Piano di sviluppo decennale prevede investimenti superiori a 23 miliardi di euro fino al 2034, potenziando le interconnessioni internazionali e la capacità di scambio di energia, oltre a migliorare ulteriormente l’efficienza della rete nazionale. Questi interventi sostengono l’incremento della capacità di generazione rinnovabile, garantiscono una distribuzione più stabile e favoriscono la resilienza del sistema.
fattori chiave per il futuro energetico dell’Italia
In prospettiva, la piena maturità commerciale delle tecnologie rinnovabili e l’adeguamento delle reti sono indispensabili per consolidare la sicurezza energetica, ridurre i costi e limitare l’esposizione alle volatilità dei mercati energetici. La strategia a medio e lungo termine si focalizza sul mantenimento di un bilanciamento tra energia solare, eolica e fonti programmabili a basse emissioni, con una quota prevista tra il 10% e il 15% per queste ultime. La sfida consiste nel garantire una crescita sostenibile e stabile, in grado di supportare l’intera economia nazionale nel rispetto degli obiettivi ambientali.
personalità chiave e figure di rilievo
Tra le figure di spicco coinvolte nei processi di sviluppo e innovazione energetica si evidenziano:
- Giuseppina Di Foggia - Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna
- Valerio De Molli - Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti e TEHA Group