Investcloud licenzia dipendenti in italia per l ai: cosa sta succedendo nel settore finanziario

• Pubblicato il • 5 min
Investcloud licenzia dipendenti in italia per l ai: cosa sta succedendo nel settore finanziario

Un nuovo spettro torna a muoversi tra Europa e oltre, richiamando l’idea di un cambiamento epocale evocata nel celebre Manifesto del 1848. Non è più il timore legato alle dinamiche della rivoluzione proletaria, ma la percezione di un’ulteriore trasformazione: l’intelligenza artificiale generativa che alimenta i grandi programmi linguistici come ChatGPT, Gemini e Claude. La promessa implicita è quella di un impatto capace di ridefinire equilibri economici e sociali, rendendo concreta una vera e propria rivoluzione tecnologica.

La domanda centrale riguarda le conseguenze economiche di questo nuovo shock. Studiosi, analisti e commentatori si dividono in due prospettive: da una parte l’ipotesi di effetti disastrosi con milioni di disoccupati di natura tecnologica; dall’altra la visione di benefici di lungo periodo, con incrementi di benessere individuale e collettivo. Nel frattempo la realtà offre segnali concreti e inquietanti, utili a misurare la direzione in cui stanno andando i processi di riorganizzazione del lavoro.

licenziamenti e intelligenza artificiale generativa: il segnale da marghera

Uno degli episodi più immediati riguarda il licenziamento di tutti i 37 dipendenti della filiale italiana con sede a Marghera di InvestCloud, società americana che opera nella consulenza finanziaria. Il caso diventa particolarmente rilevante perché l’operazione viene descritta come motivata dalla necessità di adeguare i modelli di business al nuovo contesto legato alle piattaforme integrate con l’AI.

Il licenziamento viene quindi collegato all’idea che le piattaforme basate su AI potessero rendere superflui i dipendenti della sede italiana. Il punto di partenza, qui, è la capacità delle innovazioni di trasformare in modo rapido i processi produttivi, fino a sostituirli.

innovazione drastica e impatto occupazionale

Viene messo in evidenza che l’innovazione introdotta dai nuovi modelli di AI viene definita drastica: un cambiamento tale da rendere obsoleti i processi precedenti. In questo scenario la conseguenza viene indicata come un ricorso massiccio al licenziamento, con un caso definito totale per la filiale di Marghera.

Queste trasformazioni drastiche vengono descritte come piuttosto rare, ma capaci di produrre conseguenze sociali notevoli quando si estendono su larga scala. Di conseguenza, le preoccupazioni per l’occupazione vengono considerate non solo comprensibili, ma anche pienamente legittime.

consulenza finanziaria e baricentro dell’economia dell’informazione

Un ulteriore elemento riguarda il fatto che la nuova AI operi nel settore della consulenza finanziaria. Questa circostanza viene utilizzata come chiave di lettura per individuare dove potrebbe colpire la rivoluzione tecnologica, identificata come centrata su attività in grado di raccolgono, combinano e processano informazioni in molteplici ambiti, non solo nella finanza.

Ne deriva l’idea di un capitolo nuovo e inedito dell’economia della conoscenza, dove l’elaborazione dei dati e dei contenuti diventa un perno competitivo.

finanza quantitativa e ai generativa: quando diventano superflui i profili esperti

La finanza quantitativa viene presentata come il campo più adatto all’applicazione dei modelli di AI. Oggi le operazioni di borsa risultano gestite per lo più da programmi esperti, che hanno già sostituito in parte il consulente tradizionale. In tale contesto, i nuovi modelli di intelligenza artificiale generativa, grazie a capacità enormi di analisi e calcolo, vengono descritti come strumenti in grado di rendere superflui anche gli esperti quantitativi.

chiusura in attivo e scelta dettata dai profitti attesi

Il caso della filiale di Marghera viene ulteriormente precisato: nonostante la chiusura dell’attività, il bilancio 2024 risulta in attivo. Viene indicato un fatturato annuale di 10 milioni di euro e un utile di 500.000 euro, tali da non permettere di descrivere l’azienda come in crisi o in difficoltà di mercato.

Il nodo viene identificato nel fatto che i profitti non sarebbero stati giudicati soddisfacenti dalla casa madre, cioè dagli azionisti. Da qui la decisione di procedere con la chiusura, definita come funzionale anche alla delocalizzazione.

capitalismo finanziario: azionisti e lavoratori nello stesso conflitto

Il caso viene interpretato come un esempio della logica del capitalismo finanziario, in cui la ricerca del profitto viene collegata alla disponibilità a sacrificare posti di lavoro. Il testo evidenzia che, per l’azionista internazionale che percepirà utili elevati o per il CeO interessato a bonus crescenti, non risulterebbe rilevante il numero di lavoratori che perdono il posto, in Italia o altrove.

Viene richiamato un conflitto descritto in chiave aggiornata: il tradizionale contrasto tra capitale e lavoro viene reinterpretato come contrapposizione tra interessi degli azionisti e interessi dei lavoratori. In questa prospettiva, la sostituzione di una vecchia finanza tecnologica con una nuova viene descritta come più lucrosa e ancora più pericolosa sul piano sociale.

Si sottolinea anche che non sia determinante stabilire se l’applicazione dell’AI sia la causa diretta dei licenziamenti o un pretesto per realizzare tagli già programmati, poiché il risultato occupazionale resta al centro della trasformazione.

politica e lavoro: inerzia, regole mancanti e proposta di misurazione

Accanto ai passaggi economici, viene richiamata l’inerzia della politica. Un riferimento specifico è l’assessore regionale leghista alle attività produttive Massimo Bitonci, che avrebbe derubricato l’episodio come un caso di delocalizzazione produttiva. La posizione descritta tende a collocare l’attenzione dalla parte della multinazionale americana, con un supporto alle scelte economiche.

La prospettiva presentata sostiene che la politica dovrebbe invece essere al fianco dei lavoratori, introducendo regole e limiti all’azione demolitrice collegata alla logica del capitalismo finanziario. Tra gli strumenti indicati compare la possibilità di creare, a livello regionale, un osservatorio per misurare i licenziamenti diretti o indiretti collegati all’applicazione dei modelli di AI.

disoccupazione e necessità di preparazione

Viene inoltre richiamata la tendenza a consolarsi sostenendo che nel Veneto la disoccupazione è bassa. L’argomentazione evidenzia però che, al momento in cui la trasformazione produrrà i suoi effetti più ampi, i danni potrebbero assumere dimensioni bibliche. In quest’ottica, viene sottolineata la necessità di essere preparati, senza rimandare la valutazione dei rischi.

personaggi citati

  • Massimo Bitonci
InvestCloud licenzia i dipendenti italiani per l’Ai: il capitalismo finanziario non guarda in faccia a nessuno

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