Intermodalità, innovazione e sostenibilità: le strategie per potenziare il sistema Roma e Lazio

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Intermodalità, innovazione e sostenibilità: le strategie per potenziare il sistema Roma e Lazio

Letexpo, in programma a Verona, costituisce il palcoscenico per una panoramica aggiornata sul trasporto e sulla logistica sostenibili. In questa cornice, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale ha presentato, con riferimenti concreti, l’evoluzione del network dei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta e il contributo degli scali regionali all’intermodalità nazionale.

latrofa al panel sull’intermodalità nazionale

Durante il panel dal titolo “idee, visioni e politiche per lo sviluppo dell’intermodalità nazionale” il presidente dell’AdSP ha rimarcato il ruolo strategico del network portuale romano-laziale. In particolare, è emersa una lettura di insieme che vede Civitavecchia come hub logistico e crocieristico di rilievo nel Mediterraneo, Gaeta con margini di crescita significativi nel traffico delle rinfuse solide e Fiumicino impegnata nel settore energetico a supporto dell’aeroporto Leonardo da Vinci.

posizioni chiave sul sistema portuale

La discussione ha evidenziato come l’integrazione tra i porti, i retroporti e il sistema produttivo possa generare nuove sinergie economiche. È stata sottolineata la necessità di proseguire con la completa realizzazione delle infrastrutture di collegamento, riconoscendo al contempo l’impatto della transizione energetica e dell’innovazione sull’intero sistema.

infrastrutture e collegamenti strategici

trasversale civitavecchia-orte e corridoio ten-t

In particolare, è stato indicato come priorità il completamento della trasversale Civitavecchia-Orte, che collegherebbe il porto all’interporto di Orte, all’autostrada A1 e al corridoio europeo Scandinavo-Mediterraneo integrato nella rete TEN-T. Il rafforzamento di questa connettività appare cruciale per migliorare l’interoperabilità tra porti e retroporti e per stimolare la logistica regionale.

coesione tra infrastrutture e innovazione

Nel quadro della transizione energetica e della modernizzazione, è stata ribadita l’impostazione volta a integrare nuove tecnologie e processi avanzati all’interno degli scali, con particolare attenzione al contributo delle infrastrutture ai flussi nazionali.

transizione energetica e innovazione

hydrogen valley portuale e treno a idrogeno

Nel progetto di innovazione rientra la prima hydrogen valley portuale italiana, realizzata a Civitavecchia in collaborazione con l’interporto di Cfft. L’iniziativa prevede anche la sperimentazione del primo treno a idrogeno, mirata a aumentare la sostenibilità ambientale del sistema logistico e a promuovere tecnologie a basse emissioni nel trasporto ferroviario.

strumenti di sviluppo del sistema portuale

documento di programmazione di sistema strategico e strumenti economici

Due strumenti chiave sono il Documento di Programmazione di Sistema Strategico (DPSS), asse portante per la pianificazione tra aree portuali e retroportuali, e le politiche di sviluppo economico mirate a valorizzare le aree interessate. In particolare, viene citata la Zona Logistica Semplificata per i porti di Civitavecchia e Fiumicino e la zona franca doganale per la provincia di Latina e il porto di Gaeta, che possono rafforzare l’integrazione tra porti, retroporti e contesto produttivo locale.

Nell’ottica di una crescita strutturale, il quadro delineato punta a un allineamento stretto tra infrastrutture, logistica e politiche di sostegno economico, con l’obiettivo di potenziare l’operatività e la competitività del sistema portuale laziale nel contesto europeo.

personaggi citati:

  • Raffaele Latrofa, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale

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